Video – fotografia: Il sensore nelle DSLR

Redazione OCEAN4FUTURE

13 Settembre 2018
tempo di lettura: 3 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: VIDEOFOTOGRAFIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: DSLR

 

Il sensore 
Il vantaggio principale nell’usare una DSLR è nella qualità che si ottiene. Questo nuovo modo di fare film si sta diffondendo velocemente e ha rivoluzionato così profondamente il mercato delle produzioni video che ogni filmmaker, professionista o semplice appassionato deve per forza tenerne conto. La dimensione del sensore influisce sulla “grana” dell’immagine così come sulla profondità di campo dell’ottica montata. 

Principalmente ci sono due dimensioni ricorrenti dei sensori: full-frame e crop APS-C. Tralasciamo un attimo il full frame, e dedichiamoci al APS-C, un sensore che equipaggia tutte le fotocamere Nikon non full frame (DX) e la Canon 7D, 60D, 70D. Per essere più precisi ( e rendere la cosa più confusa) c’è una leggera differenza tra i sensori APS-C di Nikon e Canon; in particolare, il sensore Nikon APS-C (23.6×15.7 mm) è leggermente più grande della versione Canon (22.2×14.8 mm).

Se si utilizza un sensore croppato, si deve essere consapevoli di come questo influenza l’angolo di campo delle lenti. A causa delle differenze tra le Reflex digitali e le Reflex Analogiche, si è reso necessario parlare di fattore di crop (ritaglio) e full-frame. Alcune DSLR di fascia alta hanno un sensore con dimensioni pari ad un fotogramma della tradizionale pellicola 24 x 36 mm, queste vengono definite full frame, che si può tradurre come pieno formato. A parità di lunghezza focale dell’obiettivo usato, l’immagine “utile” proiettata sull’area sensibile (pellicola o sensore) dipende chiaramente dalla dimensione dell’area stessa. Se il sensore ha dimensioni inferiori al formato della pellicola 24×36 mm, verrà catturata solo la porzione centrale dell’immagine che sarà così “ritagliata” e di conseguenza risulterà ingrandita come se venisse usato un obiettivo con focale proporzionalmente maggiore. 

Questo rapporto di ingrandimento è normalmente indicato da un fattore di crop (che può essere indicativamente 1,3x-1,6x), caratteristico per un determinato corpo macchina. Ad esempio, montando su un corpo macchina che abbia fattore di crop 1.6x un obiettivo da 50 mm di focale, si otterrà la stessa immagine che si catturerebbe sul formato 24×36 mm con un obiettivo da 50×1,6 = 80 mm. Il fatto di catturare solo la porzione centrale dell’immagine è positivo in quanto si utilizza solo la porzione centrale delle lenti dell’obiettivo, che normalmente ha minori aberrazioni della zona periferica.

Confronto tra le dimensioni di vari sensori utilizzati per video e foto
Per tutti questi motivi non è corretto dire che “l’obiettivo 70/300 diventa un 105/450”: l’obiettivo rimane un 70/300 solo che però è impiegato su un corpo macchina con coefficiente 1,6x. Il fattore di crop è 1,6x (APS-C) ad esempio per Canon, 1,5x (APS-C) per Nikon, Sony e Pentax e 1,3x (APS-H) Canon 1D.

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rapporto tra la lunghezza focale e il fattore di crop – photo credit @andrea mucedola

rapporto tra la lunghezza focale e il fattore di crop

Tutti fattori importanti da considerare prima delle vostre riprese. 

 

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