Intervista a Cristina Bonino sulla subacquea formula “Camp” per creare i futuri custodi del mare

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tempo di lettura: 4 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: SUBACQUEA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Citizen science, educazione ambientale e subacquea
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In passato abbiamo raccontato in alcuni articoli il progetto Asinara Camp, un campus subacqueo e di educazione ambientale svolto all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara.
Tutto iniziò nel 2011 da un’idea di Luca Occulto, responsabile ed istruttore subacqueo della scuola/Diving I Sette Mari, di creare un corso omnicomprensivo che unisse la didattica subacquea all’educazione ambientale e scientifica. Questa idea venne concretizzata nel 2012, inizialmente con un corso semplice e limitato che coinvolse dodici tra ragazzi e ragazze con un’età compresa tra gli 8 e i 14 anni. Nel 2013 fu effettuata una seconda edizione, basata su un periodo formativo più lungo a sua volta migliorato l’anno successivo con un programma ottimizzato, ancora più ricco di attività, inteso a mettere le basi ad un percorso di tutela ambientale guidato sopra e sotto l’acqua dalla presenza fissa di una biologa marina.

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Dalla conferma del 2014, si susseguiranno negli anni altre sei edizioni, introducendo una selezione di meritorietà per i partecipanti su un programma ben definito di attività in mare e a terra. In questi anni il progetto Asinara Camp ha ottimizzato la sua offerta riscuotendo numerosi successi grazie all’impegno di Luca Occulto, l’ideatore, e di Cristina Bonino, grazie ad un amore infinito per il mare e la volontà di mettersi in gioco coinvolgendo i giovani frequentatori in un modo completamente diverso da qualunque altra realtà ricreativa. Abbiamo intervistato Cristina Bonino, ricercatrice e biologa marina, responsabile delle attività scientifico-subacquee della scuola.

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Quale è stata la vostra esperienza in questi ultimi dieci anni?
“Se dovessi descrivere con due parole il successo dell’Asinara Camp vorrei usare queste parole: impegno, orientamento e consapevolezza. Una sfida sia per gli allievi partecipanti e gli istruttori coinvolti per raggiungere gli obiettivi basandosi su concetto della meritorietà. Riteniamo che per creare i professionisti del mare sia necessario aiutarli a crescere mentalmente e fisicamente, spronandoli al senso della responsabilità e al sacrificio anche nelle piccole cose come non utilizzare durante il corso cellulari o tablet (in accordo con la famiglia). Durante il corso i ragazzi entrano quindi in perfetta sintonia con uno stile di vita isolano accettando le regole di una civile convivenza con disciplina, una parola che al giorno d’oggi non viene molto contemplata nella società, ma che riteniamo sia fondamentale per la loro crescita sia come subacquei sia come futuri cittadini consapevoli della necessità del rispetto comune. I giovani di entrambi i sessi partecipanti hanno momenti condivisi, socializzano, divertendosi in maniera sana in un luogo selvaggio ma di grande bellezza. Il successo di Asinara Camp è stato anche dato dai relatori esterni, scelti tra esperti del mondo marino, subacqueo, medico e scientifico che ogni anno hanno partecipato attivamente al progetto, creando ulteriori opportunità di apprendimento per i nostri frequentatori. Noi abbiamo sempre creduto nella collaborazione tra professionisti dei vari settori, perché il Mare ha infiniti sbocchi lavorativi e il confronto fa sempre bene. Credo di aver descritto con queste poche parole il carattere innovativo dei nostri corsi il cui modello, che voglio definire “Asinara camp” ha ricevuto molti riconoscimenti in eventi pubblici, privati e nelle scuole e si è estesa in altre aree marine italiane che apprezzano il nostro modello di turismo sostenibile da applicare nelle zone protette dove la subacquea fa da padrone.

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Dopo aver operato in altre Aree Marine Protette italiane, tra cui La Maddalena, nel 2021 siamo arrivati all’Isola di Ustica, perla nera del Mediterraneo. Il Corso viene effettuato in collaborazione con il Mare Nostrum Diving center di Ustica nella persona di Tatiana Geloso ed ha una durata di quattordici giorni. In particolare, i primi sette giorni sono dedicati all’insegnamento delle tecniche subacquee scientifiche mentre i restanti sette ad attività di esplorazione terrestre e marina dell’isola, in collaborazione con la locale sezione di Marevivo per l’educazione ambientale.

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Durante le attività subacquee sono applicati i protocolli di base scientifici nell’ambito della Citizen science. Il tutto in collaborazione e sotto il patrocinio dell’Area Marina Protetta che fornisce l’utilizzo della sala per le lezioni e l’elaborazione dei dati. Per concludere, vorrei sottolineare che le esperienze maturate in questi primi anni, all’interno del Parco Nazionale dell’Asinara, ci hanno dimostrato come sia possibile motivare i giovani, orientandoli consapevolmente verso un futuro lavorativo nel settore del Mare e nello stesso tempo spronarli a credere in loro e a superare le difficoltà. Vederli socializzare, spingendoli a credere in sé stessi, dimenticando il mondo virtuale dei videogiochi per dedicarsi ed appassionarsi al mondo sommerso è la cosa che ci dà maggiore soddisfazione e emozione.

Grazie Cristina per questo tuo racconto pieno di emozione ed entusiasmo che conferma che esiste un mondo che va oltre il digitale ma è fatto di sentimenti e di passione, in questo caso per il mare.

 

tutte le foto sono di proprietà @isettemari 

Per maggiori informazioni su corso scrivete a Cristina Bonino
isettemariscuolasub@gmail.com.
www.i7mari.it

 

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