Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

Vediamo che tempo fa o farà

Diamo un’occhiata al tempo meteorologico

Meteo facile per tutti: vediamo che tempo fa o farà prossimamente con un insieme di link per aggiornarvi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche locali e marine 

  Address: OCEAN4FUTURE

La divisa del marinaio: tradizione e praticità

tempo di lettura: 6 minuti


livello elementare
.
ARGOMENTO: MARINA MILITARE
PERIODO: XX-XXI SECOLO
AREA: UNIFORMI
parole chiave: tradizioni, marine

 

Lo avreste mai pensato che le uniformi dei marinai, così simili fa loro, abbiano un’origine comune? Qual è il loro significato? Oggi Paolo Giannetti ci racconta tante curiosità in merito ai componenti del vestiario di questa caratteristica divisa. Le uniformi da marinaio presentano caratteristiche di forma similari in tutte le marine del mondo, legate tradizionalmente all’uso che se ne faceva nella marina velica. A parte le differenze di tessuto, in funzione della stagione o delle condizioni meteorologiche presenti, le fogge sono ancora oggi abbastanza simili fra le varie marinerie a significare l’intimo legame ancor oggi esistente fra tutti coloro che solcano i mari.

le divise dei marinai si rassomigliano molto … da sinistra marinaio russo, marinaio tedesco, marinaio statunitense

Tradizionalmente le fogge delle tenute dei marinai erano abbastanza simili in tutte le marine mercantili e militari del mondo, a causa dell’uso specifico che richiedeva praticità e facilità di reperimento dei materiali per confezionarle. Ad esempio il tipico cappello di paglia, spesso corredato da un nastro, accessorio che rimase in auge per secoli. Il cambiamento avvenne tra il XVIII ed il XIX secolo con la creazione di truppe regolari a bordo delle navi, cosa che rese necessaria una maggiore standardizzazione dell’uniforme. Ci sarebbe molto da raccontare ma oggi parlerò oggi di quelle in uso nella marina italiana, accennando però ad alcune curiose differenze presenti nelle altre Marine.

Grazie per il tuo aiuto! Apprezziamo davvero la tua generosità per il mantenimento e supporto di OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimità 

Iniziamo dall’alto, con il Berretto
Comunemente chiamata “pizza”, per la sua tipica forma schiacciata, è forse l’accessorio più distintivo della divisa da marinaio, talvolta indossato con diverse inclinazioni a seconda della moda del momento.

marinai in divisa da sbarco – dettaglio di acquerello di Quinto Cenni (1845-1917) – raccolta di Castel S’Angelo

Questo copricapo sostituì definitivamente ai primi del ‘900 il tradizionale cappello di paglia. La forma tonda e piatta non era casuale ed era studiata per ridurre la possibilità che volasse di testa in casi di vento. Per rinforzare la sicurezza il berretto era (ed è) corredato da un nastrino sottomento. La sua origine potrebbe risalire agli Stati Uniti ed era rigorosamente impermeabilizzato con delle cere per resistere alle intemperie. Sul berretto era collocato un nastro nero che riportava il nome della nave di appartenenza, un’usanza ancor oggi seguita da molte marine.

Inizialmente ne esistevano due versioni, l’invernale di color scuro e l’estiva di color bianco, come per le relative uniformi. Nel 1974 la Marina militare italiana abrogò il berretto con fodera nera invernale, sostituendolo prima con quello estivo (con fodera di tela bianca) e poi con quello con copertura di plastica bianca.

Solino
Anticamente i marinai imbarcati portavano delle folte chiome e usavano tenere i capelli spalmati di grasso (impeciati) raccolti in codini. Ovviamente il grasso sporcava il dorso delle casacche (dette in gergo Camisacci) per cui iniziarono a portare sul collo un fazzoletto o un pezzo di stoffa che con il tempo diventò di uso comune tra tutti i marinai del mondo. Successivamente ai fazzoletti furono aggiunte delle guarnizioni e colori distintivi: nacque, così, il solino.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è STORIA-MARINA-MILITARE-ITALIANA-1280px-Quinto_Cenni_-_Uniformi_della_Marina-1024x676.jpg

Quinto Cenni, divise della regia marina ..  notare il marinaio a destra che indossa il solino blu, simbolo dei marinai italiani – Fonte: Gino Galuppini, Le uniformi della marina militare, vol. 1 and 2. Ufficio Storico della Marina Militare, Roma, 1999 –
Quinto Cenni – Uniformi della Marina.jpg – Wikimedia Commons

Sebbene sia sempre più difficile vedere un marinaio in divisa per strada, la sua divisa può essere osservata durante la visita a bordo di una nave o nei Comandi a terra della Marina militare e delle Capitanerie di Porto. I marinai italiani hanno sul solino due strisce bianche parallele che corrono lungo tutto il bordo. Il motivo non è chiaro. Una teoria, poco probabile, è che stiano a ricordare due flotte (?) sconfitte in mare, un’altra è che in origine le due bande bianche servissero a riconoscere il marinaio imbarcato (due righe) da quello destinato a terra che ne aveva una sola; la stessa regola per il numero di bande valeva per il fondo delle maniche. Sugli angoli del solino sono presenti le stellette a cinque punte, uno dei simboli della Repubblica Italiana, segno distintivo dello status di militare comune a tutti i membri delle Forze Armate.

Una curiosità
I solini dei marinai del mondo non sono tutti uguali. Per esempio il solino italiano è di colore blu mentre quello dei marinai statunitensi è bianco. Quello tedesco è di color nero con tre filetti come quello dei marinai inglesi. Per gli Inglesi i tre filetti ricordano le tre grandi vittorie di Horatio Nelson: Abukir, Copenhagen e Trafalgar. 

Nella marina inglese, scende sul petto a fiocco in segno di lutto per la morte del grande ammiraglio Nelson avvenuta sul ponte della sua HMS Victory durante la battaglia di Trafalgar, colpito da un guardiamarina francese della nave Redoutable.

Non ultimo il “cordino“, un residuato della cimetta a cui veniva legato il coltello in dotazione a tutti i marinai. Erroneamente è chiamato da alcuni “lutto di Nazario Sauro” in quanto nacque la leggenda che fosse nato come un tributo al martire della prima guerra mondiale, impiccato dagli austroungarici nel 1916.

In realtà la sua origine è molto più antica in quanto i marinai del periodo velico tenevano sempre a portata di mano un coltello per tagliare vele, sartie e cime varie; per evitare di perderlo e tenere le mani libere, lo tenevano assicurato alla cintura o portato a tracolla con una cimetta (cordino). L’uso del coltello, che nel tempo aveva trovato un diverso alloggiamento nella divisa, fu abolito nel 1925 ma l’uso del cordino rimase come parte dell’uniforme, arrotolato nel dovuto modo ad un fazzoletto nero piegato “a salsiccia” sul petto. L’origine del fazzoletto sembra derivare dall’uso che ne veniva fatto per le pulizie di cannoni o per fasciarsi … le ferite. 

Camisaccio
Al di sopra del corpetto bianco, nella parte superiore della divisa ordinaria sia invernale che estiva, i marinai indossano una casacca a maniche lunghe con scollo a V, con un laccetto dove fissare il fazzoletto con il cordino.

A differenza di quella invernale, il camisaccio estivo ha in dotazione fissa il solino, e presenta alle maniche dei polsini.  Il camisaccio presenta il vantaggio di poter essere sfilato velocemente essendo privo di bottoni o lacci da sciogliere. Sulla manica sinistra in alto sono cuciti i gradi e le categorie di appartenenza del marinaio che ne differenziano l’impiego a bordo. 

Per finire i famosi pantaloni a campana
Guardando dei vecchi filmati vi sarete forse domandati il perché della forma dei pantaloni dei marinai, a zampa di elefante. Il tipico taglio dei pantaloni con le estremità “svasate” (ricordate Corto Maltese) era utilizzato per permettere di arrotolarli senza difficoltà per il lavaggio della coperta, normalmente fatto nella marina velica a piedi nudi. Inoltre, sul davanti, poteva essere aperta una pattina che facilitava l’espletare delle … funzioni organiche. Si sa, su una nave tutto era più complicato e ai tempi della marina velica molti dei bisogni erano fatti nella delfiniera a prora e ridurre cinture e bottoni rendeva più facile la svestizione. Oggigiorno i vecchi e comodi pantaloni con la pattina centrale sono stati sostituiti da quelli più moderni dotati di zip e bottoni … e la caratteristica foggia è stata ormai abbandonata.

Cieli sereni

Paolo Giannetti

in anteprima un ufficiale ispeziona un plotone di marinai in tenuta estiva, I guerra mondiale – IWM The Italian Navy in the Mediterranean, 1915-1918

 


Ti è piaciuto questo articolo? Pensa se puoi fare una piccola donazione per sostenere il nostro progetto. Sostieni OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimità. La donazione può essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. Per donare in sicurezza, Clicca sul link DONAZIONE oppure scrivici alla mail: infoocean4future@gmail.com

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.
.
Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o chiedere di rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
.

Loading

(Visited 9.748 times, 1 visits today)
Share
5 1 vota
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
2 Commenti
più recente
più vecchio più votato
Inline Feedbacks
vedi tutti i commenti
Giovanni Torresi
Ospite
Giovanni Torresi
23/07/2021 15:05

Vorrei far presente che esiste anche un’altra versione in merito alla foggia dei pantaloni. Sia il fondo a campana che la pattina avevano lo scopo di permettere, in caso di caduta in mare, di toglierli velocemente senza intoppi.

Carlo Antonucci
Ospite
Carlo Antonucci
02/01/2021 10:11

Bravissimo .

Translate:

Legenda

Legenda

livello elementare
articoli di facile lettura

livello medio
articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile
articoli di interesse specialistico

 

Attenzione: È importante ricordare che gli articoli da noi pubblicati riflettono le opinioni e le prospettive degli autori o delle fonti citate, ma non necessariamente quelle di questo portale. E’ convinzione che la diversità di opinioni è ciò che rende il dibattito e la discussione più interessanti, aiutandoci a comprendere tutti gli aspetti della Marittimità

Chi c'é online

8 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Miti e leggende del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia Contemporanea
Storia contemporanea
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
sviluppi tecnologici
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti di oggi

I più letti in assoluto

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
8 visitatori online
8 ospiti, 0 membri
Complessivo: 742 alle 21-09--2018 06:47 pm
Numero max di visitatori odierni: 14 alle 07:46 am
Mese in corso: 65 alle 12-05--2024 04:06 pm
Anno in corso: 118 alle 06-04--2024 04:33 am
Share
Translate »
2
0
Cosa ne pensate?x