Un programma congiunto italo-francese-britannico di successo: Aster

tempo di lettura: 6 minuti

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: MARINE MILITARI
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: SISTEMI ANTI MISSILI
parole chiave: ASTER
.

Dal secondo dopoguerra la minaccia aerea passò da attacchi di velivoli, sempre più veloci e prestanti, a missili lanciati da altre unità navali o da piattaforme subacquee, aeree e terrestri. L’intercettazione di un missile1 , in particolare quelli balistici, è ancora un compito particolarmente difficile e complesso, ancor di più se questo avviene in mare dove i mezzi che devono contrastare la minaccia sono in continuo movimento all’interno di un teatro operativo quadridimensionale (aria-superficie-subacqueo e Cyber) dove il fattore tempo diventa sempre più cruciale.

Oggi parliamo di un missile che possiamo definire europeo, Aster, realizzato in perfetta sinergia dalla cooperazione italo-francese e britannica per rispondere alle sfide tecnologiche del III millennio. Il suo battesimo del fuoco è relativamente recente, nel 2023, avvenuto nell’ambito delle operazioni di sicurezza marittima ancora in corso nel Mar Rosso per intercettare droni e missili antinave lanciati dagli Houthi contro il traffico mercantile internazionale con lo scopo di impedire il transito verso e dal canale di Suez; la mattina del 21 marzo, la fregata francese FS Alsace, mentre scortava dei mercantili a traverso della costa yemenita, scoprì tre missili balistici diretti verso il convoglio. La reazione fu immediata con il lancio di tre missili Aster 30, uno per bersaglio, per intercettarli. La notizia dell’abbattimento apparve in maniera laconica sui giornali, senza far comprendere, se non agli esperti di settore tecnici, il risultato nella sua importanza. Di fatto fu la prima nave europea nella storia ad intercettare – simultaneamente e con successo – tre missili balistici antinave, dimostrando la capacità dell’Aster di poter intercettare missili a media distanza (quindi in sicurezza) al pari di quelli prodotti oltreoceano. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è FS_CDG_aster-MARINA-FRANCESE-DE-GAULLE.jpg

I 16 lanciatori Sylver dei missili antiaerei Aster della portaerei Charles de Gaulle – autore Guillaume Rueda FS CDG aster.jpg – Wikimedia Commons

Aster, un missile europeo di successo
Entrati in servizio dal 2001, i missili Aster hanno costituito una vera rivoluzione culturale nel campo della difesa aerea europea a medio e lungo raggio. Sebbene la disinformazione regni sui media di opinione, che pontificano la mancanza di una sinergia europea nella costruzione degli armamenti, lo sviluppo del missile Aster è uno degli esempi di successo della cooperazione europea nel campo degli armamenti in quanto realizzato da tre Paesi europei (all’epoca la Gran Bretagna faceva ancora parte dell’Unione) senza dover ricorrere all’industria americana. Nelle versioni Aster 15 e Aster 30, rappresentano oggi una componente importante della difesa aerea e missilistica europea, e sono integrati nei sistemi SAMP/T e nei sistemi navali delle tre nazioni (Italia, Francia, UK) con lo scopo di intercettare aerei, droni e missili balistici avversari in mare. Questa funzione è particolarmente importante nel campo della sicurezza marittima al fine di proteggere i convogli mercantili da attacchi a medio-corto raggio. In breve, l’Aster è un missile superficie-aria per la difesa, con un raggio di 30 chilometri, nella versione Aster 15, e di 120 chilometri in quella Aster 30 (che utilizza un booster per estendere il suo raggio di portata). Vengono conservati a bordo in celle di lancio di dimensioni diverse che si differenziano a seconda del tipo di missile; ad esempio, l’Aster 30, necessita di cellule di dimensioni maggiori a causa del maggiore spazio richiesto dai booster propulsivi.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è French_Frigate_Forbin_participates_in_Formidable_Shield_2021_-_6665641.jpg

la fregata francese FS FDA Forbin lancia un missile Aster 30 su un bersaglio supersonico durante un’esercitazione combinata di difesa aerea e missilistica, 2021, al largo delle coste del Regno Unito (Foto di Rachel Bodier)
French Frigate Forbin participates in Formidable Shield 2021 – 6665641.jpg – Wikimedia Commons

Una volta lanciato contro il suo bersaglio, nella fase di crociera, il missile riceve aggiornamenti tramite un data-link fino alla fase finale quando si avvale di un radar attivo per l’intercetto.  Qualche numero: il peso dell’Aster 15 e dell’Aster 30 è rispettivamente di 310 kg e 450 kg. L’Aster 15 ha una lunghezza di 4,2 metri, che sale a poco meno di 5 metri per l’Aster 30; come premesso, per le sue maggiori dimensioni, l’Aster 30 richiede dei tubi-contenitori di lancio più lunghi, utilizzati dal sistema di lancio verticale Sylver (A50 o A70 (VLS)). Il missile Aster 30 è in grado di raggiungere velocità vicine a Mach 4,5, un’altezza di circa 20 km ed è in grado di manovrare a oltre 60 G, mantenendo un’elevatissima manovrabilità.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è French_Frigate_Forbin_participates_in_Formidable_Shield_2021_-_6665643.jpg

il missile ASTER 30 dirige sul bersaglio supersonico al largo delle coste del Regno Unito (Foto di Rachel Bodier) 
French Frigate Forbin participates in Formidable Shield 2021 – 6665641.jpg – Wikimedia Commons

Ed il futuro?
Durante la Formidable Shield 2023, la principale esercitazione NATO per testare le capacità di difesa aerea e missilistica integrata (IAMD – Integrated Air and Missile Defence), gestita dal poligono di tiro delle Ebridi nel Regno Unito, 13 Paesi alleati e 20 navi da guerra hanno testato le loro capacità  contro diversi tipi di bersagli. In particolare, gli Aster hanno confermato le loro elevate capacità difensive per la protezione a lungo raggio con il lancio di quattro missili Aster da unità dalla Royal Navy britannica, dalla Marine Nationale francese e dalla Marina Militare italiana contro bersagli supersonici e subsonici sea skimming e manovranti. In particolare, in tale occasione, la fregata della Marina italiana “Margottini” ha lanciato con successo un Aster 30 contro un bersaglio supersonico Coyote GQM-163A ed un Aster 15 contro un bersaglio Firejet.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è ITS_Carlo_Margottini_F_592.jpg

la Fregata Italiana Carlo Margottini F 592 durante l’ultimo dislocamento nell’Oceano Pacifico – Fonte e autore https://www.mod.go.jp/msdf/operation/training/enyo/2024/#04-20 –  海上自衛隊
ITS Carlo Margottini (F 592).jpg – Wikimedia Commons

Dalle informazioni rilasciate, la famiglia degli Aster sarà presto ampliata con l’arrivo degli Aster 15 EC di cui si prevede l’entrata in servizio nel 2030, inizialmente a bordo della portaerei francese Charles de Gaulle e poi sulle fregate. Inoltre, sarà disponibile una versione più avanzata dell’Aster 30, denominata Aster 30 B1 NT (New Technology), sviluppata per migliorare le capacità di contrasto di missili ipersonici e delle nuove generazioni di vettori balistici a corto-medio raggio. Il missile, che avrà le stesse dimensioni dei suoi predecessori, utilizzerà un nuovo radar di ricerca e sarà inizialmente impiegato con il nuovo sistema di difesa aerea SAMP/T NG, la cui entrata in servizio è prevista per il 2026 per equipaggiare sia le batterie dell’Armèe de l’Air et de l’Espace, dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare Italiana sia i cacciatorpediniere Andrea Doria e Caio Duilio della Marina Militare Italiana.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è ASTER-30-MBDA_ILA_2024_Schoenefeld_ILA45440-683x1024.jpg

Missili MBDA MICA, CAMM e Aster esposti all’ILA Berlin Air Show 2024 – Autore Matti Blume MBDA, ILA 2024, Schoenefeld (ILA45440).jpg – Wikimedia Commons

Per quanto sopra, per chi ancora pensa non ci siano programmi europei, Francia, Italia e Regno Unito hanno recentemente firmato un nuovo ordine di 218 missili Aster, formalizzato attraverso l’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR- Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement), che potenzierà gli arsenali dei tre Paesi al fine di garantire una maggiore capacità di reazione contro le minacce aeree. Il Direttore di OCCAR-EA Matteo Bisceglia e l’Amministratore Delegato di EUROSAM Eva Bruxmeier hanno sottoscritto il contratto per la produzione dei missili di difesa aerea a medio raggio Aster 30 B1 New Technology, Aster 30 B1 e Aster 15, prevedendo un’accelerazione delle consegne rispetto agli impegni precedenti, con la fornitura anticipata di 134 missili tra il 2025 e il 2026. Nell’ambito della cooperazione, la produzione sarà gestita da EUROSAM, un consorzio formato da MBDA Francia, MBDA Italia e Thales, che ha già incrementato i ritmi produttivi e ridurre i tempi di consegna. Un ordine che rientra in una strategia più ampia di potenziamento della difesa, nel contesto delle crescenti sfide internazionali al fine di rispondere rapidamente ad eventuali attacchi aerei. Per ciò che concerne l’Italia, il B1NT equipaggerà le future fregate FREMM EVO e i DDX della Marina Militare, nonché i cacciatorpediniere italo-francesi tipo ORIZZONTE/HORIZON nell’ambito del loro programma di aggiornamento MLU. La versione 30 B1 NT sarà installata a bordo dei cacciatorpediniere A/A tipo Horizon della Marina Militare italiana (probabilmente dal 2027) e della Marina Militare francese (dal 2030), dopo il loro aggiornamento di metà vita.

…

in anteprima la fregata italiana Carlo Margottini F592 in trasferimento 
…

  1. La parola “missile” deriva dal verbo latino mittere, che significa “inviare”. Quindi qualsiasi oggetto lanciato verso un avversario è un “missile”. Non a caso erano chiamate glandes missilis, ossia “ghiande-missili”, degli oggetti scagliati con le fionde dagli antichi frombolieri romani. In tempi moderni, il termine viene utilizzato per definire un oggetto dotato di propulsione a razzo e munito di un sistema di guida. Nel caso del missili balistici, la piattaforma lancia con una traiettoria balistica l’armamento verso il suo bersaglio.

.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.

Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore e le fonti o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
.

(Visited 638 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Share
Traduci l'articolo nella tua lingua
errore: Content is protected !! ATTENZIONE Il contenuto è protetto - Per eventuali autorizzazioni contattare la redazione all'indirizzo infoocean4future@gmail.com