If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Scopriamo Point Nemo, il punto più distante da qualsiasi terra emersa di Paolo Giannetti

Reading Time: 3 minutes

.

livello elementare
.
ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: NA

AREA: OCEANO PACIFICO
parole chiave: Nemo Point

Point Nemo non è il nome di una località dedicata al colorato pesciolino della Pixar ma il punto dell’oceano più lontano da qualsiasi terra emersa. Il punto fu scelto nel 1992 da Hrvoje Lukatela attraverso il programma geospaziale “Hipparcus” e prese questo strano nome in onore del capitano Nemo, il celebre protagonista dei romanzi di Jules Verne “Ventimila leghe sotto i mari” e “L’isola misteriosa”.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è point-nemo-view--1024x683.jpg

Non è un’isola ma una semplice posizione geografica (coordinate 45° 52′.6 S  – 123° 23′.6 W) in mezzo all’oceano che viene anche chiamato il polo dell’inaccessibilità. Nel 1992 un ingegnere geodetico croato-canadese, Hrvoje Lukatela, utilizzando un complesso programma di geodesia, ha calcolato ed individuato questo punto remoto che di fatto risulta equidistante ad oltre 2.600 km dalle tre linee di costa più vicine.  I punti della Terra ferma equidistanti da Nemo sono infatti l’isola di Ducie (un atollo corallino dell’arcipelago delle Pitcairn), Moto-Nui (le isole di Pasqua) e l’isola di Maher (in Antartide) e per raggiungerlo servirebbero 15 giorni, 10 ore e 37 minuti per arrivarci. In quel punto, ovviamente non c’è nulla … solo acqua su un fondale di 3600 metri.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vor-m115293_point-nemo-1024x819-1.jpg

Se questi numeri non vi dicono nulla, pensate che gli esseri umani che di solito passano più vicini a Point Nemo sono gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale che, quando lo sorvolano, sono ad “appena” 400 km circa di altezza. Si tratta di un punto lontanissimo dalla civiltà e, non caso, la National Aeronautics and Space Administration (NASA) ha prescelto questa posizione come punto dove far cadere i veicoli spaziali in sicurezza senza provocare danni alla popolazione.

È stato calcolato che tra il 1971 e il 2016 in quell’area dell’oceano si siano inabissati i resti di ben 263 velivoli spaziali, di cui oltre 100 solo nel 2015. Ad esempio la celebre stazione MIR e molte altre dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), incluse la maggior parte delle capsule di approvvigionamento della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), vengono dirette su Nemo. I satelliti invece liberati nello spazio per evitare che si disintegrino nell’atmosfera prima di raggiungere la superficie terrestre, evitando quindi pericolosi detriti che potrebbero cadere a pioggia senza alcun controllo in zone abitate.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è point-nemo-1.jpg

Non sempre funziona e, qualcuno di voi ricorderà, nel marzo del 2016 la Cina perse il controllo della sua stazione spaziale Tiangong-1 che non riuscì a cadere sul Point Nemo. Per fortuna, sebbene in maniera altrettanto spettacolare, la stazione cadde nell’Oceano.

Nel 2015 i partecipanti della regata Volvo Ocean Race durante la traversata da Auckland a Itajai, in Brasile, si avvicinarono di più alla zona, ma restarono comunque a oltre 500 km di distanza. Una curiosità, durante la Volvo Ocean Race le imbarcazioni raccolsero campioni di acqua di mare da Point Nemo, che rivelarono che conteneva fino a 26 particelle di microplastica per metro cubo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è nemo-point-reagatta.jpg

Alla fine di dicembre 2020 ci sono transitate, sempre a dovuta distanza, le barche dei partecipanti al Vendée Globe Race tra cui anche l’italiano Giancarlo Pedote. Il Vendée Globe è una regata per barche a vela che consiste in una circumnavigazione completa della Terra: in solitario, senza attracco né assistenza (pena l’esclusione) con arrivo e partenza dal porto di Les Sables-d’Olonne in Francia. La regata velica costituisce una durissima prova tecnica e di resistenza e viene considerata come la più impegnativa delle competizioni veliche ed è infatti soprannominata “l’Everest dei mari”. La Golden Globe Race e la Vendée Globe sono le sole regate in solitario, senza scali e senza assistenza che prevedono la circumnavigazione dell’Antartide.

Cieli sereni a tutti e ancora Buon Anno

Paolo Giannetti

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 652 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

3 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video
 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »