Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

che tempo che fa

Per sapere che tempo fa

Per sapere che tempo fa clicca sull'immagine
dati costantemente aggiornati

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

il VHF, uno strumento che non può mancare, e la stazione del vento

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Radio VHF, anemometro

    

La radio VHF è uno strumento obbligatorio (anche in configurazione portatile) per chi naviga oltre le sei miglia dalla costa ma è estremamente importante saperlo utilizzare in maniera corretta da parte di tutti i membri dell’equipaggio. Può sembrare una banalità, ma spesso è l’unico strumento di comunicazione quando ci allontaniamo dalla costa. In particolare, gli utenti devono sapere come scegliere i canali, come rispettare i silenzi radio, come effettuare una chiamata e … la normativa per possederlo. Ricordo che un uso ufficiale e legale prevede una Licenza di esercizio (da aggiornare ogni 10 anni e ad ogni cambio apparecchio o armatore) e il certificato limitato di radiotelefonista, senza scadenza.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vhf-icom-ic-m330-1.jpg

Da più di una decina di anni gli apparati radio VHF in commercio, sono tutti predisposti per la funzionalità DSC e Distress e per poterli utilizzare (come per AIS e EPIRB) è obbligatorio essere in possesso di un certificato GMDSS-SRC rilasciato a seguito di un esame.

Il tasto rosso, presente sulle radio VHF ci permette di lanciare, in poco tempo, una richiesta di soccorso automatica e completa associata al proprio codice MMSI, rilasciato per qualsiasi tipo di barca, natanti compresi, dall’Ispettorato Regionale del Ministero dello Sviluppo Economico.

In navigazione il canale 16, dedicato all’emergenza, deve essere sempre acceso e lasciato libero, salvo diverso utilizzo. Ribadisco DEVE perché purtroppo non sempre viene rispettato. È necessario mantenere il silenzio radio in tutti i primi 3 minuti di ogni mezzora per essere certi di non oscurare eventuali richieste d’emergenza.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vhf-ch-16-1024x622.jpg

Che differenze ci sono tra il classico canale 16 e la funzionalità DSC?
Sul primo vengono annunciati gli avvisi ai naviganti, i bollettini meteorologici e inviate le richieste di soccorso. Il punto nave, la direzione, eventuale velocità, numero di persone a bordo, tipo di emergenza e altre informazioni utili sono infatti alla base del messaggio di emergenza MayDay. Il DSC permette di fare tutto ciò premendo per cinque secondi il tasto rosso distress (dopo aver alzato lo sportellino protettivo) e un conto alla rovescia, visualizzato sullo schermo del VHF, permette di decidere se inviare o annullare la chiamata di soccorso. Verranno trasmesse automaticamente le coordinate geografiche e l’ora premendo nuovamente il tasto per altri due secondi (per visualizzare le informazioni che verranno trasmesse) e poi altri cinque per confermarle e per inviare il segnale.

Attenzione
Saper modulare la potenza del proprio VHF fisso in base alla comunicazione che si desidera fare è un atteggiamento di rispetto, bon ton e di responsabilità. Usare 25 Watt invece di un watt per comunicare con una barca vicina potrebbe disturbare inutilmente il segnale a molte altre barche anche a miglia di distanza e … si spreca preziosa energia a bordo.

Non ultimo, un radio-check (controllo della funzionalità della radio) prima di ogni uscita in mare è sempre consigliato. Una “prova radio 5/5 cinque quinti(indice di comprensibilità) richiesta ad una stazione compamare o locamare nelle vicinanze è il primo passo del check che deve essere testato poi a 20 miglia ed oltre per una verifica della propria efficienza di trasmissione e ricezione.  

Ricapitolando: fare attenzione restando in ascolto sul CH 70 del DSC e sul 16 del VHF e controllate l’efficenza del VHF di bordo controllando anche cavi e connettori coassiali, antenne in vetroresina (se cotte dal sole, ormai sfibrate e delaminate, con rischio di rotture e microschegge volatili di vetro pericolose ad occhi e pelli sensibili). Prevenire è sempre meglio.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è wund-meter-raymarine.jpg

La stazione del vento
Entriamo ora in un argomento controverso. A mio avviso l’anemometro e bolinometro sono strumenti non necessari, tanto meno indispensabili per i diportisti. Nastri colorati sul sartiame, filetti su balumine, crocette, lo stesso windex in testa d’albero (anche se non collegato) o la bandiera sul paterazzo sono sufficienti a soddisfare la nostra conoscenza sulla direzione e velocità del vento.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è anemometri-digitali.png

Al limite un anemometro a mano, uno strumento poco costoso per misurare la forza del vento, può farci valutare cosa sta succedendo a livello eolico intorno a noi … certo l’informaziome andrebbe sempre usata a corollario dell’analisi meteorologica che presuppone un’educazione superiore di quella fornita nei corsi nautici. Di fatto la maggiore parte dei naviganti da diporto ha un’infarinatura di meteorologia nautica che non gli consente di analizzare compiutamente le mappe al suolo e comprendere l’evoluzione del tempo. La maggior parte, si spera, si affida alle previsioni meteo (scaricabili da internet, in particolare dal sito dell’Aeronautica militare) e agli avvisi ai naviganti sulle condizioni lungo la rotta.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è carta-meteo-isobare.jpg

Sapere, in partenza, cosa ci aspetta è quindi normalmente bastante per decidere cosa fare … In rotta, se non necessario, ci si mette con scienza e coscienza per non mettere a rischio la propria vita … In regata i dati vento “True” e “App” (vero e apparente) si possono comunque ricavare con un minimo di intuito. In caso contrario, non servono se non per raccontare al bar che c’erano 45 nodi (reali o apparenti?) con tutto genoa e spesso il racconto diventa come la leggenda del pescatore la cui preda aumenta di 10 cm ad ogni racconto!

In sintesi, usate il buon senso. Al di là degli obblighi di legge, coltivate la vostra marittimità, la cultura del mare, approfondite le vostre conoscenze oltre i corsi canonici … ricordatevi che nessun strumento sarà sufficiente a farvi navigare in tranquillità se non lo saprete usare con competenza e capacità … buon vento e mare a tutti. 

Sacha Giannini

 

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 266 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

16 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »