U-17: tre battelli con una lunga storia

Andrea Mucedola

17 Giugno 2024
tempo di lettura: 8 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX-XXI SECOLO
AREA: MARINA TEDESCA
parole chiave: U-17, sommergibile
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Oggi vogliamo ricordare, l’U-17 (S 196), un sottomarino tedesco che, durante e dopo la guerra fredda, operò in Oceano Atlantico e nel Mediterraneo sotto bandiera nazionale e NATO, fino al suo disarmo avvenuto il 14 dicembre 2010. L’U 17 è stato un fortunato battello … ma anche i suoi due fortunati predecessori.

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U 17 S196 in navigazione a Portorico, dislocamento 1997 –  Autore Wrainerms
U-17 S196 Puerto Rico.jpg – Wikimedia Commons

Il sottomarino tedesco era stato commissionato il 28 novembre 1973 come quinto battello della Classe 206 (in seguito riammodernato come Classe 206A1). Il Tipo 206 era una classe di sottomarini diesel-elettrici (U-Boot) sviluppati da Howaldtswerke-Deutsche Werft (HDW) su un design basato sulla precedente classe di sottomarini Type 205, sostituiti a causa di crepe allo scafo dovute a problemi di tensocorrosione0 con un nuovo acciaio austenitico alto resistenziale, amagnetico, che presentava maggiore elasticità ed una buona resistenza dinamica.

Di piccole dimensioni, erano stati costruiti durante la Guerra Fredda per operare nelle acque poco profonde del Mar Baltico e attaccare le navi del Patto di Varsavia in caso di scontro militare. Per ridurre il rischio da mine navali magnetiche gli scafi a pressione erano stati costruiti in acciaio non magnetico per contrastare la minaccia delle mine navali magnetiche, e rendere più difficile il rilevamento con i sensori MAD. Il Tipo 206 fu progettato dall’Ingegnere Kontor Lübeck (IKL) nel 1964–65 e il 7 giugno 1969 ne furono ordinati otto alla HDW di Kiel e dieci alla Nordseewerke di Emden. In breve le sue caratteristiche:
dislocamento 456 t, in emersione e 550 in immersione per una lunghezza di 48,49 metri con un pescaggio di 4,3 m. Era propulso da due motori diesel MTU 12V 493 a 4 tempi, ciascuno accoppiato con un generatore Asea Brown Boveri ed un motore elettrico Siemens-Schuckert-Werke, che azionavano un’elica singola a sette pale (Tipo 206A), assicurando una velocità di 10 nodi in superficie e 17 nodi in immersione. L’armamento era composto da otto tubi lanciasiluri da 533 mm, con siluri DM2A1 Seeaal (206) o DM2A3 Seehecht (206A) e con la possibilità di trasportare esternamente 24 mine. Aveva un complemento di 22 Uomini tra ufficiali e marinai.

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per avere un’idea dell’eccezionale trasporto del sottomarino, per le sue 500 tonnellate di dislocamento, furono impiegati quattro camion pesanti su 32 assi per percorrere i 4 chilometri di strada per raggiungere il museo Sinsheim Speyer.
U 17 S196 https://u17.technik-museum.de/en/

L’U 17 / S196 fu inizialmente inquadrato nel 3° squadrone sottomarini e poi nel 1° squadrone, con sede a Eckernförde nel mar Baltico. Dall’aprile all’agosto 1997, al comando del Kapitänleutnant  Wolfgang Müller-Seedorf attraversò l’Atlantico; il primo sottomarino tedesco del dopoguerra a navigare nei Caraibi e lungo la costa orientale degli Stati Uniti. L’operazione si svolse nell’ambito dell’esercitazione SUBEX 97 e permise al battello di partecipare anche a varie esercitazioni alleate congiunte operando anche con due sottomarini d’attacco a propulsione nucleare della classe Los Angeles, USS Augusta e USS Memphis.
Nell’estate del 2010, sotto il comando del Kapitänleutnant Frédéric Strauch, il sottomarino partecipò all’Operazione NATO Active Endeavour per prevenire movimenti di terroristi o traffico di armi di distruzione di massa e, in generale, per la sicurezza della navigazione nel Mediterraneo, ultima missione prima di essere definitivamente dismesso, il 14 dicembre 2010, proprio nella sua prima base di destinazione, Eckernförde. Dopo tanti anni di servizio, il vecchio battello fu posto in disarmo ma, come vedete, la marina tedesca non lo ha dimenticato.

Accogliendo la richiesta dell’opinione pubblica, il 21 maggio 2023 l’U-boat U-17 S196 è stato trasferito al Museo della tecnologia di Sinsheim Speyer, utilizzando quattro camion pesanti su 32 assi per percorrere i quattro chilometri di strada per raggiungere il museo. Ma il suo viaggio non è terminato; dopo essere “preparato” per l’esposizione finale, sarà trasportato al vicino Museo della Tecnologia di Sinsheim Speyer. In realtà il suo ultimo viaggio era iniziato il 29 aprile a Kiel, attraversando per mare il canale di Kiel e navigando successivamente su una grande chiatta sul Reno, oltre la cattedrale di Colonia, fino al porto di Speyer, salutato nel suo trasferimento da una folla entusiasta lungo il fiume. Con una certa amarezza, devo sottolineare come purtroppo molti nostri battelli non hanno avuto la stessa fortuna e sono stati mandati alla demolizione dopo una vita gloriosa negli abissi.

Non solo sommergibili ma anche navi di piccole dimensioni che, dopo una lunga vita al servizio del Paese,  avrebbero potuto essere esposte come reliquie in Musei e Associazioni. Mancanza di finanziamenti o di volontà di mantenerne la memoria? Forse troppi dimenticano che, oltre al legno ed al ferro, su quei mezzi navali passarono decine di generazioni di marinai che lasciarono un’impronta indelebile del loro passaggio.

La storia dei predecessori dell’U-17 / S 196
Come ho premesso, da un punto di vista numerico, il sommergibile fu preceduto da due battelli con lo steso numero che ebbero altrettanta fortuna durante la loro gloriosa carriera.

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S.M. U-17, dove S.M. stava per “Seiner Majestät” (Sua Maestà) combinato con la U per Unterseeboot (sommergibile) si può tradurre come “Sommergibile di Sua Maestà” … ovviamente il Kaiser, e 17 era il numero di fiancata
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:SM_U_17_800px.jpg 

Il primo U-17 fu il S.M. U. 17 e fu ordinato ai cantieri Kaiserlich Werft Danzig. Fu varato il 16 aprile 1912 e consegnato alla Kaisermarine il 12 novembre dello stesso anno. Aveva un dislocamento di 564 t. in superficie e 691 t. in immersione con una lunghezza di oltre 62 metri ed una larghezza di 6 m. La propulsione era assicurata da 2 motori a due tempi a 8 cilindri Körting 2 × 2 con 1.400 CV e 2 motori elettrici AEG da 1.120 PS (820 kW; 1.100 cv) su due assi che assicuravano una velocità di 14,9 nodi in superficie o 9,5 nodi in immersione. Aveva per l’epoca una discreta autonomia: 6.700 miglia nautiche a 8 nodi in superficie e … 75 miglia nautiche a 5 nodi in immersione. La sua profondità massima operativa era di 50 metri. Il suo equipaggio era di 4 ufficiali e 25 membri dell’equipaggio. Non ultimo, come armamento, aveva 2 tubi lanciasiluri a prora e due a poppa (con sei siluri da 17,7 pollici) ed un cannoncino Hotchkiss 1 × 3,7 cm (1,5 pollici).

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L’SM U-17, combatté con valore ed onore durante la prima guerra mondiale, inizialmente sotto il comando dell’Oberleutnant zur See Johannes Feldkirchener (foto a lato); il 20 ottobre, durante un pattugliamento fermò il SS Glitra, un cargo inglese da 866 tonnellate carico di carbone, lamiere di ferro e petrolio a WSW di Skudenes, Rogaland, Norvegia. All’equipaggio del mercantile fu ordinato di salire sulle scialuppe di salvataggio ed allontanarsi dalla la loro nave; una volta che tutti furono al sicuro, una squadra di abbordaggio tedesca salì a bordo e aprì le valvole a mare, facendo affondare il cargo. Secondo David Burrell, in Furness Withy 1891–1991, dopo l’affondamento il sommergibile tedesco rimorchiò le loro scialuppe fino alla costa norvegese per porre in salvo le vite dei marinai. Il 2 marzo 1915 il comando dell’U-17 passò al Kapitänleutnant Hans Walther che, il 12 giugno 1915, silurò la SS Desabla al largo delle coste scozzesi. L’equipaggio si mise in salvo sulle scialuppe di salvataggio mentre la nave veniva affondata. Il comando di Walther terminò il 9 gennaio 1916 e il giorno successivo l’U-17 si unì alla flottiglia di addestramento. L’U-17 sopravvisse alla guerra (senza vittime) e fu dismesso, ormai in cattive condizioni, il 27 gennaio 1919 per essere venduto per la successiva demolizione.

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Il numero 17 evidentemente piacque e, il 2 febbraio 1935, venne ordinato un secondo sommergibile con lo stesso numero, di tipo IIB, una versione ampliata degli originali Tipo IIA, ai F. Krupp Germaniawerft 2 (cantieri 547) di Kiel, uno dei più importanti cantieri per la costruzione di U-Boot nel corso della seconda guerra mondiale. Il sommergibile fu varato il 14 novembre 1935 per entrare in servizio il 3 dicembre dello stesso anno al comando di Werner Fresdorf. Il battello, con un equipaggio di tre ufficiali e 22 marinai, aveva un dislocamento di 279 t in emersione e 328 t in immersione, per una lunghezza di 42,70 m. Aveva due assi elica propulsi da 2 motori diesel MWM RS 127 S a quattro tempi e sei cilindri da 700 cavalli metrici (510 kW; 690 shp) in superficie e 2 motori elettrici Siemens-Schuckert PG VV 322/36 a doppio effetto, che producevano un totale di 460 cavalli metrici (340 kW; 450 shp), in immersione. Poteva raggiungere una velocità di 13 nodi in superficie e 7 nodi in immersione con una autonomia di 1.800 nm a 12 nodi in superficie e … 35–43 nm a 4 nodi in immersione. La sua profondità di prova dichiarata era di 80 m (260 piedi) ma sembra che potesse operare a profondità fino a 80–150 metri (260–490 piedi). Il suo armamento non era trascurabile: 3 Tubi lanciasiluri da 53,3 cm (21 pollici), 5 × siluri o mine navali (12 TMA o 18 TMB) e sulla coperta un cannone antiaereo da 0,79 pollici.

Fu assegnato alla 1a flottiglia sommergibili dal 1° dicembre 1935 al 1° agosto 1939 e poi alla Flottiglia di addestramento sommergibili fino al 31 ottobre 1939. Dopo un periodo alla Scuola di difesa sottomarini, dal 1° maggio 1940 al 28 febbraio 1943, fu integrato nella 22a flottiglia di sommergibili fino al 6 febbraio 1945. Il 5 maggio 1945 l’U-17 fu affondato a Wilhelmshaven, all’ingresso occidentale della chiusa di Raeder.

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Durante la sua attività operativa effettuò ben quattro pattugliamenti di guerra, sotto la I flottiglia, affondando tre navi per un totale di 1.825 tonnellate di stazza lorda (tsl). In seguito, alle dipendenze della 22a flottiglia, fu impiegato come battello di addestramento, imbarcando come istruttore l’Oberleutnant zur See Walter Sitek (foto a lato), un audace ma anche molto fortunato ufficiale tedesco, che per i suoi meriti fu decorato con la croce di guerra di 1a e 2a classe. La storia di Sitek è curiosa: imbarcato sull’U-581, sopravvisse nel febbraio 1942 all’affondamento del suo battello ed alla cattura da parte dell’HMS Westcott nuotando per ben sei chilometri nelle gelide acque atlantiche fino all’isola di Pico nelle Azzorre; attraversò quindi la Spagna neutrale e tornò in patria dove servì come istruttore su U-17 e poi sull’U-981 e l’U-3005.

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da press release https://u17.technik-museum.de/en/

Con l’ultimo viaggio del U17 S196, si conclude, almeno per ora, la serie degli U 17: tre fortunati battelli che, come abbiamo visto, solcarono i mari in tre epoche diverse, tutti tedeschi ma sotto diverse bandiere, sui quali si alternarono tanti equipaggi uniti tutti da un nome comune: U-17. Aspettiamo  il prossimo 17.
Andrea Mucedola

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Note

0. La tensocorrosione è un fenomeno di degrado di un materiale dovuto all’azione combinata di corrosione e applicazione di un carico costante.

1. La classe Classe 206A fu una importante modernizzazione di mezza vita della classe 206, condotta su dodici di questi sottomarini. I lavori iniziarono a metà del 1987 e furono completati nel febbraio 1992, dai cantieri Nordseewerke, Emden. aggiornamento incluse l’installazione del sonar STN Atlas DBQS-21D, insieme a nuovi periscopi e un nuovo sistema di controllo delle armi (LEWA). Il sistema ESM fu sostituito e vennero installati sistemi di navigazione GPS. I sottomarini furono armati con nuovi siluri (Seeaal), il sistema di propulsione fu completamente rinnovato e furono apportati miglioramenti agli alloggi del personale.

2. Negli anni precedenti il primo conflitto mondiale vennero costruite presso il Germaniawerft diverse unità per la Kaiserliche Marine e nel corso del conflitto nel cantiere ben 84 U-Boot. Negli anni precedenti la seconda guerra mondiale e durante il conflitto vennero realizzate svariate navi tra cui l’incrociatore Prinz Eugen e sommergibili delle classi Tipo U 139, Tipo I, Tipo II, Tipo VII, Tipo X, Tipo XXIII, Tipo UB, Tipo UC, con l’ultimo sommergibile varato il 26 aprile 1945. Dopo la guerra il cantiere, gravemente danneggiato dai bombardamenti, venne smantellato dagli alleati tra le proteste della popolazione. Alla fine degli anni sessanta il terreno dove sorgeva il cantiere venne acquistato dalla Howaldtswerke-Deutsche Werft e nello stabilimento furono realizzate varie classi di sottomarini per diverse marine militari, tra cui gli U-212 sviluppati con un comune progetto con la Fincantieri, assieme ai battelli della Marina Militare italiana che vennero però costruiti nello stabilimento del Muggiano, La Spezia.

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