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Il Vespucci in rotta verso le isole Galapagos, sulla rotta di Darwin, 14-20 maggio 2024

tempo di lettura: 10 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Vespucci, Perù, Giuseppe Garibaldi, Galapagos

 

Martedì 14 maggio 2024

Ultimo giorno di Nave Vespucci in porto a Callao. Domani partirà con rotta NNW in direzione delle isole Galapagos … il Perù ha regalato tante emozioni, un paese amico dell’Italia con il quale condividiamo tanti ricordi … ad esempio abbiamo scoperto un legame poco noto tra Giuseppe Garibaldi e questo Paese al di là del mondo.

… e diventai peruviano (Giuseppe Garibaldi)

Arrivai a Lima nell’ottobre del 1851, prima ospite della famiglia Malagrida, e poi al Callao, il porto della capitale, dove avevo una modesta stanzetta. In esilio, vedovo e lontano dalla famiglia, aspettavo che in Italia maturassero momenti più propizi per tornare a combattere. La stampa locale scrisse: Salutiamo con piacere il felice arrivo in questa capitale dell’illustre guerriero sostenitore dell’indipendenza della Repubblica dell’Uruguay e dell’unità e indipendenza italiana. Presi la cittadinanza peruviana, necessaria per il mio lavoro. Attraverso un cugino di Mazzini avevo infatti conosciuto Pietro De Negri, che mi aveva affidato il comando di una nave mercantile. In attesa che la nave fosse pronta, passavo i giorni leggendo nell’orto, giocando a bocce, guardando le corridas de toros. Al porto, percorrevo il molo per cercare marinai italiani, ai quali chiedere notizie della patria. Feci amicizia con diversi compatrioti, soprattutto liguri.” 

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Quartiere Chucuito nelle foto

“Uno di questi era un combattente della Repubblica Romana, Antonio Raimondi, che diventò il più grande geografo e antropologo del Perù. C’era, bimbetto, il pittore Paul Gauguin, la cui nonna Flora Tristan combatté come Manuela Saenz (compagna di Simon Bolivar, n.d.a.) per i diritti delle donne. E c’erano molti altri francesi. Durante una serata a casa di amici, uno di loro mi provocò chiedendomi se lo riconoscessi, poiché aveva combattuto a Roma contro di noi. Gli risposi che di loro, così spesso in fuga davanti a noi, avevo visto solo il posteriore… Qualche giorno dopo quel tale pubblicò contro di me un articolo offensivo, dal titolo “Eroi di paccottiglia”. Vi ricordo che a causa dell’intervento francese contro la Repubblica Romana, avevo perso mia moglie Anita e tantissimi amici, e mi ero ritrovato in esilio. Andai a trovarlo e gli diedi un paio di bastonate, fui aggredito da un suo amico e ne nacque un tafferuglio che si sedò solo con l’intervento della polizia a cavallo. L’intervento della comunità italiana, del console del Regno di Sardegna e dello stesso Presidente della Repubblica misero fine alla vicenda. Il Perù rimase sempre nel mio cuore. E nel 1864 denunciai l’aggressione della Spagna nei confronti di uno stato del quale ero cittadino” 1 .

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il Vespucci dirige verso le Galapagos dopo la sua partenza da Callao

Mercoledì 15 maggio 2024

Nave Vespucci, alle 18:20 ora italiana ha mollato gli ormeggi da Callao (Perù), salutato dai pompieri locali con getti d’acqua, alla volta di Puerto Ayora, Ecuador, in cui è previsto l’arrivo il 22 maggio prossimo. Una nuova avventura per raggiungere le mitiche Isole Galapagos (Ecuador), ripercorrendo la stessa rotta di Charles Darwin a bordo del HMS Beagle.

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La rotta che sta seguendo la nostra nave ricalca quasi fedelmente la tratta sudamericana del brigantino HMS Beagle che, tra il 1831 e 1836, compì il giro del mondo con a bordo Charles Darwin: era luglio (1835)  quando la nave lasciò Callao alla volta delle isole Galapagos.In quel viaggio Darwin ebbe modo di studiare le specie viventi (animali e vegetali) e di raccogliere un’accurata documentazione che lo portò ad elaborare il suo libro l’ Origine delle Specie, considerata un’opera scientifica rivoluzionaria, basata su due concetti fondamentali: la selezione naturale e l’evoluzione biologica della specie. Per Darwin fu particolarmente importante il periodo trascorso in Cile durante il quale si verificò un violentissimo terremoto che gli permise di studiare i moti della superficie terrestre nella zona delle Ande: elaborò una teoria secondo cui proprio l’abbassamento e sollevamento del suolo durante le varie ere geologiche avevano modellato e modificato il territorio delle Ande, dimostrando il mutamento delle specie minerali ed animali lì presenti. Parimenti significativi furono i mesi trascorsi alle Galapagos, un arcipelago vulcanico del Pacifico formato da isole distanti l’una dall’altra poche miglia, che tuttavia presentavano specie animali e vegetali con caratteristiche dissimili. Un esempio è il becco peculiare di alcune specie di uccelli (fringuelli) che abitavano queste isole, nonostante fossero pressoché adiacenti: Darwin intuì che forse la diversità di habitat e di cibo aveva spinto questa specie a modificare la forma del proprio becco per sopravvivere.

Giovedì 16 maggio 2024

Nave Vespucci sta navigando verso le Isole Galapagos seguendo approssimativamente la rotta del HMS Beagle con vento 24 nodi, SSE –  mare 4 di poppa con altezza dell’onda 2-3 metri – visibilità 30 miglia

Oggi ricorre San Brendano di Clonfert, anche noto come Brandano il Navigatore, un abate irlandese del VI secolo ed uno dei primi padri del monachesimo. Perché navigatore? Durante il suo apostolato, compì numerosi viaggi per mare, giungendo in molte isole della Scozia, nelle Orcadi e nelle Shetland. Dopo la sua morte, il ricordo dei suoi viaggi venne amplificato e arricchito dalla tradizione orale, mescolandosi alle leggende celtiche e trascritto nella Navigatio Sancti Brendani Abbatis. Quell’opera, più comunemente nota come “Navigatio”, fu scritta in latino da un profugo ecclesiastico irlandese fuggito dalle incursioni vichinghe.

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L’opera ebbe grande diffusione durante tutto il Medioevo e fu tradotta in molte lingue europee (in Italia, nelle lingue toscana e veneziana). Un genere letterario che consisteva in narrazioni di viaggi avventurosi per mare, compiuti da uno o più eroi e tratte dalla cultura classica. Nel suo caso si racconta la storia del monaco irlandese che, con alcuni confratelli, affrontò un lunghissimo viaggio a bordo di una imbarcazione di cuoio (fatta con pelli di bue), partendo dall’Irlanda, dall’insenatura di Brandon (così chiamata attualmente) e, viaggiando nell’atlantico settentrionale, fino a giungere in una terra lontana posta ad occidente. Alcuni studiosi pensano che quella terra sia stata l’America, nel caso scoperta quasi 1.000 anni prima di Colombo e circa 400 anni prima dei Vichinghi. Brandano è raffigurato spesso imbarcato con i compagni (vedi figura) ed è patrono dei balenieri e della Marina degli Stati Uniti.

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Venerdì 17 maggio 2024
Nave Vespucci sta navigando verso le Isole Galapagos con vento e mare a giardinetto di sinistra. Tutto procede come da pianificazione sulla rotta di Darwin.

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II Ra II, fu costruito in papiro etiope dai cittadini boliviani Demetrio, Juan e José Limachi del Lago Titicaca, e salpò attraverso l’Atlantico dal Marocco, questa volta con grande successo. La barca raggiunse le Barbados, dimostrando così che i marinai avrebbero potuto affrontare viaggi transatlantici navigando con la corrente delle Canarie. Il Ra II è ora al Museo Kon-Tiki di Oslo, in Norvegia.– autore Pedro Ximenez
Schilfboot Ra II.jpg – Wikimedia Commons

Nei giorni scorsi avevamo parlato della spedizione del Kon Tiki (1947). Oggi ricordiamo un’altra avventura del mare iniziata oggi, ma nel 1970, quando l’esploratore norvegese Thor Heyerdahl partì questa volta dal Marocco su una barca costruita interamente di papiro per attraversare l’Oceano Atlantico. L’imbarcazione si chiamava Ra II, costruita in prossimità delle piramidi egizie da un team di indiani boliviani del lago Titicaca, unici specialisti nell’uso delle fibre vegetali. Percorse in 57 giorni 3270 miglia, raggiungendo le isole Barbados. Con questa impresa Heyerdahl dimostrò la fattibilità tecnica, già dall’antichità, di viaggi dal vecchio verso il nuovo mondo, suggerendo che la somiglianza culturale tra i popoli precolombiani e le popolazioni assiro-babilonesi, potesse non essere dovuta al caso.

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Heyerdahl aveva intrapreso nel 1952 una spedizione alle Isole Galapagos con la Società Archeologica Norvegese per indagare sui siti abitativi precolombiani: per la prima furono effettuati degli scavi che restituirono centinaia di frammenti di vasi in ceramica pre-incaici dell’Ecuador e del Perù settentrionale suggerendo che gli Inca non furono i primi ad arrivare alle Galapagos. Inoltre individuò alcune isole come possibile scalo migratorio di navigatori provenienti dalle Americhe e diretti in Polinesia a mezzo di zattere.

17 maggio 2024

L’Amerigo Vespucci continua la sua navigazione verso l’arcipelago delle Galapagos. Il vento è rinforzato a 30 nodi da SSE con un mare 4 a giardinetto. Approfittiamo per ricordare la scala Douglas che ci descrive lo stato del mare (non la FORZA che E’ SOLO DEL VENTO).

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Essendoci onde intorno ai 2 metri di altezza lo stato del mare è quindi 4 (molto mosso). Nel caso specifico si tratta di un mare di vento ovvero, nel caso improbabile, vista la stagione, il meteo e la zona del mondo dovesse calare il vento  calerebbe anche il mare. Certo non è piacevole ma avere il mare a giardinetto di sinistra aiuta.

Il giardinetto di un’imbarcazione è la parte compresa tra il traverso e la poppa. Si distinguono, infatti, il giardinetto di sinistra dal giardinetto di dritta. 

Oggi potremmo “festeggiare” il cuoco di bordo in quanto in questo giorno si ricorda San Pasquale Baylon, santo patrono dei cuochi e dei pasticceri. Questo santo visse per un periodo in Italia, a Torino e si narra che suggerisse alle sue penitenti di somministrare lo zabaione – una ricetta che sembrerebbe fosse di sua invenzione – ai mariti poco “vivaci” nell’intimità coniugale. Secondo la tradizione, sarebbe infatti proprio lui l’inventore dello zabaione quella crema dolcissima che, nel Cinquecento, proprio in suo onore, si diffuse con il nome di “crema di San Baylón” e poi, semplicemente, Sambayon (ancora oggi in dialetto piemontese la bevanda viene chiamata sanbajon).

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Sempre per un’assonanza con il suo cognome (“San Pasquale Baylonne, protettore delle donne”), il culto si estese tradizionalmente alla ricerca da parte delle ragazze non sposate di … un marito e, come ricorda la scrittrice Matilde Serao, si era diffusa una curiosa preghiera-invocazione da ripetere per nove sere di seguito:

“San Pasquale Bailonne
protettore delle donne
mannateme nu marito
rubicondo e sapurito
comme a vuje, tale e quale
gloriosissimo San Pasquale”.
“San Pasquale Bailonne
protettore delle donne
mandami un marito
rubicondo e in carne
proprio come voi
gloriosissimo San Pasquale”.

Sabato 18 maggio 2024
Nave Vespucci, sotto la spinta degli Alisei di sud-est, oggi si trova a pochi giorni di navigazione dalle Isole Galapagos. Navigare in queste acque ci ricorda due fenomeni meteorologici particolari che hanno un’influenza che va oltre l’oceano Pacifico meridionale. Ma andiamo per ordine e vi parlerò prima del Niño, (in spagnolo “il bambino”, simbolico del Bambino Gesù) che deve il suo nome ai pescatori peruviani. Si tratta di un anomalo riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico Tropicale, che spesso raggiunge il suo massimo nel periodo natalizio. Questo fenomeno, quando si verifica, causa problemi gravi: l’acqua si riscalda e si impoverisce di nutrienti, provocando un drastico calo delle popolazioni ittiche con conseguenze devastanti per l’industria della pesca. In origine si pensava al Niño come ad una semplice corrente calda.

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Nell’immagine con i toni di rosso sono evidenziate le acque più calde della media, in blu quelle più fredde

Studi, con l’aiuto delle osservazioni satellitari, hanno rivelato che l’El Nino è una conseguenza dell’interazione tra la circolazione oceanica e quella atmosferica; quando queste tendono ad attenuarsi o addirittura ad invertire la loro normale “direzione di flusso”, ecco che avvengono dei cruenti cambiamenti climatici. Oltre alla scarsità di pesce si possono determinare, sul continente, condizioni di forte piovosità piuttosto che prolungate siccità, soprattutto sulle coste del Perù e del Cile settentrionale.

Il Niño ha poi una sua controparte, la Niña, un forte e anomalo raffreddamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico, in pratica il fenomeno opposto al Niño. Gli Alisei, che soffiano verso Ovest attraverso il Pacifico tropicale sono più forti del normale, portando ad un aumento della risalita delle acque al largo del Sud America e quindi a temperature della superficie del mare inferiori al normale. Anche l’andamento prevalente delle piogge si sposta più a ovest (Oceania e Indonesia) dato che questi venti accumulano acqua calda superficiale nel Pacifico occidentale. L’Ente Meteorologico Australiano ha ⁤recentemente emesso un avviso per la Niña, ‌segnalando‌ una ⁤possibile transizione climatica entro la fine ‌di questo 2024.

Domenica 19 maggio 2024

Nave Vespucci sta navigando verso le Isole Galapagos (Ecuador) ed oggi la Chiesa ricorda San Dunstano, patrono dei fabbri, dei gioiellieri e dei ciechi. Esiste in Inghilterra un’organizzazione caritativa che si prende cura dei ciechi che hanno prestato servizio nelle forze armate che si chiama Saint Dunstan, proprio facendo riferimento al Santo. In passato, i marinai, mettevano un ferro di cavallo all’albero della nave come amuleto per proteggersi dalle tempeste. Si narra che anche la HMS Victory, nave dell’ammiraglio Nelson, avesse un ferro di cavallo portafortuna fissato sull’albero di maestra. Normalmente lo inchiodavano “rivolto verso l’alto” per catturare tutta la fortuna che cadeva dal cielo. I pescatori, invece, lo mettevano a testa in giù per assicurarsi, dal mare, una buona e abbondante pesca.

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Come nacque questa leggenda?

La storia risale al X secolo quando il … diavolo, avendo avuto notizia delle abilità da maniscalco di San Dunstano, gli chiese di ferrare i suoi zoccoli caprini. Il santo, che era un uomo pio e devoto a Dio, non poteva permettersi di fare un favore al principe delle tenebre per cui inchiodò i ferri agli zoccoli del diavolo affinché gli procurassero un male … ‘infernale’. Sembra che il dolore fosse così forte che il diavolo supplicò San Dunstano di liberarlo. Il Santo acconsentì a patto che il diavolo promettesse di preservare le case in cui vi fosse affisso un ferro di cavallo. Da qui l’origine della credenza che appendere il ferro di cavallo sopra la porta di una casa impedirebbe al diavolo di entrare e porterebbe così fortuna.

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Lunedì 20 maggio 2024

Nave Vespucci sta navigando verso Port Ayora – Isola di Santa Crux (Galapagos), un arcipelago vulcanico formato da 13 isole principali (sette maggiori e sei minori), 42 isolotti e molti scogli di varia grandezza, situate nel Pacifico, a circa 540 miglia (1.000 chilometri) dalle coste dell’Ecuador, a cavallo dell’Equatore. Furono scoperte in modo casuale il 10 marzo 1535, quando Tomás de Berlanga, vescovo di Panama, si mise in mare verso il Perù per dirimere una disputa tra Francisco Pizarro e i suoi luogotenenti dopo la conquista dei territori degli Inca. La nave si trovò in una zona di bonaccia e la corrente marina (la corrente di Humboldt) la portò alla deriva fino alle isole. Nel rapporto che fece all’imperatore Carlo V, Berlanga descrisse l’aspetto arido e desertico delle isole e le loro tartarughe giganti: le isole furono chiamate “Insulae de los Galopegos” (in spagnolo galopego significa appunto «tartaruga»).

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Scrisse inoltre delle iguane, dei leoni marini e di numerose specie di uccelli annotando anche la loro insolita mitezza… “uccelli così sciocchi che non sapevano come fuggire e molti furono catturati a mano

Paolo Giannetti

foto in anteprima di Maurizio Strobino (20+) Facebook

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Note
1. dal sito www.garibaldicaprera.beniculturali.it

 


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