If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Metamorfosi di un’eccellenza: dagli arditi incursori agli uomini del COMSUBIN – parte II

Reading Time: 7 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: SUBACQUEI MILITARI
PERIODO: XX SECOLO
AREA: MAR MEDITERRANEO
parole chiave: incursori

 

Il titolo Metamorfosi di un eccellenza deriva da un libretto scritto dall’Ammiraglio Natale Proto, uno dei protagonisti del cambiamento, che voglio ricordare all’inizio di questo piccolo contributo storico di quel periodo in cui i sopravvissuti alla guerra seppero ricostruire con umiltà e tenacia questa componente gloriosa della nostra Marina.

Le prime esercitazioni nell’ambito dell’Alleanza NATO
Alla fine del 1952 i primi team di Arditi incursori incominciarono ad operare al di fuori delle aree di addestramento classiche.

il CC Aldo Massarini con i primi arditi incursori, Varignano anni ’50

C
Con la prima partecipazione all’esercitazione DITEX “Leone di San Marco” diedero prova di aver raggiunto il livello operativo necessario. I team, tramite due MAS con cinque operatori l’uno, si trasferirono via terra fino a Barletta ed effettuarono un attacco a nuoto contro l’incrociatore Garibaldi (di allora) ed alle infrastrutture portuali di Bari, sotto l’occhio attento del Contrammiraglio Mimbelli, M.O.V.M., che comandava la III Divisione Navale a Brindisi. Nell’ottobre del 1952 parteciparono alla prima esercitazione NATO, LONG STEEP, a Dogan Bey, in Turchia, confrontandosi con successo con gli analoghi reparti stranieri.

corsi 1952 -193 - estratto da "Profilo di una metamorfosi 1952-1953" dell'ammiraglio di divisione Natale Proto

corsi 1952 -1953 – estratto da “Profilo di una metamorfosi 1952-1953” dell’ammiraglio di divisione Natale Proto

Nascita degli Arditi Incursori
Nel frattempo questa nuova specialità fu denominata Arditi Incursori ed il suo iter formativo comprendeva una prima fase alla scuola del genio Pionieri della Cecchignola, Roma, dedicata al combattimento terrestre  ed all’uso degli esplosivi, seguita da una seconda al Varignano per l’addestramento anfibio, basato soprattutto su nuoto su lunghe distanze, impiego di canoe e gommoni e sbarco clandestino.  Due sottufficiali del primo corso  furono inviati alla scuola militare alpina ad Aosta per conseguire il brevetto dii rocciatore guida. Questi due apripista, che in seguito iniziarono generazioni di incursori all’arrampicata in roccia, erano il 2 Capo Teppati ed il Sc Kalan. In ultimo, la terza fase prevedeva un campo organizzato a Bocca di Magra, nella pineta di villa Fabricotti dove tra nuotate notturne, arrampicate sulle falesie vicine ed esplosioni a Punta Bianca, si concludeva il corso.  Quegli uomini del I e II corso, nel 1953 costituirono il primo Gruppo Arditi Incursori.

MARICENTRARDIN
Nello stesso anno era stato costituito un nuovo Comando alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore della Marina, il MARICENTRARDIN al comando del Capitano di Corvetta Aldo Massarini. Il Gruppo Scuole, responsabile dell’addestramento, era stato assegnato al Tenente di vascello Antonio Benedetti mentre al Tenente di vascello Natale Proto quello del Gruppo Arditi Incursori.

Le attività operative si moltiplicarono sia in campo nazionale sia in quello NATO. Le abilità degli Arditi Incursori di infiltrarsi con facilità in qualsiasi teatro operativo li rese popolari, a volte con un senso di invidia per quegli uomini in grado di stare a mollo una notte intera, pagaiare sui battelli pneumatici anche su lunghe distanze, e poi marciare per otto chilometri per raggiungere il loro obiettivo. D’altronde erano gli eredi di coloro che avevano umiliato la Gran Bretagna durante la Seconda Guerra Mondiale, ora alleati in un mondo che stava entrando in pieno nella guerra fredda. In quegli anni eroici, in quel manipolo di uomini nacque lo spirito di corpo che ancor distingue questa importante componente della Marina Militare Italiana.

ammiraglio Antonio Scialdone

Nell’esercitazione DELFINO BIANCO, nel settembre 1954, agli Arditi Incursori furono assegnati degli obbiettivi lungo la fascia costiera adriatica. Per evitare di essere scorti dalla sorveglianza costiera, gli operatori arrivarono a nuoto, rilasciati a due miglia dalla spiaggia da dei battelli pneumatici, rilasciati dal largo dalla nave Daino comandata dalla M.O.V.M. TV Antonio Scialdone. Il Daino aveva proceduto a lentissimo moto simulando di essere uno dei tanti pescherecci intenti alla sciabica. Cito questo episodio perché, come raccontò l’ammiraglio Natale Proto nel suo libro “Profilo di una metamorfosi“, come tutte le nuove esercitazioni fu fonte di lezioni acquisite. A causa del malore ad un operatore, a causa del freddo, i colleghi furono costretti ad aiutarlo a spogliarsi … il problema era che la sottomuta dell’epoca consisteva in un unico pezzo di lana bianca, decisamente visibile al buio e poco idoneo per operatori occulti. L’odierno sottomuta in due pezzi verde oliva fu concepito proprio in quella buia e fredda notte. Questo forse fu il segreto di questi uomini straordinari: sperimentare e migliorarsi continuamente alla ricerca dell’eccellenza.

Il Varignano negli anni ’50

ammiraglio Gino Birindelli

Il Comando del MARICENTROSUB era stato assegnato a Capitano di Vascello M.O.V.M. Gino Birindelli al quale era stata assegnata anche la direzione del Centro Arditi Incursori, fino allora gestita dall’ammiraglio Giorgini, primo comandate dei mezzi di assalto di superficie all’inizio del secondo conflitto mondiale. Nel 1953, nell’antico comprensorio del Varignano, sede antica di un Lazzareto, trovarono ospitalità tre Comandi diversi: il MARIDIFE, al comando del CV Vannutelli, MARICENTROSUB, dal CF VESCO e MARICENTRARDIN dal CC Massarini a cui era stata assegnata, per vari motivi, la vecchia batteria ristrutturata del forte di Santa Maria, posta ad un’estremità del seno del Varignano.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è cprsp-cecchignol-1954-1024x723.jpg

Corso 1954

A parte una brevissima parentesi, in cui era stato creato il MARISUBARDIN, su proposta di Birindelli, il 21 gennaio del 1956 avvenne la fusione tra MARICENTROSUB e MARICENTRARDIN in un nuovo comando chiamato MARICENSUBIN, nel quale confluirono gli operatori Gamma del MARICENTROSUB e gli Arditi Incursori.  Di fatto il 1956 vide, dopo tre anni in cui erano stati brevettati 18 Ufficiali e 200 Sottufficiali, la chiusura del capitolo Arditi Incursori. Nel 1957 fu incorporata anche la Sezione Tecnica Autonoma di Bacoli, riunendo cosi in un unico Comando tutte le risorse operative più pregiate.

tenuta degli incursori navali, ex gamma – foto di famiglia


1956 – La nascita del Gruppo Incursori

La componente operativa assunse la denominazione di GRUPPO INCURSORI, suddivisa in due aliquote di Incursori Navali e Incursori Costieri. Questo comportò che gli operatori Gamma dovettero completare il loro tipico addestramento di guastatori  ed incursori navali apprendendo le tecniche di combattimento terrestre, mentre gli Arditi Incursori, fino allora addestrati ad operare in un teatro più terrestre, dovettero apprendere le tecniche di combattimento ed assalto subacquee, tipiche dei sommozzatori Gamma. Questi giovani uomini non potevano avere istruttori migliori, in quanto molte delle  medaglie al valore erano presenti al Comando, trasferendo con fermezza ma anche con grande umanità e semplicità la loro esperienza ai nuovi allievi.  Alcuni di loro li ricordo ancora quando da ragazzo, quando frequentavo il Varignano come tanti figli di questa grande piccola famiglia, intenti a sistemare in banchina le loro attrezzature, intrecciare cordami, rassettare le loro cale. Non c’era autorità nei loro occhi ma grande autorevolezza.

il GOI nel 1965

La nascita del corso ordinario incursori
Questo cambiamento epocale comportò molte difficoltà dal punto di vista dei criteri di arruolamento, dell’iter formativo, della scelta dei nuovi materiali. Nell’agosto del 1956 fu approvato l’uso del basco verde ancor oggi in dotazione agli incursori della Marina Militare. 

Il corso ordinario incursori fu distribuito nell’arco dell’anno in tre fasi: la fase terrestre (su dodici settimane) ora realizzata interamente al Varignano, la fase acquatica e la fase anfibia. Fu in quel periodo che si decise anche di creare le specializzazioni IEF (Istruttori Educazione Fisica) e SO (Servizio Ordine) per gli operatori più anziani al fine di consentire a tale personale un impiego in componente, o comunque di prestigio, anche al termine della vita operativa nel Gruppo Incursori. Questi sottufficiali anziani venivano addestrati con corsi aggiuntivi anche presso altre Scuole militari. Gli SO, ad esempio, seguivano un lungo corso alla Scuola Sottufficiali del Carabinieri di Firenze, specializzandosi in materie giuridiche e di investigazione. Le attività operative degli Incursori prevedevano intensi allenamenti durante la settimana che culminavano con la massacrante notturna del venerdì sera. Il sabato mattina era riservato alle visite mediche ed alle pratiche personali. Le esercitazioni complesse del Gruppo incursori prevedevano anche sei-sette ore in mare, respirando dai loro ARO durante la fase di  avvicinamento agli obbiettivi navali. A volte gli obiettivi prevedevano un avvicinamento dal mare, la scalata di ripide pareti di roccia, bivacchi in occultamento in prossimità degli obiettivi e l’attacco finale in condizioni meteorologiche estreme. Al termine avveniva il recupero degli operatori con i battelli pneumatici in corsa. 

In questo periodo di intensa crescita professionale, avvenne un ultimo cambiamento; nel 1961, il MARICENSUBIN venne rinominato COMSUBIN, attuale indirizzo telegrafico del Raggruppamento Subacquei ed Incursori Teseo Tesei. Il COMSUBIN permise di fare un nuovo passo in avanti portando gli operatori a specializzarsi con corsi avanzati tenuti da un Gruppo Addestramento Avanzato, di fatto un corso integrativo per trasmettere ai nuovi brevettati la loro esperienza e fargli acquisire altre capacità come l’abilitazione all’aviolancio con paracadute ottenuta presso la caserma SMIPAR di Pisa. Un’ultima curiosità di quegli anni. Il primo lancio fu effettuato al piccolo aeroporto di Tassignano, nei pressi di Lucca, era il luglio del 1962.  

Tutto ciò che segue è storia moderna … ma il loro spirito, nato tra le dune del Serchio, continua. 

 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE
.

PARTE I
PARTE II

print

(Visited 3.258 times, 1 visits today)
Share

2 commenti

  1. carlo pellerano carlo pellerano
    24/03/2019    

    Ho avuto, durante la mia carriera Militare, l’Onore di far parte del Raggruppamento, in qualità di membro del GOI Sezione Tecnica Per motivi prettamente famigliari. dovetti chiedere di cambiare sede, ma il “Forte” mi è rimasto nel cuore, e mi sento ancora legato a questo Comando. Le lunghe notturne del venerdì e del martedì, erano un momento di aggregazione che creavano lo spirito di corpo.fluctibus irruit in hostem”

    • 19/07/2020    

      Chi ha fatto parte della componente, anche per pochi anni, ne rimane legato … grazie della sua testimonianza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

9 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »