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L’Era Mesozoica, quando i dinosauri regnavano sul pianeta – Parte VIII

Reading Time: 5 minutes

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livello elementare
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ARGOMENTO: GEOLOGIA
PERIODO: 245 Ma
AREA: PROTOMARI
parole chiave: Mesozoico, dinosauri, K-T

 

Nel nostro lungo viaggio siamo arrivati finalmente al Mesozoico. Durante la prima era mesozoica, apparvero  numerose nuove specie animali e vegetali, riempiendo le nicchie ecologiche lasciate vuote dall’estinzione di massa del tardo Permiano. Durante il Giurassico, i dinosauri vagavano sulla Terra, circondati da una natura lussureggiante. I grandi rettili nuotavano negli oceani e grandi barriere coralline crescebvano nei mari caldi. Sulla terra ferma, gimnosperme e rettili si diversificarono, e la Terra vide le sue prime tartarughe e rettili volanti. 

 

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Nel Cretaceo si aggirava uno strano dinosauro, lo Spinosaurus, che pur essendo terrestre era capace di muoversi in acqua. I paleontologi pensano che il gigantesco Spinosaurus passasse molto tempo sott’acqua, forse cacciando le prede come un enorme coccodrillo. Ricostruzione scheletrica completa di S. aegyptiacus in postura di nuoto al National Geographic Museum 

Alla fine del Triassico, apparvero i primi dinosauri  che si differenziavano dagli altri rettili in quanto le loro gambe erano posizionate sotto i loro corpi piuttosto che ai lati, ed erano probabilmente a sangue caldo. Alla fine del periodo Giurassico, avremmo potuto incontrare giganteschi dinosauri sauropodi insieme a stegosauri ed i primi uccelli piumati, come l’Archaepteryx. I primi antenati dei mammiferi apparvero verso la fine del periodo Triassico, ed erano piccole creature simili a topi.

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Ictiosauro

Il periodo Cretaceo (145-65 Ma)
Durante il Cretaceo, il clima della Terra divenne sempre più caldo, i ghiacci si sciolsero ed il livello del mare aumentò al punto da superare i livelli nei 200 milioni di anni precedenti. Molte aree all’interno dei continenti  della Pangea vennero inondate creando grandi baie e passaggi. Si creò l’Oceano Atlantico meridionale a seguito della separazione del Sud America e dell’Africa e il Pacifico meridionale dall’Antartide e dall’Australia. Geologicamente il pianeta si trasformò avvicinandosi alla distribuzione delle terre emerse attuali.

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Durante il tardo Cretaceo, si formò un arco vulcanico continentale ed una via di mare transcontinentale. L’India si staccò dal Gondwana e si spinse verso l’Asia. Lungo i margini continentali dei nuovi oceani mesozoici si svilupparono enormi bacini che si riempirono di sedimenti. 

Le dorsali oceaniche del Cretaceo occupavano più volume di quanto non facciano oggi. Il volume delle dorsali spostò le acque del mare, provocando l’innalzamento del suo livello. Anche durante il Cretaceo, i vulcani sottomarino crearono enormi altopiani formati da basalti. Il vulcanismo, associato all’espansione del fondo marino, rilasciò CO2 nell’atmosfera. I geologi ipotizzano che questa maggiore concentrazione atmosferica di CO2 portò ad un aumento globale della temperatura atmosferica, provocando lo scioglimento delle calotte polari, facendo salire ulteriormente il livello del mare. 

Evoluzione della vita
Nei mari del tardo Mesozoico, apparvero nuovi pesci con mascelle corte, squame arrotondate, code simmetriche e pinne specializzate. Enormi rettili nuotatori e gigantesche tartarughe (fino a quattro metri di diametro) predavano i grandi banchi. Sulla terra ferma, i dinosauri raggiunsero l’apice del loro successo. Si potevano osservare  grandi mandrie al pascolo che vagavano per le pianure, facili prede dei predatori come i Tyrannosaurus rex (un dinosauro del Cretaceo e non del Giurassico). Gli pterosauri, con un’apertura alare fino a undici metri, volavano nei cieli predando dall’alto gli animali terrestri e marini. Ma non sempre gli andava bene. Nei mari nuotavano enormi sauri marini, grandi predatori di quegli oceani primordiali.

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Uccelli e mammiferi incominciarono a diversificarsi e specializzarsi, ma quelli di maggior successo erano di piccole dimensioni.

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L’impatto del meteorite
Improvvisamente qualcosa cambiò ed avvenne un brusco cambiamento, chiamato dai geologi confine K-T (K sta per Cretaceo e T per Terziario). Sebbene fino agli anni ’80, si pensava che il ricambio faunistico richiedesse milioni di anni, ma attraverso le nuove tecniche di datazione si scoprì  che il cambiamento avvenne in brevissimo tempo. Un’improvvisa estinzione di massa della maggior parte delle specie sulla Terra. Dopo  oltre 150 milioni di anno scomparvero improvvisamente i dinosauri, insieme al 90% delle specie di plancton nell’oceano e fino al 75% delle specie vegetali. 

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Cosa causò l’estinzione?
Alla fine degli anni ’70, Walter Alvarez, un geologo americano, esaminando uno strato di scisto depositato esattamente al confine K-T scoprì  che questa roccia conteneva concentrazioni relativamente elevate di iridio, un elemento che proviene principalmente dai meteoriti. Ulteriori studi dimostrano che le argille contenevano minuscole sfere di vetro che si generano quando una roccia fusa si raffredda improvvisamente. Degli indizi che indicavano il verificarsi di un enorme impatto meteoritico al momento del confine K-T.. I geologi trovarono un cratere meteoritico di ben 100 km di diametro e 16 km di profondità ricoperto da strati più giovani nella penisola dello Yucatan, Messico. La datazione isotopica indicò  che la sua formazione del cratere avvenne intorno a 65 Ma orsono. L’impatto causò un’apocalisse sul pianeta, generando tsunami alti due km che inondarono le coste dei continenti. noltre si genrò un abolla di aria calda che incendiò le grandi foreste. Le polveri andarono in atmosfera e non vi fu luce sulla terra per mesi. La temperatura crollò e si generarono piogge acide. La Terra subì il suo più grande insulto … poche forma di vita sopravvissero e ci volle molto tempo per la sua rinascita. Ma questa è un’altra storia.

Andrea Mucedola

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