Ha senso parlare di Antropocene o sono solo perturbazioni temporanee nella lunga storia geologica della Terra?

Redazione OCEAN4FUTURE

11 Settembre 2016
tempo di lettura: 2 minuti

 

livello elementare

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ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Plastica, Antropocene

Si sente a volte parlare di Antropocene, un modo di voler  etichettare l’epoca geologica in cui l’essere umano è comparso sul pianeta modificandone le caratteristiche. Questo termine, secondo un articolo apparso sullo Smithsonian Magazine nel 2013, è ancora molto discusso. Di fatto, secondo la International Union of Geological Sciences (IUGS), incaricato di definire la scala temporale delle diverse era della Terra, siamo ancora nell’Olocene, un Era iniziata 11.700 anni fa dopo l’ultima grande glaciazione. Il termine Antropocene fu proposto nel 2000, identificando quel nuovo periodo in cui le attività umane iniziarono ad avere un impatto globale significativo sulla geologia e gli ecosistemi della Terra. Sebbene interessante come approccio, la proposta non ottenne l’approvazione dalla Commissione internazionale per la stratigrafia e dall’Unione internazionale delle scienze geologiche. Di fatto il termine ha ottenuto un certo successo tra gli Ambientalisti che hanno voluto sottolineare come in questo ultimo periodo l’Uomo abbia causato estinzioni di massa di specie vegetali e animali, inquinato gli oceani e alterato l’atmosfera con conseguenze che potrebbero essere durature.

Lo si deve al premio Nobel Paul Crutzen che lo rese popolare nel 2000, pur rimanendo circoscritto a circoli di scienze d’élite (sebbene apparso in quasi duecento articoli). Il problema maggiore è stabilire quale sia il momento in cui possa essere nato. Crutzen propone di far coincidere l’inizio dell’Antropocene nel 1784, anno dell’invenzione della macchina a vapore ed inizio della rivoluzione industriale, con l’impiego dei combustibili fossili, che per la prima volta mostravano il loro potenziale influenzando l’attività antropica sugli ecosistemi terrestri. Altro ritengono che debba essere individuato con il primo test nucleare, Trinity, avvenuto 16 luglio 1945.
Molti scienziati che studiano gli strati rocciosi (geologi stratigrafici) criticano l’idea, dicendo che non esistono prove concrete a riguardo e che comunque tale impatto risulterebbe solo negli ultimi undici secoli (considerando che le prime attività di agricoltura sistematiche possono essere rilevate già nel 900 d.C.). Si tratterebbe quindi di onde nella lunga storia della Terra che potrebbero sparire in una visione a lungo termine … forse favorite dal nostro stesso comportamento che sembra mirato al quotidiano e non al futuro che è già domani … Chissà.

foto in anteprima andrea mucedola

 

Riferimento
What is the Anthropocene and Are We in It? by Joseph Stromberg SMITHSONIAN MAGAZINE  January 2013

 

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