Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

Vediamo che tempo fa o farà

Diamo un’occhiata al tempo meteorologico

Meteo facile per tutti: vediamo che tempo fa o farà prossimamente con un insieme di link per aggiornarvi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche locali e marine 

  Address: OCEAN4FUTURE

Reportage: La secca di Corona Niedda

tempo di lettura: 4 minuti

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: REPORTAGE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: SARDEGNA
parole chiave: immersioni, subacquea, fotografia

.
L’arcipelago di Corona Niedda si trova in un meraviglioso tratto di costa che da Bosa Marina scende sino a Santa Caterina di Pittinuri, nel Comune di Tresnuraghes.

corona_niedda

,
Anche se è possibile raggiungere questi scogli da terra percorrendo un ripido sentiero, è preferibile raggiungerli dal mare. Se provenite da Oristano, prendete la provinciale 54 in direzione nord, mantenendo la destra al primo bivio per poi prendere la Strada Statale SS 292 in direzione Tresnuraghes, superare i paesi di Riola Sardo, Cuglieri e Sennariolo e per arrivare a Tresnuraghes. Da Tresnuraghes, preferibilmente in fuoristrada, prendete la strada per San Marco, svoltate a destra nella parte sud del paese. Dopo qualche chilometro svoltate di nuovo a destra nei pressi della torretta della forestale e proseguite nel sentiero sterrato (per i mezzi non fuoristrada fermarsi alla fine del tratto pianeggiante e proseguire a piedi) fino a trovare il ripido sentiero che porta alle calette (circa 20-30 minuti). Le calette di Corona Niedda, in pratica  delle cale di piccole dimensioni, sono spesso deserte, ed il loro arenile è costituito da sabbia dorata e ciottoli di media dimensione. L’acqua è di un incredibile colore verde-blu, il fondale è roccioso e scende verso il largo. Se cercate le comodità di una spiaggia attrezzata, lasciate perdere. Ma se siete alla ricerca di un luogo incontaminato, questo posto fa per voi. Sarete inseriti in un ambiente puro, senza confort ma incredibilmente bello.

Inutile dire che il sistema migliore per raggiungerle è con il gommone
Noi ci siamo avvalsi dei servizi del Bosa diving di Vincenzo Piras che, oltre ad un impeccabile servizio, ci ha descritto con accuratezza l’ambiente geologico e biologico locale. Il tragitto da Bosa è breve (all’incirca 20 minuti di gommone) e consente di ammirare la costa a sud di Bosa caratterizzata da molte cale e torri di avvistamento. Gli scogli di Corona Niedda, dove abbiamo effettuato l’immersione,  si stagliano all’orizzonte. Sono isolotti di pietra basaltica e lava che sovrastano la superficie di un mare di un azzurro intenso. L’insieme di questa costellazione di rocce dista poco lontano dalla costa ed è considerato dagli esperti un’oasi ecologica tra le più rare della Sardegna.
.
Oggi parliamo delle immersioni  che si possono effettuare oltre questi scogli, in prossimità della secca omonima (chiamata anche Su Puntillone). Dalla parte superiore della secca si dipartono numerosi canaloni che scendono dolcemente verso il fondo, a circa 38 metri di profondità. Sul cappello, intorno al 14 metri, troviamo un fondale sabbioso, ricco di posidonia e alghe, da cui si aprono lateralmente cigliate rocciose popolate da aragoste anche di notevoli dimensioni, dentici e anche qualche cernia.

2016-10-01-05-bosa-55

Nel settore nord si raggiunge il fondo in corrispondenza di una ampia cavità passante conosciuta come Grotta di Corona Niedda. Si imbocca l’ingresso della cavità nel lato est, attraversandola tutta con la possibilità di fuoriuscire da un’apertura verticale creatasi a causa del collasso della struttura o da una opposta (verso ovest) ben illuminata. Un passaggio facile e ben illuminato che garantisce ottimi spunti fotografici anche se è presente molto particolato. 

2016-10-01-05-bosa-35ajpg

Raggiunta la parete nord-ovest si prosegue in un circuito in senso antiorario. Nel settore sud si individua una seconda cavità conosciuta come Grotta delle Cernie. Ai margini della parete sono posti grandi macigni con ampie tane. Su una piazzola di sabbia è visibile una grande ancora in ferro di una tonnara posta ad una profondità di circa ventotto metri, parzialmente insabbiata.

2016-10-01-05-bosa-84a

L’immersione prosegue esplorando il sommo della secca a -15 metri ricchissima di echinodermi di grandi dimensioni. Un secondo itinerario si sviluppa nel versante est in corrispondenza di alte pareti. Un tempo era meta di corallari ma ci dicono che il corallo rosso è ormai scomparso.

2016-10-01-05-bosa-36as

Cosa si può incontrare: saraghi, serrani, cernie, aragoste, gronghi, murene, salpe, organismi bentonici tra cui spugne coloratissime ed echinodermi di grandi dimensioni.

2016-10-01-05-bosa-34a

Fotografia: ambiente e macro
Le foto subacquee  sono state effettuate con attrezzature EASYDIVE, Strobe INON Z 240 TYPE 4, fotocamera CANON, illuminatore SOLAS 800

@ photo credit andrea mucedola 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

Loading

(Visited 1.505 times, 1 visits today)
Share
0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
vedi tutti i commenti

Translate:

Legenda

Legenda

livello elementare
articoli di facile lettura

livello medio
articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile
articoli di interesse specialistico

 

Attenzione: È importante ricordare che gli articoli da noi pubblicati riflettono le opinioni e le prospettive degli autori o delle fonti citate, ma non necessariamente quelle di questo portale. E’ convinzione che la diversità di opinioni è ciò che rende il dibattito e la discussione più interessanti, aiutandoci a comprendere tutti gli aspetti della Marittimità

Chi c'é online

15 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Miti e leggende del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia Contemporanea
Storia contemporanea
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
sviluppi tecnologici
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti di oggi

I più letti in assoluto

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
15 visitatori online
15 ospiti, 0 membri
Complessivo: 742 alle 21-09--2018 06:47 pm
Numero max di visitatori odierni: 36 alle 06:47 pm
Mese in corso: 65 alle 05-07--2024 10:16 am
Anno in corso: 120 alle 20-06--2024 08:56 pm
Share
Translate »
0
Cosa ne pensate?x