Breve introduzione ai molluschi del legno

Daniele Pagli

11 Aprile 2025
tempo di lettura: 5 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: MALACOLOGIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Molluschi, organismi xilophagi, scafi in legno

Tutto parte da un tronco di legno rimasto impigliato nelle reti, che riemerge dalle profondità del mare, e lentamente viene adagiato sulla banchina; per i marinai è solamente un intralcio, invece, ad osservarlo bene, è uno scrigno contenente un tesoro.

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Figura 01 pezzo di legno colonizzato da organismi xilophagi

Vi chiederete che cosa ci si può trovare di interessante? I legni rappresentano una grande massa di materiale organico disponibile ed un rifugio per migliaia di individui di specie differenti. In questo breve articolo tratteremo brevemente dei molluschi che colonizzano tronchi, rami e travi in legno che rimangono a lungo in acqua; tali specie sono dette xylophaghe (dal greco mangiatori di legno). Le specie di cui parleremo appartengono tutte alla classe dei bivalvi, ovvero molluschi il cui guscio è costituito da due valve, quasi sempre simmetriche ed unite tra loro da un elemento detto cerniera. Nei due generi che osserviamo si possono avere due tipi di cerniera, come disegnato nella figura seguente.

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Figura 02 – tipi di cerniera

A – Mytilida: cerniera di tipo disodonte con denti ridotti o atrofizzati (in azzurro)

B – Myida: cerniera di tipo heterodonte, con denti assenti e appendice utile per la connessione con i muscoli adduttori (in rosso)

Principalmente si hanno quattro gruppi fondamentali:

Myida  
  Pholadidae, Lamarck, 1809
  Teredinidae, Rafinesque, 1815
  Xylophagaidae, Purchon, 1941
Mytilida  
  Idas, Jeffreys, 1876

Nel seguito andremo a esaminare le differenze e l’ecologia di questi animali, con qualche curiosità.

Pholadidae Lamarck, 1809

Le specie di questa famiglia non sono esclusive dei legni, sono parenti dei datteri di mare e come questi ultimi sono di interesse gastronomico e tutelati dalla legge. Hanno una caratteristica conchiglia elegante, con ornamentazione. La Pholas dactylus, che ha dato anche il nome ad una progressive rock band degli anni ’70, ha una caratteristica peculiare; da ricerche effettuate da Pancieri a fine ‘800 è emerso che gli esemplari sono in grado di secernere un muco fosforescente.

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Figura 03 Esemplare di Pholas dactylus rinvenuto nelle spiagge della maremma nei primi anni 90

Xylophagaidae Purchon, 1941
Di struttura globosa, le specie di questa famiglia hanno le valve che inglobano quasi completamente l’animale; a causa di questo i fori in cui alloggiano sono di minori dimensioni (dell’ordine di 2-3 cm) rispetto a quelle che possiamo riscontrare per altri generi. Questi molluschi sono associati ai legni che si possono rinvenire a grandi profondità, (Turner, R. D. 2002); un altra differenza è che il materiale residuo una volta espulso dall’animale, si accumula sul fondo del foro, creando delle sorte di “tappi” di forma caratteristica (Purchon, R. D. 1941.)
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Figura 04 in alto disegno di un esemplare di Xylophaga dorsalis, in basso esempio di tappo formatosi dai residui di materiale ligneo

Teredinidae Rafinesque, 1815
Detti anche “Termiti del mare” che si pensa furono i colpevoli della distruzione delle chiglie delle navi degli antichi greci e romani, e nei primi del 1500 danneggiò il quarto viaggio di Cristoforo Colombo verso le Americhe. Di fatto furono definite da C. Linneo “Calamitas Navium”. Nel 1731 i danni provocati da queste specie provocarono allagamenti marini in una vasta area dei Paesi Bassi.
Le Teredini perforano il legno ma si distinguono dalle prime per il fatto che scavano gallerie molto più lunghe, per la forma delle valve, ma principalmente per avere delle strutture calcaree dette “palette” con funzione opercolare. Sono differenti per ogni genere e, nel Mediterraneo, si possono avere vari generi.

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Figura 05 – teredinide all’interno della sua galleria

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Figura 06 – valve di Bankia carinata al microscopio

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Figura 07 – esempi di variabilità delle palette nei vari generi, in basso Bankia carinata, al centro Nototeredo norvegica, in alto Teredo navalis, Idas Jeffreys, 1876

Questa famiglia, estremamente specializzata, si trova nelle gallerie calcaree fatte dai teredinidi; data la loro rarità, hanno forme molto particolari e interessanti (oltre che poco conosciute) ed in questi anni ne sono state descritte numerose dalle forme particolari; alcune addirittura vivono negli abissi, specializzate per vivere all’interno delle ossa delle carcasse di balena.

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Figura 08 – esemplare di Idas simpsoni da legni, ritrovato in zona Viareggio

Vi sono anche altre specie che vivono in maniera occasionale fissate ai legni, ma sono state tralasciate in questa sede perché di minore importanza. La prossima volta che vedrete un legno galleggiante spero che lo guarderete con occhi differenti.

Daniele Pagli
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Bibliografia essenziale

Bolotin, Jakša; Hrs­Brenko, Mirjana; Tutman, Pero; Glavić, Nikša; Kožul, Valter; Skaramuca, Boško; Lučić, Davor & Dulčić, Jakov. (2005) – First record of Idas simpsoni (Mollusca; Bivalvia; Mytilidae) in the Adriatic Sea. Journal of the Marine Biological Association United Kingdom

Campani Enzo (2008) La cerniera dei bivalvi per scopi diagnostici: un esempio – Atti del Secondo convegno malacologico pontino Sabaudia

Linnaeus, C. (1758). Systema Naturae per regna tria naturae, secundum classes, ordines, genera, species, cum characteribus, differentiis, synonymis, locis. Impensis Direct. Laurentii Salvii. Holmiae [Stockholm]. 1(10) [iii]
https://www.biodiversitylibrary.org/page/726886#page/673/mode/1up

P. Panceri, (1972) Gli organi luminosi e la luce dei Pirosomi e delle Foladi, Napoli

Purchon, R. D. (1941). On the biology and relationships of the lamellibranch Xylophaga dorsalis (Turton). Marine Biological Association of the United Kingdom, Journal 25(1): 1–39.

Romano, Chiara & Voight, Janet & Pacrez-Portela, Roca­o & Martin, Daniel. (2014). Morphological and Genetic Diversity of the Wood-Boring Xylophaga (Mollusca, Bivalvia): New Species and Records from Deep-Sea Iberian Canyons. PLoS ONE. 9. e102887. 10.1371/journal.pone.0102887.

Turner, R. D. (2002). On the subfamily Xylophagainae. Bulletin of the Museum of Comparative Zoology. 157(4): 223-307. https://www.biodiversitylibrary.org/page/4290707 page(s): 253

https://phys.org/news/2014-11-termite-sea-wood-destruction-strategy.html

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