If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Centoventi palombari per una corazzata, il recupero della Leonardo Da Vinci – I parte di Fabio Vitale

Reading Time: 4 minutes

 

livello elementare 
.
ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: MAR MEDITERRANEO – TARANTO
parole chiave: Leonardo da Vinci, sabotaggio, palombari
.

Ci sono storie dove quello che conta non è il successo nel raggiungere un determinato obiettivo ma il semplice tentativo di affrontare quella che viene ritenuta una impresa impossibile affinché le generazioni future possano trarre, anche solo dall’esempio, l’energia per le sfide sempre più difficili che il futuro riserva. E’ il caso della Regia Nave “Leonardo Da Vinci”, una corazzata varata nel 1911 a Genova ed entrata in servizio alle soglie della Prima Guerra Mondiale, il 17 maggio 1914.

FIGURA 1

Figura 1 – La R.N. “Leonardo da Vinci” attraversa il canale navigabile a Taranto

Dislocava a pieno carico circa 25.000 tonnellate ed era lunga 168,9 metri. Sicuramente un vanto per la Regia Marina che vedeva in questa moderna “dreadnought” il risultato di una cantieristica di alto livello. Nella notte del 2 agosto 1916, mentre si trovava ormeggiata nel Mar Piccolo di Taranto con l’equipaggio al completo (1.190 uomini tra ufficiali e marinai), un violento incendio divampò verso le ore 23.00 nella parte poppiera, in vicinanza di un deposito di munizioni. Questo fatto preoccupò moltissimo il Comandante della Nave, il Capitano di Vascello Galeazzo Sommi Picenardi che ordinò l’allagamento del deposito di munizioni poppiero e il raffreddamento delle paratie e dei ponti adiacenti che andavano arroventandosi. 

Evidentemente queste precauzioni non bastarono perché a un certo punto si udirono una serie di esplosioni sottocoperta,  talmente potenti da provocare degli squarci sul ponte che fecero le prime vittime tra l’equipaggio che andava radunandosi in coperta. 

FIGURA 2

Figura 2 – Viene sistemata la braga a un palombaro che sta per immergersi sul relitto della corazzata (Archivio Ufficio Storico Marina Militare).

Alle 23.22 avvenne una prima terribile esplosione e alle 23.40 una esplosione più violenta ancora spezzò la carena della nave e fece capovolgere la corazzata in pochi minuti. Morirono 228 uomini di equipaggio e 21 ufficiali tra cui il Comandante Sommi Picenardi. Le indagini svolte in seguito vollero addebitare l’esplosione a un’azione di sabotaggio per opera di traditori al soldo del nemico austriaco o nostalgici dei Borboni ma, in realtà, le cause dell’incendio che provocò l’esplosione delle munizioni non furono mai chiarite.

FGURA 4

Figura 3 – Uno dei 120 palombari che si avvicenderanno sulla corazzata nei quasi quattro anni di estenuanti lavori (Archivio Ufficio Storico Marina Militare)

Per una tragica fatalità proprio in quel due novembre erano state caricate a bordo un notevole numero di munizioni da 305 per le prove di tiro che si sarebbero dovute svolgere il giorno successivo. In realtà, la possibilità di incendi a bordo delle navi non era un evento così improbabile. Incuria, fatalità e la non osservanza di norme, alcune delle quali non adeguate, potevano benissimo essere state all’origine dell’incendio che poi determinò l’affondamento della corazzata. La grande nave si presentava quindi con la chiglia che guardava il cielo. La coperta, con tutte le strutture più forti come le torri triple e binate e le torri di comando, era affondata nel fondo melmoso. Lo scenario fu apocalittico, irreale; dovunque sul mare galleggiavano detriti, chiazze oleose e, purtroppo, corpi. Agli occhi degli esperti stranieri convenuti a Taranto il recupero sembrava impossibile. Convennero che l’unica cosa da fare era demolire la corazzata un pezzo alla volta, aggiungendo ulteriore sconforto al dolore per una così grave perdita.

FIGURA 3

Figura 4 – Foto di gruppo di palombari partecipanti ai lavori sulla “Leonardo da Vinci” in fiera posa insieme al loro comandante (Archivio Ufficio Storico Marina Militare).

Contrariamente alla logica, le autorità italiane, militari e civili non furono dello stesso avviso degli esperti e, con un decreto dell’11 agosto, venne nominata una commissione di ingegneri che avrebbe avuto l’incarico di studiare la fattibilità di un lavoro di recupero che mirasse a poter poi ripristinare la corazzata in condizioni di piena efficienza.

fine parte I  – continua

Fabio Vitale

 

      

 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE
.

PARTE I
PARTE II

print

(Visited 814 times, 1 visits today)
Share

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

8 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »