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Cambio di Comando al COMSUBIN … l’ammiraglio Francesco Chionna è stato rilevato dall’ammiraglio Paolo Pezzuti

Reading Time: 4 minutes

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livello elementare
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ARGOMENTO: REPORTAGE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: ITALIA
parole chiave: COM.SUB.IN, cambio comando

Mercoledì 30 dicembre 2015, nella storica sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” del Varignano ha avuto luogo la cerimonia di passaggio di consegna tra il Contrammiraglio Francesco Chionna ed il Contrammiraglio Paolo Pezzuti, presieduta dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi.

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L’Ammiraglio Francesco Chionna ha lasciato l’incarico di Comandante del COMSUBIN al termine di un intenso periodo operativo di oltre due anni, che ha visto gli uomini del Comando impegnati in tanti teatri del mondo. L’Ammiraglio Paolo Pezzuti ha un curriculum di tutto rispetto, sia in campo nazionale che internazionale,  non ultimo l’incarico di Comandante della delicatissima operazione Mare Sicuro fino al novembre 2015.

Storia del Raggruppamento
Dopo la seconda guerra mondiale, i reparti (le cui capacità di sabotaggio erano espressamente vietate dal Trattato di pace di Parigi del 1947) furono riorganizzati quasi clandestinamente presso l’attuale sede del Varignano (La Spezia), originariamente con la costituzione di MARICENTROSUB, in cui furono riavviati i corsi Gamma negli anni ’50 del secolo scorso, ed i Nuclei SDAI (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) ancora esistenti sul territorio nazionale.

Nel 1952, dopo la revoca dei vincoli del Trattato di Parigi, sotto il comando del Tenente di vascello Massarini fu costituito il Gruppo Arditi incursori successivamente denominato MARICENT.ARD.IN.

Teseo_Tesei

Teseo Tesei

I Gamma e gli Arditi, dopo un reciproco addestramento, si fusero insieme per formare gli attuali Incursori. Il 15 febbraio 1960 fu ufficialmente costituito il Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei”, denominato appunto COM.SUB.IN. per volontà dell’ammiraglio Gino Birindelli ed intitolato alla memoria del maggiore del Genio Navale Teseo Tesei M.O.V.M..

Oggi fanno parte del COM.SUB.IN. il Gruppo Operativo Incursori (G.O.I.), che costituisce il reparto delle Forze Speciali della Marina Militare ed il Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) alle cui dipendenze sono posti i palombari, operatori subacquei con eccezionali capacità d’immersione frutto di una tradizione residente in Marina da oltre un secolo. Non tutti sanno che il Raggruppamento Subacquei ed Incursori Teseo Tesei fu uno dei primi comandi militari ad intervenire durante l’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, apportando aiuti alla popolazione locale. Ciò valse al Raggruppamento la medaglia d’argento al valore civile. Gli operatori del Gruppo Operativo Incursori sono stati impiegati nell’ambito di operazioni internazionali tra cui il recupero dei cittadini italiani in Ruanda durante la crisi politica ed il genocidio del 1994 e l’operazione di PEACE ENFORCING a Timor, sotto egida ONU, durante la crisi politica del 1999. Il Gruppo Operativo Incursori è stato impiegato dal 2001 al 2005 nell’Operazione ENDURING FREEDOM. Dal 2005 operatori del GOI sono anche distaccati in Afghanistan nell’ambito della coalizione ISAF.  

260422_1539069399744199_8806883334040827277_nPer quanto concerne il Gruppo Operatori Subacquei (GOS), eredi dei primi palombari, hanno dato il loro contributo in numerosissime attività a favore della popolazione, non ultimo per aprire varchi subacquei di accesso alla nave Costa Concordia. I palombari sono addestrati ad immersioni in ambienti estremi ed in alto fondale, con apparecchiature complesse ed allo stato dell’arte che ne fanno una componente di prima linea in campo internazionale. Tra di loro gli uomini del nucleo S.P.A.G., nato nel 2005 per rispondere all’esigenza operativa di stabilire un rapido contatto con un sommergibile sinistrato per fornire un primo soccorso all’equipaggio qualora si imponesse una fuoriuscita individuale di emergenza. Il nucleo S.P.A.G. è composto da personale palombaro in possesso di brevetto da paracadutista e viene trasferito nella zona di operazione tramite aviolancio da C130 J dell’Aeronautica Militare o da elicottero (EH101 della Marina Militare). Il suo grado di approntamento è  inferiore alle dieci ore. Il comandante del COM.SUB.IN ha alle dipendenze i Gruppi Operativi Incursori e Subacquei, un Ufficio Studi dove da sempre vengono valutati e sviluppati i nuovi sistemi che verranno poi utilizzati dagli uomini dei gruppi operativi ed il Gruppo Scuole responsabile della durissima formazione. Questo importantissimo Ufficio, suddiviso nelle scuole subacquei, incursori e di medicina subacquea ed iperbarica, oltre a selezionare e formare il personale della Marina Militare ha anche il compito di addestrare gli operatori subacquei di tutte le Forze Armate e Corpi di Polizia dello Stato.

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Non ultimo, alle dirette dipendenze dell’ammiraglio comandante di COMSUBIN c’è anche il Gruppo Navale Speciale (COMGRUPNAVIN), che ebbi l’onore di comandare nel 2006, composto dalle navi Anteo, Pedretti e Marino che hanno lo scopo di fornire il supporto subacqueo al personale dei gruppi operativi e delle scuole e, solo per l’Anteo, di nave soccorso sommergibili (unica nave militare in grado di  operare con questo compito nel Mediterraneo). 

Insomma, compiti altamente professionali che necessitano di comandanti di alto spessore come l’ammiraglio Chionna e l’ammiraglio Pezzuti.

 

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