Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

Vediamo che tempo fa o farà


Meteo facile per tutti: vediamo che tempo fa o farà prossimamente con un insieme di link per aggiornarvi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche locali e marine 

  Address: OCEAN4FUTURE

Il posizionamento in mare: il rilevamento magnetico e la riduzione degli errori – parte IX

tempo di lettura: 5 minuti


livello elementare
.
ARGOMENTO: NAUTICA E CARTOGRAFIA

PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: cartografia
.

Il rilevamento magnetico
Un sistema di posizionamento che non richiede particolari strumenti è quello del rilevamento tramite una bussola magnetica di più azimuth (ovvero della misura angolare di oggetti osservati rispetto al nord magnetico).

Questa semplice misura angolare consente di poter definire sulla superficie terrestre dei luoghi di posizione (rette) di ugual angolo rispetto alla direzione del Nord magnetico. Come è noto, le carte geografiche sono riferite al Nord geografico mentre l’ago della nostra bussola magnetica ci indica la direzione del Nord magnetico (Nm). Purtroppo i due poli non coincidono. Il Nord geografico è situato al Polo Nord mentre la posizione di quello magnetico varia nel tempo (attualmente si trova sull’isola di Bathurst, nell’Arcipelago Artico canadese, ad una distanza di circa 2.200 km dal Polo Nord).

L’angolo formato tra la direzione del Nord magnetico (Nm) e quella del Nord geografico viene chiamata declinazione magnetica.
Dato che il Nm cambia di posizione anche il valore della declinazione magnetica varia. Il suo valore e quelli delle sue variazioni annuali sono riportati sulle carte (nel cartiglio per le carte nautiche o sul margine destro delle carte topografiche dell’I.G.M., insieme alla data in cui è stata rilevata).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è CARTIGLIO-NAUTICO-DECLINAZIONE.jpg

valore della declinazione magnetica 2° e 45′ Est e della sua variazione (varia di in questo caso di 5′ verso Est all’anno)

E’ quindi necessario calcolare sempre la correzione del valore magnetico misurato con la bussola per poter ottenere il valore di rilevamento da utilizzare sulla carta geografica. Non vi preoccupate … il calcolo è molto semplice; in pratica si tratta di sommare o sottrare le correzioni calcolate. In Italia, la declinazione magnetica può considerarsi trascurabile per oggetti ravvicinati (1 o 2 km) mentre per distanze maggiori è necessario sempre applicare la correzione.

Easy rules o meglio come ridurre i nostri errori 
Riassumendo, prima di trasportare sulle carte queste misure (segmenti di retta), gli angoli devono essere corretti con gli opportuni valori numerici relativi alla variazione della declinazione magnetica locale. Ma non è finita. Se la misura viene fatta in prossimità di zone magnetiche, come su una nave, va anche corretto il valore di deviazione dovuto all’effetto deviante sull’ago della bussola dei ferri di bordo. Al di fuori di una nave questo non sempre è possibile per cui valutate sempre da dove effettuerete le misure. Su una banchina, sotto di una gru meccanica, o in prossimità di materiali ferrosi il valore sarà sicuramente deviato.

L’intersezione su una carta di queste rette di posizione, ottenuta con il tracciamento delle rette tramite l’ausilio delle squadrette nautiche, consente di poter stabilire una posizione geografica posta all’interno di una “area di incertezza“. Questa area può avere  ampiezze diverse ed è influenzata dagli errori sistematici e da quelli randomici effettuati dal rilevatore al momento della misura. L’incrocio delle rette disegnate sulla base dei rilevamenti presi crea un area poligonale (un triangolo se sono tre rette o un quadrilatero se le rette sono quattro, etc.) all’interno del quale noi  stimiamo di essere. In realtà, il problema è leggermente più complesso perché dovremmo considerare che uno stesso rilevamento potrebbe essere affetto da errori sistematici o randomici di misura per cui l’area di incertezza si allargherà.

Nella figura potete vedere l’area di incertezza delimitata, alla destra ed alla sinistra di ogni rilevamento,  dal valore di incertezza (per ipotesi +-2 gradi). Anche utilizzando solo due rilevamenti, le intersezioni delle linee di posizione (LOP) creeranno un’area (position area) entro la quale stimeremo di trovarci. Questa area viene chiamata in italiano area di incertezza.

Qualora la posizione sia fondamentale, per motivi di ricerca o di studio, bisognerà far si che questa area si riduca al minimo. Ciò può esser ottenuto o aumentando il numero dei rilevamenti simultanei o riducendo gli errori. Vedremo fra poco che questi errori hanno caratteristiche diverse e possono essere gestiti.

A questo punto incominciamo a togliere, ove possibile, altri tipi di errori. Va tenuto sempre in conto che le misure prese o riportate su una carta saranno più precise utilizzando carte nautiche con un rapporto di scala maggiore. per capirci, una misura presa su una carta con scala 1:25000 sarà più precisa della analoga presa su una carta con una scala 1:250000.

Un’altra fonte di errore molto comune è la misura di una distanza presa fra due punti sulla carta tramite il compasso nautico. Questa misura deve essere sempre letta sull’asse delle latitudini della carta in uso, quanto più all’altezza del punto di misura. Anche questo valore non è scevro di errori per cui dovrà sempre essere prestata la massima attenzione nella misura tenendo conto che la scala delle latitudini varia andando verso Nord o verso Sud.

Teoria degli errori
Approfondiamo un attimo i possibili errori di misura in cui potremmo incorrere. Possiamo suddividerli in due tipi: errori sistematici e randomici.

Gli errori sistematici sono principalmente dovuti ad errori strumentali (causati da strumenti non perfettamente tarati) oppure da una errata applicazione delle correzioni da apportare ai rilevamenti ottici presi. La loro influenza è costante su tutte le misure effettuate e crea delle fasce d’incertezza ampie mediamente due gradi a cavallo dell’azimuth  (ovvero del rilevamento) tracciato.

Altra cosa sono gli errori randomici (o accidentali) che invece possono comportare valori di errore variabili da rilevamento a rilevamento, senza una legge ben definita; essi possono dipendere dagli effetti del moto ondoso (rollio e beccheggio della nave), da imprecisioni nella collimazione degli oggetti, da un cattivo addestramento dell’operatore/navigante e da un’inclinazione scorretta dello strumento rispetto all’orizzonte. Questa variabilità dell’errore comporterà delle fasce di incertezza di ampiezza diversa difficilmente quantificabili.

rilevamento di tre punti cospicui sulla costa … la differenza angolare ottimale tra i due estremi da ricercare è di 90 gradi.

Metodi di riduzione degli errori
Riassumendo, al fine di ridurre gli errori e poter quindi posizionarsi in maniera più precisa si suggerisce di applicare queste semplici regole:

– utilizzare carte nautiche a grande scala ovvero piani nautici o carte con scala compresa tra 1:10000 a 1:25000;

– riconoscere a priori sulla carta nautica gli oggetti costieri prescelti per il rilevamento utilizzando le carte ed i portolani;

– se si è in movimento, cercare di rilevare gli oggetti da traguardare sulla costa tutti nello stesso momento;

– rilevare almeno tre oggetti, aventi fra loro una differenza angolare possibilmente di novanta gradi o comunque compresa tra i trenta ed i centocinquanta gradi (vedi immagine);

– scegliere oggetti molto alti, ben riconoscibili e vicini sia all’osservatore sia fra di loro;

– nel caso l’intercetto dei rilevamenti sia un triangolo, considerare come punto nave il suo baricentro;

– utilizzare matite appuntite per ridurre gli errori di carteggio (considerate che su una carta  1:25.000, un tratto di un millimetro equivale a venticinque metri), e morbide (per ridurre l’usura della carta dovuta alle successive cancellazioni);

– considerare sempre l’errore intrinseco della carta che e’  legato alla scala utilizzata (non pretendete di avere precisioni di cinque metri impiegando una carta con scala 1:25.000).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è campana-di-gauss-probablita-sigma-1024x934.jpg

La certezza della posizione può avere una sua probabilità. Per cui, per definire la sua precisione, si parla di misura riferita ad un sigma (68,2 %) o 2 sigma (95,4 %)  o 3 sigma (99,6 %) 

 

fine parte IX – continua

.

Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o chiedere di rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

 

 

PARTE I PARTE II PARTE III PARTE IV PARTE V PARTE VI PARTE VII PARTE VIII PARTE IX PARTE X

Loading

(Visited 780 times, 1 visits today)
Share
5 1 vota
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
vedi tutti i commenti

Translate:

Legenda

Legenda

livello elementare
articoli di facile lettura

livello medio
articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile
articoli di interesse specialistico

 

Attenzione: È importante ricordare che gli articoli da noi pubblicati riflettono le opinioni e le prospettive degli autori o delle fonti citate, ma non necessariamente quelle di questo portale. E’ convinzione che la diversità di opinioni è ciò che rende il dibattito e la discussione più interessanti, aiutandoci a comprendere tutti gli aspetti della Marittimità

Chi c'é online

15 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Miti e leggende del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia contemporanea
Storia Contemporanea
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti di oggi

I più letti in assoluto

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
15 visitatori online
15 ospiti, 0 membri
Complessivo: 742 alle 21-09--2018 06:47 pm
Numero max di visitatori odierni: 33 alle 08:24 am
Mese in corso: 118 alle 06-04--2024 04:33 am
Anno in corso: 118 alle 06-04--2024 04:33 am
Share
Translate »
0
Cosa ne pensate?x