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Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

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seguite il LINK per firmare la petizione

  Address: OCEAN4FUTURE

Le foreste fossili sommerse raccontano la storia del nostro pianeta

tempo di lettura: 4 minuti

.
livello elementare
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ARGOMENTO: GEOLOGIA
PERIODO: 50 MILA ANNI FA
AREA: OCEANO ATLANTICO
parole chiave: geologia, fossili
.

Un bosco subacqueo primordiale è stato portato alla luce a poche miglia al largo della costa dell’Alabama. L’antica foresta fossile, sepolta sotto i sedimenti oceanici in un ambiente privo di ossigeno per più di 50.000 anni, è stata riscoperta dalla violenza dell’uragano Katrina nel 2005. L’antica foresta contiene alberi di antichi cipressi, ben conservati, i cui ceppi si ritrovano in una superficie di almeno 0,5 miglia quadrate (1,3 chilometri quadrati), a diverse miglia dalla costa di Mobile, Alabama, alla profondità di  60 piedi (18 metri) nel Golfo del Messico. Lo scopritore, Ben Raines, un subacqueo locale, aveva appreso da un amico che un pescatore locale aveva trovato un sito brulicante di pesci. Si sa che i subacquei sono sempre animati dalla curiosità e Raines si recò sulle coordinate GPS del punto. Scivolò nelle calde acque del Golfo del Messico e rimase sorpreso di scoprire enormi tronchi fossili di cipressi. In seguito, gli studiosi che si sono immersi sul sito, hanno valutato che siano i resti fossili di una foresta di 50000 anni. La scoperta ha fornito una nuova conferma dei cambiamenti climatici che avvennero in quell’area geografica.

Foreste fossili sommerse non sono rare
Esse possono essere ritrovate ai margini delle linee di costa lungo la costa dell’Inghilterra e del Galles,  a nord-ovest della Francia, in Danimarca ma anche nel Mar Mediterraneo. I loro resti, spesso sepolti nel fango, nella torba o nella sabbia per migliaia di anni,  sono riportati alla luce da fenomeni straordinari come le tempeste. Sebbene siano spesso visibili vicino alla costa sui bassi fondali, in alcuni casi sono stati scoperti ad una profondità di oltre 200 piedi. Nel video che segue vediamo una foresta fossile di 10000 anni fa, ritrovata nelle fredde acque di Hanö bay, Scania, Svezia.

La foresta pietrificata del Dorset
Il ritrovamento di una grande foresta fossile, forse la più importante, avvenne qualche anno fa nel Dorset, Inghilterra. La storia di questo sito incominciò alla fine del Giurassico (circa 144 milioni di anni fa) quando un certo numero di isole emerse nell’area di Purbeck, una zona circondata da lagune salmastre e canali. Per un relativo breve periodo si formò  una foresta tropicale che, con l’innalzamento del livello dei mare, fu sommersa all’interno di una laguna poco profonda. Questa foresta fossile è la più importante di foresta giurassica nel mondo. Interessante fu la scoperta che questi alberi (poi identificati come proto cipressi) crebbero in un clima decisamente mediterraneo. Questo dato fu confermato dalle analisi dendocronologiche,  attraverso la datazione dei reperti ottenuta analizzando le correlazioni tra gli accrescimenti annuali degli alberi fossili ed i fattori climatici.

La foresta di Norfolk, UK
I resti di una altra foresta preistorica, risalente a 10.000 anni, sono stati ritrovati da subacquei al largo della costa di Norfolk, UK. Gli alberi della foresta, che un tempo si estendeva dall’Inghilterra alla Germania, furono sommersi sotto il mare del Nord e quindi coperti da strati di sabbia prima di essere riportati alla luce a seguito di una tempesta di forte intensità. I due subacquei che la scoprirono, Alba Watson e Rob Spray, volontari del Seasearch, stavano studiando la vita marina locale a soli trecento metri dalla riva nei pressi del villaggio di Cley. Immaginatevi la sorpresa quando videro apparire sul fondo alcuni tronchi, visibilmente ancora interi che presentavano ben conservati i loro rami originali.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è GEOLOGIA-FORESTE-SOMMERSE-640px-Doggerbank.jpg

Posizione del Doggerbank – Immagine: NASA No hSea1.jpg migliorata con aggiunti i contorni del banco di Dogger – vedi https://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Doggerbank_Plan.jpg Doggerbank.jpg – Wikimedia Commons

Questa foresta fa parte di una grande antica regione geografica conosciuta come Doggerland, che collegava il Regno Unito al continente europeo fino al termine dell’ultima glaciazione. In seguito all’innalzamento delle temperature ed allo scioglimento dei ghiacci l’area fu ricoperta dal mare e, naturalmente, la foresta sommersa. In passato nella zona del Doggerland erano stati recuperati resti fossili imprigionati nelle reti dei pescatori ma anche strumenti preistorici e armi fissili, La scoperta di  un’intera foresta così vicina alla riva fornisce però una testimonianza straordinaria di quel periodo geologico.

Ma non è un caso isolato. Nel 2015, una forte tempesta invernale rivelò altre foreste sulla costa occidentale del Galles e in Cornovaglia. Ceppi nodosi e radici di alberi risalenti all’età del bronzo divennero visibili dopo che il sedimento superficiale, composto principalmente da torba, era stato spazzato via dal moto ondoso e spiaggiato a Borth, Ceredigion. I forti venti e la pioggia avevano anche rimosso fasce di ciottoli e sabbia sulle spiagge della Cornovaglia, rivelando al di sotto numerosi tronchi di quercia, faggio e pino nei pressi dei villaggi di Penzance e Mount Bay.

Ma come nascono le foreste fossili?
Le foreste sommerse sono la prova degli aumenti del livello del mare che seguirono il disgelo dopo l’ultima glaciazione. Lo scioglimento dei ghiacci generò grandi masse di acqua che ricoprirono le terre più basse. Le foreste pietrificate derivarono da un processo di permineralizzazione che trasformò piante e vegetali in pietra. In pratica, tutti i materiali organici vennero sostituiti da minerali (principalmente silicati come il quarzo), mantenendo però la struttura originale del loro tessuto organico. 

moab-63

tronco pietrificato, Utah, photo credit @andrea mucedola

Il processo di fossilizzazione
A differenza di altri tipi di fossili, il legno fossile è una rappresentazione tridimensionale del materiale organico originale. Il processo di pietrificazione del legno, sepolto sotto sedimenti o cenere vulcanica, avviene a causa della mancanza di ossigeno (che inibisce la decomposizione aerobica). Il materiale viene attraversato dalle acque che rilasciano minerali al posto della parte organica prima che essa si degradi.  In pratica si tratta di uno scambio chimico in cui molecole ioniche vengono asportate dalle acque percolanti dal sedimento ed al loro posto si depositano altri ioni di composizione chimica diversa. La sostanza minerale presente nelle parti dure di organismi in corso di fossilizzazione, può essere quindi sostituita molecola per molecola, da altri minerali. Questo tipo di fossilizzazione viene anche chiamato il termine di epigenesi.

Grazie a questo processo possiamo leggere pagine dimenticate della vita del nostro pianeta ed immaginarci quelle foreste straordinarie che popolavano i boschi del Giurassico. 

in anteprima foresta pietrificata, Cape Bridgewater, Victoria, Australia (2019) – autore Dietmar Rabich, Wikimedia, Cape Bridgewater (AU), Petrified Forest, CC BY-SA 4.0 File:Cape Bridgewater (AU), Petrified Forest — 2019 — 0757.jpg – Wikimedia Commons

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