If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Ocean day: un giorno per riflettere e disegnare il nostro futuro

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare
.
ARGOMENTO: ECOLOGIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: OCEANI
parole chiave: ocean day, Nazioni Unite, conservazione, futuro sostenibile
.

Oggi, 8 giugno è la giornata degli Oceani. Tutto cominciò 29 anni fa, l’8 giugno 1992, quando fu dichiarata per la prima volta a Rio de Janeiro al Global Forum. Si trattò di un evento parallelo alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo (UNCED), che offrì un’opportunità alle organizzazioni non governative (ONG) ed alla società civile di esprimere il proprio punto di vista sulle questioni ambientali marine.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è barriere-coralline-1024x779.jpg

Come nacque?
La Dichiarazione fu ispirata da un evento organizzato dall’Oceans Institute of Canada e sostenuto dal governo canadese: “Oceans day at global forum – the blue planet”. Nel 2008, guidata dal Canada, l’Assemblea Generale dell’ONU, con la Delibera dell’Assemblea Generale 63/111, decise che l’8 giugno sarebbe stato designato dalle Nazioni Unite come “Giornata Mondiale degli Oceani”. Nel frattempo, l’importanza dell’Ocean Day si ampliò e fu riflessa nelle preoccupazioni espresse nel 2008 dal Segretario generale delle Nazioni Unite, che compresero l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, la navigazione e sicurezza marittima, gli sviluppi della scienza e tecnologia marina, la difesa della biodiversità e dell’ambiente marino, lo sviluppo sostenibile a fronte dei cambiamenti climatici e la cooperazione regionale ed internazionale. Di fatto la Giornata mondiale degli oceani del 2008 catalizzò l’attenzione in tutto il mondo. Si sottolineò che il fine era salvaguardare gli oceani, i polmoni blu del nostro pianeta che, rilasciando più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, sono in grado di assorbire un terzo dell’anidride carbonica prodotta sulla Terra e  regolare il clima. Non ultimo gli oceani sostenevano economicamente una persona su cinque, e fornivano cibo e sostentamento a miliardi di persone.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è scioglimento-ghiacci-oceani-1024x576.png

Nel 2009, il tema della Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite fu “I nostri oceani, la nostra responsabilità“. In quell’occasione il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, sottolineò che “ La prima osservanza della Giornata mondiale degli oceani ci consente di evidenziare i molti modi in cui gli oceani contribuiscono alla società. È anche un’opportunità per riconoscere le notevoli sfide che affrontiamo nel mantenere la loro capacità di regolare il clima globale, fornire servizi ecosistemici essenziali e fornire mezzi di sussistenza sostenibili e attività ricreative sicure”.

L’8 giugno 2017, venticinque anni dopo la prima Giornata degli Oceani, fu lanciato l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile ovvero di mettere in atto azioni per conservare ed utilizzare in modo sostenibile gli oceani e le risorse marine. Dal 2020, a causa del COVID-19, la Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite, che tradizionalmente si tiene presso la sede delle Nazioni Unite a New York, è diventata virtuale, in modo da poter essere sempre più accessibile al pubblico globale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è coral-bleaching-1.jpg

Perché è importante?
Ne abbiamo parlato spesso e continueremo a farlo. Il mare è la nostra fonte di sopravvivenza e non possiamo permetterci la sua morte. Senza parlare degli aspetti economici, che comunque ci riguardano tutti, concentriamoci sul fattore che ritengo oggi più importante da evidenziare: la regolazione del clima. Abbiamo letto di riduzione dei gas serra, di sequestrazione del CO2, di preservazione delle foreste. Tutte cose da perseguire per un futuro migliore, ma ve ne è un’altra, forse meno conosciuta: il mantenimento della capacità di assorbire calore da parte degli oceani.

Con la Rivoluzione industriale, periodo storico strettamente connesso all’utilizzo dei combustibili fossili (carbone, gas naturale e derivati dal petrolio) per ottenere energia, l’Umanità acquisì prosperità, innovazione, migliore qualità di vita e maggiore longevità. Questo comportò una crescita demografica senza precedenti, accompagnata dai primi effetti collaterali, all’epoca non considerati tali, con la produzione di inquinanti in aria, sul terreno e in mare. Di fatto tutti questi inquinamenti trovarono poi la via del mare, creando l’impatto ambientale che oggi è sotto gli occhi di tutti. In circa 200 anni (da circa la metà del XVIII secolo) gli oceani hanno silenziosamente assorbito il 93% del calore in eccesso trattenuto in atmosfera dai gas serra, e immagazzinato circa 525 miliardi di tonnellate di CO2. Possono sembrare numeri poco significativi ma, in parole semplici, gli ecosistemi marini grazie alla loro maggiore capacità di immagazzinare anidride carbonica (50 volte di più rispetto alle foreste tropicali), ci hanno salvato da sicura estinzione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è bimbo-su-spiagge-inquinate.jpg

Per ringraziamento, l’Umanità è riuscita a rendere gli oceani sempre più caldi, acidi e privi di ossigeno, creando vaste aree morte. La biodiversità marina, fondamentale per assicurare la catena alimentare, è sempre più minacciata dalla pesca eccessiva (overfishing) e dall’inquinamento da microplastiche. Tutto questo colpirà le popolazioni costiere che sono in aumento sulla fascia costiera, ovvero a non più di 50-100 km dalla linea di costa. Questa ‘litoralizzazione’ demografica tenderà a crescere col tempo. Ad esempio, la densità della popolazione costiera nel Mediterraneo è più che doppia rispetto a quella della popolazione totale dei Paesi che ci si affacciano.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è oceano-1024x576.jpg

Un problema che ci riguarda tutti
L’ultimo disastro ecologico è quello che sta avvenendo nelle acque dello stretto dei Dardanelli, invase dalla mucillagine. Un cocktail di fattori viziosi: l’aumento dell’inquinamento da nutrienti ha comportato uno sviluppo esuberante del fitoplancton, la pesca eccessiva ha diminuito il controllo del fitoplancton che è proliferato creando gravi fenomeni di mucillagine, la mucillagine ha comportato la morte degli organismi sessili e la riduzione dell’ossigenazione delle acque … il tutto favorito dall’aumento delle temperature marine che sappiamo legato al riscaldamento climatico.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è marmara.jpg

Eventi di questo tipo appaiono nelle news e colpiscono l’immaginario collettivo … ma per quanto? Quanto siamo disposti a rinunciare per assicurare un futuro agli oceani? Se la prima domanda si riduce ad un tempo piuttosto limitato (nine days news), la seconda domanda è fuorviante … non ci sono alternative.

Le condizioni di salute degli oceani sono pessime, i mari sono sempre più caldi, più acidi e privi di ossigeno, gli habitat corallini stanno morendo, le aree marine morte (dead zone) stanno aumentando, le specie ittiche non sono più controllate, la biodiversità marina è minacciata … e, cosa che dovrebbe farci pensare, non abbiamo di fronte un interruttore; non è che spegnendo il tutto subito potremmo risolvere immediatamente il problema … esiste un’isteresi che fa si che il danno ricevuto sarà riparato in un tempo lungo. E non abbiamo molto tempo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è nuvole-sul-mare.png


Questo è il motivo per cui non possiamo più aspettare,
perché l’alternativa è la nostra estinzione. Ma il vostro impegno non deve essere limitato solo a domani, il futuro appartiene a noi solo se saremo in grado di meritarcelo.

Andrea Mucedola

Chi volesse seguire l’evento della Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite 2021, il cui tema è The Ocean: Life and Livelihoods, potrà collegarsi a questo link.

 

,

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE

 

print
(Visited 243 times, 1 visits today)
Share

3 commenti

  1. 08/06/2021    

    Grazie Ammiraglio….

  2. Maria pia Maria pia
    08/06/2021    

    Grazie per quello che fai e per quello che ci insegni.. ogni lettura è una fonte di conoscenza.

    • 08/06/2021    

      Grazie a te di seguirci … il nostro progetto non ha senso senza di voi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

2 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
marine militari
Marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »