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Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

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Lo sviluppo dei Swimmer Delivery Vehicle (SDV) nel dopo guerra (US) – parte II

Reading Time: 6 minutes

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livello elementare
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ARGOMENTO: MARINE MILITARI
PERIODO: XX-XXI SECOLO 
AREA: SUBACQUEA
parole chiave: mezzi trasportatori

 

Cntinuiamo con i mezzi che vennero sviluppati negli Stati Uniti. Ancora una volta ci aiuteranno le immagini da HI HUTTON’s Covert shores, forse l’opera più completa sull’argomento.

Stati Uniti
Nel 1952, la Marina statunitense decise di dotarsi di un mezzo per trasportare Special Operation Force team durante le operazioni clandestine.

MK 6 Sea Horse, ippocampo, costruito dalla Cos.Mo.S di Livorno – Naval Museum

Inizialmente gli UDT ed i SEALs utilizzarono il veicolo MK 6 Sea Horse, sviluppato in Italia per motivi ricreativi dalla Cos.Mo.S. di Pucciarini, almeno fino a quando la General Dynamics costruì il primo SDV di progettazione americana, il Convair Model 14.

San Diego Air & Space Museum (SDASM) foto del Convair Model 14 poi chiamato MK VII SDV presso la fabbrica Convair. da link 

In seguito il Naval Coastal Systems Center sviluppò, sempre con Convair, il MK VI SDV, per scopi sperimentali. Il mezzo fu realizzato in fibra di vetro e materiali non ferrosi per ridurre al minimo la sua segnatura magnetica. Aveva una profondità operativa di 150 metri, un peso di 2.200 libbre e una lunghezza di circa 5,3 metri. Questi mezzi ebbero un impiego effettivo in Vietnam in supporto alle operazioni dei SEAL. Nel 1968, un sottomarino da trasporto, USS Grayback (LPSS 574), fu modificato per il supporto UDT convertendo  le camere missili per trasportare 67 truppe imbarcate e quattro SEAL Swimmer Delivery Vehicles (SDVs), compresa una camera di decompressione da impiegare in caso di emergenza. Nel giugno 1972, il Grayback trasportò una squadra di Navy SEALs nelle acque costiere del Vietnam del Nord come parte dell’Operazione Thunderhead. Questo fu l’ultimo tentativo di salvare prigionieri di guerra americani detenuti nel Vietnam del Nord.

Mk VII USN – photo credit US NAVY

Tornando allo sviluppo degli SDV, il primo mezzo operativo della Marina americana fu il Mark VII (SDV), entrato in servizio nel giugno 1972 dopo essere stato lungamente testato tra il 1967 e il 1972. Il MK VII Mod 6, che seguì nel 1975, era una versione potenziata che forniva una migliore capacità di missione, soddisfacendo i requisiti di carico utile delle armi. Sostanzialmente aveva la stessa configurazione del precedente Mod 2 ma lo scafo fu allungato di 45 cm per aumentare la capacità di carico ed i suoi contorni furono ridisegnati per installare dei trasduttori sonar. Per migliorare la sicurezza degli operatori fu inclusa la capacità di rilasciare in emergenza la zavorra. Il mezzo, costruito in fibra di vetro e metallo amagnetico, aveva un motore elettrico alimentato da batterie argento-zinco. L’SDV poteva trasportare tre raider ed un pilota. All’inizio degli anni ’80 il Mk VII fu sostituito dal Mk VIII, attualmente ancora in servizio.

Mark VIII mod. 1 – photo credit  US NAVY

I modelli Mark VIII hanno un doppio tettuccio scorrevole ed un portello a sgancio rapido. Essi possono essere imbarcati su qualsiasi sottomarino di attacco, collocati su slitte all’interno di un Dry Dock Shelter (DDS) dietro la vela sul ponte del sottomarino.

U.S. Navy SEAL su un Mk VIII mod. 1 durante un’esercitazione in oceano Atlantico dal USS Philadelphia , il 5 maggio 2005 – photo credit US NAVY

L’SDV è azionato da un sistema di propulsione elettrico alimentato da batterie ricaricabili argento-zinco. Per controllare l’assetto verticale ed orizzontale del veicolo, il pilota ha un comando a joystick che aziona gli alettoni di prua ed il timone di poppa. Il mini quadro strumenti è corredato da un sonar di navigazione, ed indica velocità, direzione, profondità e distanza percorsa stimata.

Il Mark VIII Mod 1, deriva dal mod. 0 ed è l’unico SDV ufficialmente utilizzato dalla Marina degli Stati Uniti e dalla Royal Navy.

Il Mod 1 è più silenzioso, più veloce, più efficiente ed ha una portata maggiore rispetto al modello presente. Per rendere lo scafo più resistente e spazioso, è stato costruito in alluminio anziché in plastica rinforzata. Il mezzo può essere rischierato tramite elicotteri CH-46 Sea Knight e CH-53E Super Stallion. In immersione ha un’endurance di circa 8-12 ore, con velocità comprese tra i 15 a 18 nodi. Alla fine della loro vita operativa saranno sostituiti dal Mk 11 SWCS, un nuovo veicolo costruito dalla Teledyne Brown Engineering (TBE). Il Mk 11 sarà un mezzo subacqueo con capacità superiori rispetto al Mk VIII per il trasporto e l’impiego di forze speciali di operazioni (SOF), particolarmente flessibile in modo da essere adatto a diversi tipi di missioni. L’impiego principale sarà comunque l’accesso clandestino a favore delle missioni delle SOF. Il SWCS sarà anch’esso dispiegabile da un Dry Deck Shelter (DDS) ma anche da navi di superficie. Sebbene le caratteristiche operative non siano state ancora rivelate, il mezzo avrà sicuramente maggiore autonomia e velocità, carico utile e capacità di comunicazioni.

Mk IX con due mine sulla fiancata . photo credit US Navy 

Mk IX
Il modello Mk IX fu un SDV con un impiego concettualmente diverso dal Mark VIII, progettato per avvicinarsi clandestinamente alle navi nemiche e lanciare dei siluri dalla superficie. Il Mark IX poteva trasportare due operatori (un pilota e un navigatore) e due siluri Mk 31 o Mk 37 o due mine per gli attacchi contro le navi. Inoltre poteva trasportare anche limpet mine in un ampio vano di carico a poppa.  Ufficialmente il Mk IX è stato ritirato nel 1989 ed è stato completamente messo fuori servizio dalla metà degli anni ’90 a causa dei costi di manodopera, travasando tutte le sue capacità, salvo il lancio di siluri, al Mark VIII.

Nel panorama dei mezzi trasportatori SDV statunitensi vanno menzionati altri tre interessanti progetti:

PROTEUS
Progettato e realizzato da The Columbia Group, è un veicolo subacqueo a doppia modalità (DMUV), il che significa che può funzionare sia come normale SDV (SEAL Delivery Vehicle) con un pilota e navigatore, sia come veicolo subacqueo senza pilota di grandi dimensioni (LDUUV). Ciò comporta una notevole flessibilità di impiego che va dai compiti tradizionali degli SDV al trasporto covert di materiali fino alle contromisure mine. Il design si basa sull’SDV Mk. VIII ed è dotato di un sonar obstacle avoidance ad alta frequenza e GPS.

STIDD MRCC (Multi-Role Combatant Craft)
è una piattaforma marittima polivalente innovativa di medie dimensioni, con scafo rigido, fabbricata negli Stati Uniti da STIDD Systems, Inc.. In sintesi il MRCC offre alle forze marittime la versatilità di un’imbarcazione di superficie veloce, con possibilità di operare sia in configurazione semi-sommersa sia in immersione.

SEAL Carrier
un veicolo per il trasporto di Navy Seals, progettato per l’inserimento e l’estrazione cover degli operatori in aree nemiche. Può operare in tre configurazioni: di superficie, semi-sommersa e sommersa. I SEAL Carrier possono effettuare il trasferimento in superficie a velocità fino a 30 kts prima di passare alla modalità sommersa per l’avvicinamento finale dichiarato a 4kts.

Seal Carrier da https://www.jfdglobal.com

fuoriuscita di un operatore Seal Carrier da https://www.jfdglobal.com

Fine parte II – continua

 

le immagini e le informazioni sono state estratte da HI HUTTON covert shores e da siti commerciali su internet

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PARTE II
PARTE III
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