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livello elementare
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ARGOMENTO: PROTAGONISTI DEL MARE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: SUBACQUEA
parole chiave: Monica Montefalcone
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Non avrei voluto scrivere questo ricordo di Monica Montefalcone, un’amica ventennale, compagna di tante immersioni durante i corsi per la formazione di subacquei scientifici. Come avrete appreso nei telegiornali, Monica è tra le cinque vittime italiane della tragedia avvenuta durante un’immersione alle Maldive.
Monica, milanese di nascita, aveva una passione totale per il mare, trasformata negli anni in studio, ricerca, insegnamento e tutela dell’ambiente. Era molto più di una valente ricercatrice e capace docente universitaria, nel tempo era diventata uno dei volti italiani più autorevoli nel campo dell’ecologia marina, dedicando la propria vita agli ecosistemi marini ed alla difesa delle biodiversità del Mediterraneo. Come avrete appreso il suo nome è tra quelli delle cinque vittime italiane, morte durante un’immersione alle Maldive, vicino ad Alimathaa, nell’atollo di Vaavu. Dalle informazioni della Farnesina il gruppo si era immerso al mattino dalla “Duke of York”, un’imbarcazione da crociera subacquea spesso impiegata nell’ambito dei corsi di biologia tropicale. Le notizie sull’incidente sono poche; si sa solo che i sub stavano esplorando l’ingresso di una cavità a circa 50 metri di profondità … poi la tragedia.
Ho conosciuto Monica Montefalcone tanti anni fa quando ancora studiava per il suo dottorato all’Università di Genova, collaboratrice del professor Nike Bianchi, ad uno dei tanti corsi di formazione per ricercatori scientifici subacquei. Era piena di entusiasmo e si impegnava in ogni attività con professionalità. Da quegli anni aveva fatto molta strada e recentemente aveva avuto la cattedra di Ecologia all’Università di Genova ed era professoressa associata al DISTAV, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita. Un talento naturale che si era laureata in Scienze Biologiche all’Università di Milano con il massimo dei voti con una tesi sulla Posidonia oceanica. Successivamente aveva ottenuto il dottorato in Scienze del Mare all’Università di Genova, specializzandosi nella valutazione e nella mappatura degli ecosistemi marini costieri.

Corso ISSD, Tavolara 2014
Fu in quel periodo che si era unita all’International School of Scientific Diving (ISSD), una scuola nata per formare i futuri ricercatori in maniera multidisciplinare, nata dalla visione di Francesco Cinelli, Paolo Colantoni e Federico de Strobel. Monica era instancabile e, dal 2005, aveva firmato 288 pubblicazioni scientifiche internazionali, monografie, contributi specialistici e lavori peer-reviewed, formando decine di biologi marini. Dal 2021 era membro del collegio dei docenti del dottorato in Scienze e Tecnologie del Mare dell’Università di Genova e dal 2025, membro del “Pool of Experts” delle Nazioni Unite per il processo globale di valutazione dello stato dell’ambiente marino.

Monica era un punto di riferimento per molti perché univa alle straordinarie capacità professionali, passione, applicazione, serietà professionale una grande umanità. Lo dimostrava durante le lezioni agli studenti che vedevano in lei una docente professionale ma anche un’amica sempre sorridente e disponibile a spiegare con competenza le tecniche di immersione scientifica. Nel mondo scientifico subacqueo era considerata un’esperta internazionale degli habitat marini bentonici e degli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi costieri. Non aveva abbandonato la ricerca concentrandosi sullo stato di salute del Mediterraneo, sul monitoraggio delle specie invasive, sulla conservazione degli habitat marini e impatto delle attività umane sugli ecosistemi. Ma il suo impegno la spingeva da anni anche nell’Oceano Indiano, nelle splendide acque delle Maldive dove Monica studiava ed insegnava biologia marina tropicale. Monica era diventata docente presso l’International School of Scientific Diving contribuendo alla formazione di decine di studenti grazie alla sua capacità di trasmettere entusiasmo a tutti gli studenti, soprattutto durante le attività scientifiche sul campo; alcuni, come Federico Gualtieri, anche lui perito nell’incidente, avevano continuato a seguirla nelle sue molteplici attività e progetti scientifici di cui era diventata responsabile; iniziative ambientali come GhostNets, dedicato al recupero delle reti fantasma disperse in mare, TALASSA e MER “A16-A18”, progetto legato alla mappatura degli habitat costieri italiani. Era inoltre impegnata in attività di riforestazione delle praterie di Posidonia oceanica e nel monitoraggio degli effetti del riscaldamento globale sugli ambienti marini.
Straordinaria divulgatrice aveva partecipato a diversi programmi televisivi dedicati all’ambiente e alla salvaguardia del mare e, nel 2022 aveva ricevuto il Premio Fondazione Atlantide per la carriera dedicata allo studio del mare, un riconoscimento importante per anni di ricerca, divulgazione e tutela ambientale, e quest’anno il Tridente d’oro da parte dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee per i suoi meriti scientifici.

La perdita di Monica lascia un vuoto profondo non solo nella sua bella famiglia ma in tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerla … Monica, con la figlia ventenne Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti (Padova), Federico Gualtieri (Borgomanero, Novara) e Muriel Oddenino (Poirino, Torino), tutti esperti subacquei, hanno perso la vita nel mondo che amavano, in uno dei luoghi più amati dai subacquei di tutto il mondo. Non è il momento di chiedersi il perché o di cercare responsabilità … ricordiamoli solo con rispetto ed un pensiero. Ciao Monica.
Andrea Mucedola
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