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ARGOMENTO: EVENTI
PERIODO: 2024
AREA: SUBACQUEA
parole chiave: Vintage Scuba Days
Si è conclusa con un successo che è andato oltre le più rosee aspettative la seconda edizione del Vintage Scuba Days, una manifestazione ideata e promossa da Pippo Cappellano, tra i più apprezzati videomaker subacquei a livello mondiale e Tridente d’oro (TO 1983) e Marina Cappabianca, documentarista e giornalista di rara sensibilità e capacità; un insieme di presentazioni e conferenze che hanno coinvolto le nuove e le vecchie generazioni parlando dell’universo mare, della sua storia e cultura e dell’importanza per la sua salvaguardia per assicurare un futuro alle nuove generazioni. “Il successo del Vintage Scuba Days è andato oltre ogni aspettativa – ha detto Pippo Cappellano – e il mio cellulare è pieno di messaggi che chiedono quando si terrà la prossima edizione”. “Sono stati centinaia i visitatori, in maggioranza appassionati ed esperti, che hanno affollato gli ampi spazi della mostra, lo specchio d’acqua antistante e l’area conferenze. Moltissime persone, tra le quali ricercatori e addetti ai lavori, sono venute proprio per seguire le interessanti relazioni che hanno toccato tutte le tematiche legate alla subacquea”.

da sinistra Marina Cappabianca, Alessandro Marroni, Andrea Mucedola e Pippo Cappellano
Non è un caso che all’inaugurazione il Sindaco di Trevignano Romano, Claudia Maciucchi, abbia sottolineato che “Trevignano Romano è diventato punto di riferimento non solo per la cultura e il cinema ma anche per la subacquea: qui si sperimentano attrezzature innovative e nuove tecnologie e la presenza dei subacquei è oramai costante tutto l’anno”. “Dobbiamo salvare il mare e costruire un futuro in linea con la sua salvaguardia”: questo l’appello lanciato da Pippo Cappellano e da tutto lo staff che ha curato l’evento.
“Pochi sanno – ha spiegato – che il mare è il polmone della terra e sta soffrendo: la posidonia oceanica produce più ossigeno delle foreste amazzoniche” “Tutto quello che stiamo facendo è per cercare di dare voce al mare. Noi subacquei siamo gli occhi del mare, perché abbiamo la possibilità di vedere ciò che accade sottacqua: la divulgazione è il nostro compito prima che sia troppo tardi”. Per chi non ha potuto partecipare ai Vintage Scuba Days 2024, offriamo ora una breve carrellata dei numerosi eventi che si sono susseguiti in quei due giorni. Dopo la cerimonia di apertura alla presenza delle autorità locali, si è aperta la rassegna tenuta presso i locali dello Skipper White in via della Rena 81 a Trevignano. L’evento, svoltosi su due giornate ricche di conferenze e presentazioni, è stato realizzato con il Patrocinio del Comune di Trevignano Romano, di DAN – Divers Alert Network, HDS – Historical Diving Society Italia e del Premio Atlantide e con la collaborazione di CTS – Centro Tecnico della Subacquea, WAC – World Activity Com, Stefanelli Edilizia, Ireco e Ocean4Future.
Nella prima mattinata DAN Europe ha dimostrato la possibilità di effettuare anche nel mondo subacqueo attività di telemedicina in tempo reale. Un operatore Dan si è immerso nelle acque antistanti e, tramite un sistema di comunicazione, ha inviato i dati di base fisiologici ad un computer sulla terra ferma. Una dimostrazione che, grazie ai sistemi attualmente disponibili, è ora possibile monitorare la salute di subacquei in immersione. Nel pomeriggio è stato proprio il professor Alessandro Marroni (TO 2014), presidente di DAN Europe ad aprire la rassegna con una presentazione sullo sviluppo delle conoscenze sulla decompressione dagli albori ad oggi, un viaggio affascinante dalle prime esperienze fino allo sviluppo dei modelli decompressivi contenuti negli attuali computer subacquei. Non ultimo, Marroni ha presentato la sua ultima ricerca sottolineando come DAN sia ora in possesso di oltre 140.000 dati di immersione, un data base unico e prezioso per lo studio del settore. La mattinata è proseguita con una interessante descrizione da parte della dottoressa Laura d’Erme della storia dei laghi del complesso vulcanico sabatino, dalle prime civiltà che vi si affacciarono all’epoca romana, seguita dai racconti della dottoressa Casazza, biologa marina, sulle sue esperienze di immersione nei fondali dell’Antartide, e da Edoardo Pavia (TO 2017), fondatore della Sea Dweller Divers, esploratore di relitti, che ha descritto le immersioni da lui intraprese alla fine del mondo nel territorio antartico, evidenziando le difficoltà tecniche in acque così fredde.

Andrea Mucedola mostra come un immagine costruita appositamente tramite l’intelligenza artificiale, possa divenire strumento di cattiva informazione. La foto, un ovvio falso, ha suscitato non poca apprensione creando una fake news estiva – si ringrazia Guido Alberto Rossi per aver concesso il suo utilizzo
La presentazione successiva ha riguardato un aspetto sempre più delicato nel mondo della comunicazione nel mondo digitale, ovvero come un uso errato dell’intelligenza artificiale e l’impoverimento culturale possano distogliere dai problemi veri del pianeta, pilotando scelte errate e non sostenibili in un mondo che si presenta sempre più complesso e competitivo. Il nostro direttore, Andrea Mucedola (TO 2019), affrontando l’argomento ha presentato alcuni esempi di fake news che riguardano il mondo del mare, significando che c’è bisogno di una sempre maggiore educazione, in particolare per le nuove generazioni, al fine di fornire gli strumenti per scelte consapevoli e sostenibili per la salvezza degli oceani.
Di grande interesse la presentazione seguente inerente l’ultima fatica, solo da un punto di vista temporale, di Fabio Vitale e Giancarlo Bartoli (TO 2002); due tomi editi dalla casa Editrice La Mandragora, ricchissimi di contenuti e curiosità sulla Ditta Roberto Galeazzi, una ditta spezzina i cui prodotti visionari sono noti in tutto il mondo. A seguire Gianfranco Simonini (TO 2020) ha presentato la subacquea forense, nelle sue origini e evoluzione, una branca della scienza investigativa che ha nel tempo sviluppato tecniche sempre più approfondite, da lui raccontate in due libri ormai di successo. Di grande interesse anche le seguenti presentazioni: la prima dedicata alla decompressione mnemonica tenuta da Rolando di Giorgio, seguita dal resoconto sulla prima troupe italiana sull’Andrea Doria di Stefano Carletti (TO 1969) e dal racconto di uno degli eventi più importanti e sanguinosi della storia contemporanea, la battaglia dei Dardanelli raccontato tramite i suoi numerosi relitti da Carlo Enver Foglino. Foglino collabora da anni per la realizzazione di documentari subacquei ed all’esplorazione di relitti profondi in quell’area.

Gianfranco Simonini, ex sommozzatore dell’Arma dei Carabinieri, vincitore dell’Investigation & Forensic Awards
Il secondo giorno si è aperto con la storia dello sviluppo dei compressori Coltri; Matteo Amadori ha raccontato come questa eccellenza italiana sia diventata ormai una realtà a livello mondiale. La seconda conferenza è stata tenuta da Marco Martella, fotografo e istruttore CMAS, apprezzato collaboratore e dal 2004 collaboratore di RAI 3 per la trasmissione Kilimangiaro. Marco ha presentato i club subacquei nella storia. La mattinata ha proseguito con la presentazione di due interessanti libri: “Atlas Ancorae Antiquae” del professor Filippo Avilia, un’opera unica nel suo genere sulle ancore antiche ritrovate nei nostri mari, e “I perché del mare” del professor Francesco Cinelli (TO 1982), un libro divulgativo per tutti sul mare e sui suoi perché. Gli autori hanno descritto le peculiarità di questi due libri che recensiremo presto sul nostro e-magazine. E’ stata quindi la volta di Luigi Cerracchio, Area Manager della MSC, che ha presentato una breve storia della navigazione turistica e come essa si sia sviluppata con una sempre maggiore attenzione al rispetto del mare, promuovendo la riduzione dell’inquinamento e adottando comportamenti sempre più responsabili per preservare questo prezioso ambiente per le generazioni future. Un argomento poco conosciuto di un settore che ha un’alta valenza economica per il nostro Paese.

Nel pomeriggio, Pippo Cappellano ha raccontato con maestria la storia della subacquea dalle sue origini, a quando il subacqueo divenne autonomo, facendosi aiutare da un simpatico cartone animato di Walt Disney (tra l’altro anche lui all’epoca premiato con il Tridente d’oro 1960). Molti gli oggetti mostrati, e descritti con i quali Cappellano occasionalmente ancora si immerge. Fabio Vitale ha ripreso poi il palco per parlare dell’Historical Diving Society Italia (HDSI) e della sua funzione storica per tramandare la cultura della subacquea. Non ultimo ha consegnato il riconoscimento a Pippo Cappellano di socio onorario di HDSI. 
Sono seguite le presentazioni di due libri, editi da IRECO, ambedue di natura biografica; il primo è “Una carezza del mare” di Anna e Settimio Cipriani (entrambi TO 2002), raccontato dai due botoli (come amano essere chiamati), con una simpatica scenetta del loro primo incontro (tra l’altro riportata nel loro bellissimo libro) in quel di Trastevere. Il secondo, “Donne nel blu” di Angela Macaluso, prima istruttrice subacquea italiana, che rappresenta un tributo alle donne che, dal 1942 al 2022, hanno fatto la storia della subacquea femminile. Dopo queste pillole di storia della subacquea italiana, ha preso il palco Stefano Ruia (TO 2015), tra i più importanti subacquei tecnici italiani, descrivendo la subacquea come un viaggio nel tempo, seguito dai ragazzi di Scuba Movie Team che hanno raccontato la loro professione di video maker subacquei di supporto all’industria del cinema, mostrando immagini inedite della lavorazione del recente film Il Comandante, dedicato alla vita di Salvatore Todaro. Emozionante poi il racconto di Vittorio Bianchini, vice presidente delle Fondazione Atlantide, che ha raccontato particolari inediti ai più sullo sviluppo dei rebreather e sull’influenza di queste apparecchiature anche nel campo astronautico. Tornati sulla terra, Fabio Pajoncini Ottaviani con la sua nota simpatia ha raccontato il suo record a 202 metri di profondità a Ponza.
La serata è terminata con la presentazione di Marco Anzidei (TO 2024), geologo marino e senior researcher INGV di fama internazionale, sul preoccupante aumento del livello dei mari a causa del riscaldamento climatico. Una problematica che sta già colpendo alcune isole del pianeta che stanno inesorabilmente scomparendo. Per risollevarci Lele Coppola ha presentato con bellissime immagini gli ultimi avvistamenti nei nostri mari della foca monaca. Dulcis in fundo, il racconto della vita di Pietro Vassena (TO 1965), un geniale personaggio del secolo scorso di cui avevamo parlato in un nostro articolo su Ocean4future, presentato dal nipote Niccolò Vassena e dalla documentarista Rossella Laengl. La loro interessantissima presentazione è terminata con l’annuncio di un progetto al quale molti hanno aderito: la ricerca e recupero del batiscafo C3 scomparso nel 1948 di fronte alla Grotta Azzurra di Capri per un inconcepibile errore tecnico. Non ultimo voglio citare anche la presenza nella grande sala, a cornice della manifestazione, delle mostre di Daniele Blundo, Stephane Braud e Mirko Mauro che hanno condiviso alcune loro opere che hanno dato un valore aggiunto all’evento.

Si sono conclusi così questi due giorni, ricchissimi di contenuti, salutati al termine con un prosecco augurale per la prossima edizione. Grazie ancora a Pippo Cappellano, a Marina Cappabianca e a tutti i loro collaboratori per averci regalato un evento da prendere ad esempio, in cui ancora una volta il protagonista è stato il mare.
Ringraziamo Paola Scarsi, giornalista e responsabile dell’Ufficio Stampa, per il materiale ricevuto.
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Nota
Il Tridente d’oro (TO) viene conferito dall’Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee a personaggi che si sono distinti nello sviluppo, conoscenza e divulgazione delle attività subacquee (scientifiche, tecniche, artistiche, culturali, divulgative e sportive) per la diffusione della cultura del mondo sottomarino in un contesto interdisciplinare.
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