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Navigando nell’Oceano Pacifico, risalendo il continente sudamericano: dal diario di bordo di capitan Bitta, 30 aprile – 6 maggio 2024

tempo di lettura: 8 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: NAVIGAZIONE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: OCEANO PACIFICO
parole chiave: Vespucci

Martedì 30 aprile 2024

Nave Amerigo Vespucci è sempre in porto a Valparaíso (Latitudine 33° Sud) in attesa di riprendere la sua navigazione verso Callao (Perù). 
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Oggi è il 30 aprile, un giorno particolare … Non tutti sanno che esistono, nel calendario, due festività separate esattamente da metà anno (6 mesi): la più nota è la Notte di Halloween (31 ottobre – 1° novembre) mentre l’altra è detta Notte di Valpurga (30 aprile – 1° maggio), l’halloween di Primavera.
Anticamente i marinai erano terrorizzati dall’occulto e dai misteri del mare, non a caso arpie e streghe erano ricorrenti quanto i mostri marini nelle loro superstizioni. Oggi, nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio, in alcuni Paesi del Nord ricorre la festività germanica e scandinava nota come Notte di Valpurga, importante perché come data è opposta alla notte di Ognissanti (Halloween, o Samhain, a seconda della cultura); questa notte segna la fine definitiva dell’inverno e l’ingresso nella bella stagione ed è da sempre un’occasione per riunirsi e festeggiare l’arrivo di maggio al ritmo di corni e danze popolari. Sembra che il nome derivi dalla figura cristiana di Santa Valpurga di Heidenheim, vissuta nel VIII secolo, ma le sue origini potrebbero risalire ai riti propiziatori di primavera delle tradizioni celtiche e germaniche. In particolare, nel folklore germanico, la notte fra il 30 aprile e il 1° maggio corrispondeva alla “notte delle streghe” (Hexennacht) quando, secondo le credenze popolari, le streghe si ritrovavano sul monte Brocken, nella Germania settentrionale, abbandonandosi a canti e balli alla luna. Con il tempo il culto della Santa missionaria inglese, che fu protagonista dell’evangelizzazione della Germania, si sovrappose alla originaria credenza pagana ed i Cristiani locali iniziarono a rivolgersi alla Santa perché li proteggesse dalla stregoneria e dalle maledizioni. La vigilia del 1° maggio è così tradizionalmente celebrata con falò e danze volte a cacciare le streghe ed è nota come Sankt Walpurgisnacht (“Notte di Santa Valpurga”). Similmente alla festa di Samhain (Halloween), per scacciare le streghe e il malocchio, questo evento si festeggia fino all’alba, quando i “mostri” ritorneranno negli inferi grazie alla veglia di Santa Valpurga. In alcuni Paesi del Sud America, dove la migrazione dalla Germania fu altrettanto numerosa, si può assistere all’accensione di falò. In Cile, dove si trova il Vespucci, vista la latitudine australe e la conseguente inversione delle stagioni, la notte di Halloween del prossimo novembre è chiamata specularmente invece la … “Valpurga di primavera“.

Mercoledì 1 maggio 2024

Su Nave Vespucci, sempre in porto a Valparaíso, oggi si festeggia il 1° maggio, festa del lavoro, ma anche la “Giornata delle Radici“. C’è da dire che la nostra bella nave scuola è oggetto di visite entusiastiche in tutti i porti ma forse non si aspettava una accoglienza così calorosa in Cile, dove risiedono circa 82.000 connazionali in possesso della cittadinanza italiana (anche se, si stima, che gli italo-discendenti, potenzialmente in grado di ottenere la nostra cittadinanza, siano circa 500.000). Un pezzo di Italia dall’altra parte del mondo. In questo contesto è stato avviato dalla Farnesina il programma strategico “Turismo delle Radici” per invogliare gli 80 milioni di italo-discendenti nel mondo a visitare la terra dei loro avi, contribuendo alla rivitalizzazione di città e piccoli borghi italiani.

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Nella foto la motonave Virgilio in arrivo nel porto cileno quando, negli anni 30, svolgeva servizio di linea sulla rotta Genova-Valparaiso

Giovedì 2 maggio 2024

Nave Vespucci ha lasciato il porto di Valparaiso per dirigere verso Callao (Perù). Dovrà percorrere circa 1300 miglia (2400 chilometri) per arrivare a destinazione.

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La stessa tratta (Valparaiso – Callao) fu percorsa nel 1996 (7 – 12 settembre) dal 27° Gruppo Navale formato da Nave Durand De la Penne e Nave Bersagliere durante il Periplo del Mondo. Non fu il primo gruppo navale italiano a fare il giro del mondo nel secondo dopoguerra. Voglio ricordare la campagna di Nave Montecuccoli (6 mesi nel 1956), seguito da Nave Ardito e Nave Lupo (7 mesi nel 1979) poi il 27° Gruppo Navale (9 mesi nel 1996-97) e il primo giro del mondo di Nave Vespucci (luglio 2002-settembre 2003) che ora è ritornato con il recente passaggio di Capo Horn. Ma il periplo del continente sud americano fu condotto solo dal 27° Gruppo Navale e dall’Amerigo Vespucci mentre gli altri transitarono dal canale di Panama. 

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Venerdì 3 maggio 2024

Nave Amerigo Vespucci, in navigazione verso Callao, ha oggi attraversato il parallelo 30° Sud. Si trova pertanto nella zona delle alte pressioni subtropicali: un’ area caratterizzata da cielo sereno, mare calmo e assenza di pioggia, chiamata la “latitudine dei cavalli” (Horse Latitude). Per conoscere le radici di questo nome bisogna ritornare ai tempi in cui le navi trasportavano cavalli verso le colonie delle Americhe e delle Indie Occidentali. Molto spesso questi velieri rimanevano per giorni e giorni bloccati in mezzo all’oceano per mancanza assoluta di vento, calma piatta e grande calura, ritardandone drammaticamente l’arrivo a destinazione: la mancanza di acqua dovuta all’assenza di pioggia determinava l’impossibilità di abbeverare i cavalli (animali che consumano molta acqua) e la loro conseguente moria costringeva a sacrificarli in mare.
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Un’altra spiegazione sull’origine di questo nome è da ricercare sul modo di dire usato dai marinai quando un veliero, pur con scarsità di vento, riusciva a coprire lunghe distanze con l’aiuto delle correnti marine. Il quel caso si diceva che la nave era “a cavallo” così come poteva esserlo un cavaliere in groppa al suo cavallo. Specularmente, nel nostro emisfero in corrispondenza della latitudine 30° Nord, esiste un’area oceanica posta tra le coste del Portogallo e quelle sudorientali del continente americano dove ‘staziona’, più o meno ininterrottamente per tutto l’anno, un’alta pressione che determina quelle stesse condizioni meteorologiche. Si tratta del più noto anticiclone delle Azzorre che porta condizioni di tempo bello sul nostro Paese.

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Il Vespucci è in rotta verso Callao (Perù) dove arriverà il 12 maggio

Sabato 4 maggio 2024
Secondo attraversamento del Tropico del Capricorno per Nave Vespucci durante questa campagna. Il primo era avvenuto (da Nord a Sud) il 23 ottobre dello scorso anno durante la navigazione da Rio de Janeiro a La Plata. Il Tropico del Capricorno è il parallelo terrestre (latitudine 23° 27′ Sud) costituito dai punti nei quali il Sole culmina allo zenit (sulla verticale) al mezzodì del Solstizio di Dicembre (il 21 o il 22 a seconda degli anni). Quando il Sole è allo zenit al Tropico del Capricorno si ha l’inizio dell’estate australe (e, per converso, quello dell’inverno boreale). A Sud del Tropico del Capricorno, così come a Nord del Tropico del Cancro, la condizione del Sole allo zenit non si verifica mai.

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Il Tropico viene definito “del Capricorno” perché circa 2.000 anni fa il Sole era “davanti” alla costellazione del Capricorno nel giorno del solstizio d’inverno. Oggi non è più così a causa del fenomeno della precessione per cui, il 21 dicembre, la costellazione, che fa ‘da sfondo’ al Sole, è quella del Sagittario. Il Vespucci, in questa campagna, non attraverserà più il Tropico del Capricorno rimanendo sempre a Nord di quel parallelo.

Ma ho un’altra storia da raccontarvi: come ricorderete lo scorso anno, dal 7 al 9 settembre 2023, Nave Vespucci visitò il porto di Cartagena de Indias, la base della nave scuola della Marina colombiana Gloria. In questi giorni, dal 29 aprile al 2 maggio 2024, il Gloria ha restituito la visita all’Italia facendo sosta nel porto di Civitavecchia.

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Le due unità, pur avendo entrambe tre alberi, sono diverse: si tratta, in un caso, di un Brigantino a Palo e nell’ altro di una Nave. In particolare, il Brigantino a Palo Gloria (1300 t) ha due alberi armati con pennoni e vele quadre e il terzo albero, a poppa, armato con vela aurica. Il Vespucci (4300 t) è invece definito, secondo nomenclatura, Nave perché ha tutti e tre gli alberi armati con pennoni a vele quadre. La nave Gloria ha tre sorelle, ovvero è una delle quattro unità simili tutte costruite in Spagna: le altre ‘sorelle’, anch’esse impiegate come navi-scuola, sono la ecuadoregna Guayas, la venezuelana Simón Bolívar e la messicana Cuauhtémoc.

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Domenica 5 maggio 2024

L’Amerigo Vespucci continua la sua rotta verso Callao (Perù), a traverso di La Serena (Chile), spinta dagli Alisei e dalla Corrente fredda del Perù. Il forte vento da Sud consente una navigazione a vela costante con una velocità di sette nodi circa. Non male per la vecchia signora dei mari che bordeggia con un mare 2/3 da Sud con onde di due metri. La temperatura è ancora fresca (circa 14°C) ma stiamo risalendo verso l’Equatore.  

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La visibilità non è sempre ottimale a causa della corrente fredda del Perù, già descritta come corrente di Humboldt, che crea un’inversione termica vicino alla superficie dell’oceano che risulta più fredda dell’aria sovrastante. Si crea così la cosiddetta garúa, una fitta nebbia che non produce pioggia poiché le goccioline d’acqua che la formano sono troppo piccole per precipitare (dimensioni 1 – 40 micron).

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La mancata formazione di vere e proprie nubi e quindi la costante scarsità di precipitazioni sono il motivo per cui il Deserto di Atacama, che si trova tra il Pacifico e la Catena delle Ande, è uno dei luoghi più aridi della Terra. Basti pensare che non esistono ghiacciai alle altissime quote delle Ande tra il vulcano Sajama (18˚30′ S) e il Cerro Tres Cruces (27° S) e sulle pendici occidentali la vegetazione è praticamente inesistente. In Cile, lo stesso fenomeno è chiamato Camanchacas e in Angola Cacimbo.

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Alla stessa latitudine, ma sul versante orientale del Sud America, le regioni influenzate dall’anticiclone subtropicale (ricordate quello “della latitudine dei cavalli”) ricevono invece correnti di aria calda e umida dall’Oceano Atlantico e risultano, come ad esempio il Brasile, importanti aree verdi e coltivabili.

Lunedì 6 maggio 2024

Nave Vespucci è in navigazione nel Pacifico diretta a Callao (Perù). In questa sere, nell’emisfero Sud, dove attualmente sta navigando Nave Vespucci, è possibile osservare le η-Aquaridi (Eta Aquaridi), una delle più spettacolari piogge di meteore che raggiungono il loro picco a maggio. Sono così chiamate perché la posizione del radiante, il punto del cielo da dove sembrano provenire, è nella costellazione dell’Acquario. Quelli dell’equipaggio che si troveranno di guardia notturna in coperta potranno volgere lo sguardo in direzione della costellazione a partire dalle due di notte (ora di bordo), quando sorgerà ad Est e, fino al sopraggiungere del chiarore dell’ alba (sempre ora locale), potrebbero contare, visibilità permettendo, anche 50 meteore all’ora!

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Curiosità

Il corpo progenitore delle Eta Aquaridi è la Cometa di Halley, una delle comete più famose: i detriti spaziali che il corpo celeste ha lasciato dietro di sé migliaia di anni fa sono diventati oggi le Eta Aquaridi di maggio e le Orionidi di ottobre. Il fenomeno era noto anche nell’antichità e sono sono stati decifrati dei geroglifici Maya che riproducono le osservazioni di questo sciame.

Paolo Giannetti

 

in anteprima, foto effettuata con un drone – @ credit Marina Militare italiana – Sestini (?)
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