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Coccodrilli, spettatori nella vastità del tempo

tempo di lettura: 5 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: ZOOLOGIA
PERIODO: NA
AREA: DIDATTICA
parole chiave: coccodrillo

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Molti pensano che i coccodrilli siano rimasti completamente immutati in centinaia di milioni di anni di evoluzione. In realtà questa convinzione è solo parzialmente vera. Se tornando indietro di 150 milioni anni facessimo una nuotata in un fiume o in pieno oceano potremmo immediatamente riconoscere gli antenati di questi animali. In realtà, tra gli antenati e gli attuali ci sono molte differenze sostanziali legate all’habitat, la dieta, alla morfologia con dimensioni e peso diverse tra i vari Generi che hanno segnato la loro storia evolutiva.  Gli antenati del moderno Ordine dei Crocodylia esistevano nello stesso periodo dei dinosauri ma sopravvissero all’estinzione dei grandi sauri ed ancora oggi sono presenti con molte specie nel nostro pianeta. Una domanda che tormenta i paleontologi di tutto il mondo è il perché i coccodrilli ebbero un successo evolutivo tale da sopravvivere all’estinzione dei dinosauri. Le attuali conoscenze non ci permettono di dare una risposta soddisfacente a questa domanda.

Il primo rettile con caratteristiche coccodrillomorfe, che fu chiamato Protosuchus, comparve sul pianeta circa 220 milioni di anni fa, nel Triassico medio superiore.  Il protosuco aveva una testa corta e camminava a quattro zampe.  Sulla mandibola erano presenti due lunghi denti caniniformi che andavano a incastrarsi in apposite fossette presenti sulla mascella superiore. Le corte mascelle si allungavano verso l’interno con i muscoli posizionati all’indietro, per poter meglio spalancare le fauci più. Le zampe erano lunghe e snelle e la lunga coda aveva il compito di bilanciare il resto del corpo, coperto da una duplice armatura ossificata lungo il dorso fino alla fine della coda.  Questa caratteristica si e’ modificata nel tempo e la doppia fila di placche esterne caudali è una caratteristica moderna. I suoi resti fossili provengono prevalentemente dall’Arizona e da altre località nordamericane.

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Mesosuchus da Oenosaurus, Eohyosaurus, Mesosuchus and Eohyosaurus (reptileevolution.com)

Agli inizi del Giurassico il Protosuchus si evolse in nuova forma che vide la fusione delle ossa del palato, per poter respirare sotto il pelo dell’acqua, pur tenendo le mascelle aperte al di sotto di esso; si trattava del formidabile Mesosuchus i cui fossili evidenziano caratteri decisamente più acquatici rispetto al cugino più antico. I fossili di mesosuco provengono prevalentemente dai settori meridionali del continente africano.

Circa 100 milioni di anni dopo il Genere evolse in quello degli Eusuchia, con caratteristiche predatorie acquatiche ben sviluppate, visibili specialmente nelle ossa nasali e nelle vertebre, che permisero a questi animali di sopportare sforzi maggiori senza perdere agilità e flessibilità. Tra le prime specie fossili vi è l’Hylaeochampsa vectiana (Owen, 1874), i cui resti furono scoperti sull’isola di Wight (Regno Unito). Nel 2002 nei pressi della cittadina di Isisford, in Australia, fu scoperto lo scheletro intero di un coccodrillo di circa 100 milioni di anni. La scoperta fu fatta dal paleontologo Steve Salisbury e dal suo team. Si trattava di un magnifico esemplare di Eusuchus a cui fu dato il nome di Isisfordia duncani. La specie completa fu poi descritta nel 2006. Molti paleontologi ritengono che dalle forme nordamericane di Eusuchus derivino i moderni alligatori (Alligator mississippiensis). Tutti i coccodrilli, caimani, alligatori, gaviali e falsi gaviali, oggi viventi derivano dall’Eusuchus.

 

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Nel 1842, il paleontologo britannico sir Richard Owen istituì ufficialmente l’Ordine Crocodylia, dando una precisa collocazione a questi esseri corazzati e squamosi, noti anche come Loricati (dal latino Lorica, corazza).

Curiosità
Sir Richard Owen era noto anche per i suoi dibattiti polemici con lo stesso Charles Darwin, il quale era visibilmente infastidito dalla palese gelosia di Owen per il successo mondiale che stava ottenendo il suo libro rivoluzionario: l’Origine della Specie. Ad ogni buon conto sir Richard Owen, oltre che essere nominato sovrintendente delle collezioni di storia naturale del British Museum, coniò anche il termine dinosauro, pare a causa di una disputa “scientifica” causata dal suo fervente creazionismo in netto contrasto con l’evoluzionismo scatenato da Darwin. Ma questa è un’altra storia. Ecco cosa scrisse Owen a proposito del neo Ordine Crocodylia: ” Se gli esseri umani fossero esistiti nell’era terziaria, quando le terre della Britannia sorsero dalle acque oceaniche, sarebbero stati testimoni oculari di migliaia di coccodrilli che fendevano le acque dei nostri fiumi natii, veloci come frecce scoccate da un arco, con i loro musi lunghi e snelli che armavano formidabili mascelle …”

I coccodrilli sono animali magnifici che celano ancora il segreto del loro successo evolutivo, che li ha fatti sopravvivere a più di una estinzione di massa in trecento milioni di anni di storia evolutiva. Da geologo amante del mondo della natura spero che gli scienziati in futuro possano svelarlo poiché, quasi sicuramente, a cascata si sveleranno altri misteri che fanno parte della nostra storia naturale, come quando si aprono magnifici scrigni colmi di gemme. Per chi volesse approfondire, la letteratura scientifica è per la quasi totalità in inglese, ma con un po’ di pazienza, l’appassionato potrà analizzare gli argomenti più a fondo. Consiglio vivamente Vertebrate Paleontology di Michael J. Benton, che credo sia arrivata alla terza edizione, una vera e propria bibbia per gli amanti della paleontologia.

foto fornite dall’autore

Aaronne Colagrossi
geologo e scrittore
https://www.aaronnecolagrossi.com

Aaronne Colagrossi nasce a Campobasso nel 1980. Sin da bambino nutre una profonda passione per la natura in tutte le sue forme, in particolare per i dinosauri e per gli squali, le misteriose creature del mare. Dopo aver frequentato le scuole superiori, nel 2000 si iscrive ad un corso di Geologia presso l’Università di Parma, identificando definitivamente la storia del nostro pianeta ciò che maggiormente si addice alle sue attitudini. Ottiene la laurea in Scienze Geologiche presso l’Università del Molise con una tesi in rilevamento geologico e paleontologia, che si rivelerà una svolta nella sua futura carriera di autore di narrativa. La zona di studio, al confine tra Abruzzo e Molise, si mostra ricchissima di fossili di denti di squalo. Da questo studio nasce la sua passione per gli squali e le basi del suo primo romanzo, Megalodon il predatore perfetto (2012). Il primo di una serie di romanzi di successo: Capo Tiburon (2016), In Treno Oltre Le Foreste (2017), Inferno Blu Cobalto (2017), Il Regno Degli Elefanti: avventura in Botswana (2017), Pirati Sotto Scacco (2018), Avventure Nel Mar Rosso: Brothers – Daedalus – Elphinstone (2019). Tutti i romanzi sono acquistabili su Amazon (ecco alcuni link .. ma potete ricercarli tramite per trovare altri titoli).

 

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