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livello elementare.
ARGOMENTO: GEOLOGIA
PERIODO: EDIACARIANO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: fossili, evoluzione
Fino ad oggi si pensava che la vita di molte specie animali si fosse evoluta nel Cambriano ma un sito fossile, recentemente scoperto nel sud-ovest della Cina, sembra aver cambiato le carte in tavola. La storia biologica del pianeta potrebbe dover essere riscritta.
Lo studio, L’alba del Fanerozoico: una fauna di transizione del tardo Ediacarano del Sud-Ovest della Cina di Gaorong Li et alii, recentemente pubblicato su Science da ricercatori del Museo di Storia Naturale e del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Oxford e dell’Università dello Yunnan in Cina, colma un grande divario nelle prime fasi della diversificazione animale. Secondo l’autore principale (Gaorong), molti animali complessi, che si ritenevano evoluti solo in seguito nel Cambriano, erano già presenti alla fine del periodo Ediacariano. In quel periodo geologico si assistette allo sviluppo della simmetria bilaterale, una tappa fondamentale dell’evoluzione dei primi animali. Secondo le analisi genetiche questo avvenne approssimativamente tra i 573 e i 656 milioni di anni fa.
Questa scoperta proviene dal Jiangchuan nella provincia dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina, dove i ricercatori hanno scoperto più di 700 fossili di età compresa tra i 554 e i 539 milioni di anni fa, una comunità diversificata di organismi ediacariani comprese nuove forme animali che gruppi che si ritenevano comparsi nel Cambriano. In particolare sono stati scoperti dei fossili ritenuti i parenti più antichi dei deuterostomi – un ampio gruppo animale che oggi include vertebrati come umani, cordati terrestri e marini e gli echinodermi. Fino ad oggi il più antico deuterostomo noto era il Saccorhytus coronarius (rappresentazione a lato), vissuto circa 540 milioni di anni fa ma potremmo avere delle sorprese. I fossili hanno un corpo a forma di U e vivevano attaccati al fondale marino con una coppia di tentacoli sulla testa usati per catturare il cibo.

Un immagine pittorica di un antico deuterostomo, Saccorhytus coronarius, 2017 – Fonte http://spinops.blogspot.com/2017/02/saccorhytus-coronarius.html?m=1 – Autore Nobu Tamura Saccorhytus NT.jpg – Wikimedia Commons
La scoperta di questi fossili nel biota1 del Jiangchuan significa anche che i cordati – animali dotati di una spina dorsale – dovevano esistere in quel periodo.” Altri gruppi ancestrali tra i fossili includevano animali simili a vermi (con simmetria bilaterale), alcuni con adattamenti alimentari complessi, insieme a fossili rari che sono stati interpretati come antiche meduse. Molti esemplari hanno mostrato nuove combinazioni di caratteristiche anatomiche (come tentacoli, steli, dischi di attacco e strutture alimentari che possono essere ribaltate al contrario) che non corrispondono a nessuna specie nota del periodo Ediacarano o del Cambriano.

Un fossile di deuterostomo della Biota Jiangchuan (~554-539 milioni di anni) e ricostruzione dell’artista, barra in scala: 2mm. Crediti immagine: Gaorong Li & Xiaodong Wang
A differenza della maggior parte dei siti contenenti fossili dell’Ediacariano, che conservano le loro impronte sulle superfici di arenaria, i fossili della Biota del Jiangchuan si sono conservati come film carbonici, una modalità di conservazione che si ritrova in altri siti cambriani come lo scisto di Burgess in Canada. Questa eccezionale conservazione rivela dettagli anatomici straordinari come le strutture alimentari, intestini e gli organi locomotori. Secondo Ross Anderson (Museum of Natural History, coautore e professore associato dell’Università di Oxford) questa scoperta indica che l’apparente assenza di questi gruppi animali in altri siti ediacariani potrebbe dipendere dalla loro conservazione piuttosto che da una vera assenza biologica. Compressioni carboniche come quelle di Jiangchuan sono infatti rare nelle rocce di quell’Era geologica, per cui queste comunità potrebbero semplicemente non essersi conservate in altre aree.

I nuovi fossili sono stati scoperti da un gruppo di ricerca dell’Università dello Yunnan, in Cina, guidato dal Professor Peiyun Cong e dal Professor Associato Fan Wei, che hanno trascorso quasi dieci anni alla ricerca di fossili animali dell’Ediacariano. Le rocce provenienti dallo Yunnan orientale erano già note per contenere fossili, ma in precedenza avevano prodotto solo resti di alghe e non di animali. In particolare, il professore associato Fan ha infatti sottolineato che: “Dopo anni di lavoro sul campo, abbiamo finalmente trovato diversi siti con le condizioni giuste dove i fossili animali sono conservati insieme ad abbondanti alghe.“
1 Con il termine biota si intende una comunità biologica di una regione, formata da tutti gli organismi viventi che vi abitano
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