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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

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  Address: OCEAN4FUTURE

Reportage: l’Area Marina Protetta di Portofino

Reading Time: 4 minutes

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livello elementare

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ARGOMENTO: REPORTAGE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: MAR LIGURE
parole chiave: AMP Portofino

Il blu della Liguria
L’Area Marina Protetta (AMP) di Portofino è nata nel 2000 in uno dei migliori luoghi d’immersione del nord Italia.

portofino

Vi sono diversi punti d’immersione lungo il promontorio dell’omonima cittadina, famosa sin dagli anni ’60 come luogo di turismo di classe e mondano. Il consorzio di gestione è formato da: Provincia di Genova, Comune di Camogli, Comune di Portofino, Comune di S.Margherita Ligure, Università di Genova.
mappaL’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino è delimitata a mare da undici boe di colore giallo, recanti croci di Sant’Andrea, dotate di segnale luminoso e da dieci miragli a terra, anch’essi contraddistinti da croci di Sant’Andrea.
E’ suddivisa in tre zone denominate A, B e C ognuna con un grado di accessibilità diversa:

ZONA A: RISERVA INTEGRALE

ZONA B: RISERVA GENERALE

ZONA C: RISERVA PARZIALE

Per maggiori informazioni sul parco e sulle sue caratteristiche rivolgetevi alla Direzione del Parco o consultate il sito http://www.portofinoamp.it/it/

Descrizione geografica
Il Promontorio di Portofino si protende nel Mar Ligure per oltre tre chilometri ed ha uno sviluppo costiero di circa 15 chilometri. La zona emersa, caratterizzata da una rigogliosa macchia mediterranea, presenta una biodiversità costituita da mirto, leccio, euforbia, lentisco e corbezzolo. In prossimità del mare spicca la cintura di alofite litoranee. La linea costiera è caratterizzata all’estremità occidentale da Punta Chiappa e dalle baie di Cala dell’Oro, San Fruttuoso, Portofino e Paraggi. La costa meridionale, presenta incredibili falesie sommerse che scendono rapidamente fino a 40-50 metri di profondità, formate dalla puddinga di Portofino (un conglomerato formato da diverse rocce). Ai lati, sia verso Camogli sia verso Rapallo, la costa presenta rocce sedimentarie stratificate ed ardesie.

Ambiente subacqueo
Le caratteristiche geomorfologiche del Promontorio e la presenza del particolare conglomerato, offrono un ambiente subacqueo particolare, ricco di anfratti e piccole grotte con abbondante fauna bentonica. Anche sott’acqua il numero di specie animali e vegetali e’ estremamente elevato. La straordinaria bellezza di questi fondali rappresenta la principale attrazione per le migliaia di sub che si immergono ogni anno in queste acque. Molto abbondante sulle pareti rocciose il corallo rosso che, in prossimità del promontorio di Portofino, si sviluppa con popolazioni ricchissime (naturalmente non toccatelo perché è  protetto).
A profondità variabili tra i 20 ed i 50 metri, si ritrova  un ambiente complesso dominato da gorgonie, spugne e coralligeno. Sui versanti sabbiosi, lungo i versanti occidentali ed orientali del Promontorio, sono invece presenti le praterie di Posidonia oceanica, vere nursery di ripopolamento del nostro mare. Alla base delle falesie troviamo un pianoro sabbioso fangoso che scende nelle profondità del Mar ligure.

gorgonia

Paramuricea clavata – photo andrea mucedola

Immersioni
La zona presenta numerosi punti di immersione per tutti i livelli tra cui la Colombara ed il Dragone dove si possono trovare delle piccole grotte con sifoni, e la Torretta e la Secca Gonzatti, dove le gorgonie rosse possono essere osservate già a 20 metri. I fondali sono adatti anche a subacquei tecnici che possono raggiungere, sul punto di immersione detto del Faro, gli ottanta metri.

Un’altra bellissima immersione può essere fatta alla Secca dell’Isuela, una secca vicino a Punta Chiappa (Camogli) con un cappello a 18 metri e pareti che scendono rapidamente fino a 55 metri, ricoperte di fitte gorgonie rosse (Paramuricea clavata), e frequentate da grosse cernie e pesce di passo come gli immancabili tonnetti. Insomma, un area da visitare ed esplorare sotto la guida di  guide subacquee esperte per poterne apprezzare meglio le bellezze. Nell’area si possono osservare i resti del relitto del Mohwak Deer, una vecchia nave partita dal porto di Genova la mattina del 5 Novembre del 1967 al traino di un rimorchiatore jugoslavo e diretta a La Spezia per la sua demolizione; durante la traversata una violenta libecciata fece rompere il cavo di traino e la nave finì tra le rocce della Baia degli Inglesi. L’interno della nave è collassato ma è ancora visibile il cassero di comando. Della poppa resta ormai poco, solo qualche lamiera sparsa e un piccolo troncone a levante della prua ricco di gorgonie gialle e rosse, qui è facile incontrare qualche grosso scorfano e piccole aragostine nascoste tra gli anfratti. La vita marina abbonda ed i giochi di luce ne fanno un immersione piacevole per tutti i livelli

Per maggiori informazioni contattate:

christian umiliCristian Umili
fotografo professionista e subacqueo
Via Nazionale, 148 Sestri Levante
347 905 0670 http://www.cristianumili.com
Portofino Divers
Diving  +39 0185 280791 – Cellulare +39 348 1508600
mail:  info@portofinodivers.com – iChat: portofinodivers@mac.com

 

 

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Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

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