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livello elementare.
ARGOMENTO: SUBACQUEA COMMERCIALE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: NORMATIVA
parole chiave: Norme ISO
Nel settore del commercial diving la respirazione non è un dettaglio tecnico, è il cuore del sistema di sicurezza. Per questo merita particolare attenzione lo sviluppo del progetto ISO/DIS 25640 – Respiratory equipment — Breathing apparatus performance requirements for Diving and Hyperbaric applications, attualmente in ambito ISO/TC 67 – Oil and gas industries including lower carbon energy. Il progetto riguarda i requisiti prestazionali degli apparati respiratori utilizzati nelle attività subacquee e nelle applicazioni iperbariche con l’obiettivo di definire i criteri tecnici comuni per valutare la prestazione dei sistemi respiratori impiegati in ambienti complessi, dove pressione, profondità, gas respiratori, continuità dell’alimentazione e affidabilità dell’equipaggiamento incidono direttamente sulla sicurezza dell’operatore.

ISO/DIS 25640 può assumere un ruolo rilevante per diversi soggetti della filiera:
– i fabbricanti, chiamati a progettare e qualificare apparati secondo criteri prestazionali verificabili; imprese di lavori subacquei, che devono selezionare, impiegare e mantenere attrezzature idonee al profilo operativo; committenti pubblici e privati, interessati a capitolati tecnici più chiari e misurabili;
– Diving Safety Manager, HSE manager e diving supervisor, che devono integrare l’attrezzatura respiratoria nella valutazione del rischio e nella pianificazione dell’immersione; laboratori, organismi di prova, certificazione e ispezione, chiamati a verificare la rispondenza degli apparati a requisiti oggettivi;
– istituzioni, autorità e organismi di normazione, impegnati nell’armonizzazione tecnica della sicurezza del lavoro subacqueo e iperbarico.
La funzione principale del progetto è quindi quella di contribuire ad una maggiore uniformità internazionale nella valutazione delle prestazioni degli apparati respiratori. Non si tratta soltanto di stabilire se un’attrezzatura “funziona”, ma di definire secondo quali parametri essa deve essere valutata, provata e confrontata. Il punto è essenziale: nell’immersione professionale, l’idoneità di un apparato respiratorio non può essere affidata a formulazioni generiche ma deve essere fondata su requisiti tecnici, prove documentabili, limiti dichiarati e prestazioni misurabili.

Nel quadro italiano, il tema si collega al ruolo di UNI ISO/DIS 25640 ed è allo studio presso un working group dell’ISO/TC 67, che in Italia è seguito dall’Ente Federato UNSIDER. Va compreso che esiste una correlazione fra la UNI 11366:2010 e la ISO/DIS 25640 ma questa correlazione va correttamente interpretata. In particolare, la UNI 11366 disciplina il sistema operativo della sicurezza nelle attività subacquee e iperbariche professionali al servizio dell’industria, includendo procedure, organizzazione, personale, attrezzature, responsabilità e gestione dell’attività mentre la ISO/DIS 25640 interviene su un profilo più specifico ovvero la prestazione dell’apparato respiratorio.
In parole semplici, l’ISO/DIS 25640 è una bozza di norma internazionale che specifica i requisiti minimi di prestazione respiratoria per il collaudo e la valutazione degli apparecchi di respirazione (AB) utilizzati nelle immersioni e nelle applicazioni iperbariche ed è progettata specificamente per apparecchiature con una profondità nominale fino a un massimo di 500 metri (51 bar), a seconda delle specifiche del produttore.
Per chi volesse seguire i lavori, è possibile visualizzare in anteprima o seguire lo sviluppo dello standard direttamente tramite la piattaforma di navigazione online ISO o lo standard ISO 90987 .
Ambito e requisiti principali
La norma stabilisce come le apparecchiature di respirazione devono comportarsi in condizioni di pressione estrema, basse temperature e frequenza respiratoria elevata fino ad una profondità massima di 500 metri (51 bar). Essa definisce limiti rigorosi per la resistenza ed il lavoro respiratorio, considerando il condizionamento del gas e la rimozione dell’anidride carbonica. Inoltre stabilisce le norme per garantire il funzionamento sicuro dell’apparecchiatura in ambienti iperbarici e a temperature gelide.
La bozza di norma comprende i seguenti allegati supplementari non vincolanti per assistere i produttori, i collaudatori e gli enti regolatori nel rispetto delle normative:
Allegato A: Spiega la corrispondenza della norma con il Regolamento UE 2016/425.
Allegato B: Elenca le linee guida complete per la valutazione dell’idoneità delle apparecchiature allo scopo previsto.
Allegato C: Fornisce le formule per il calcolo del volume respiratorio minuto (RMV) in base alla temperatura e alla pressione corporea saturate (BTPS).
In sintesi, la norma ISO/DIS 25640 è attualmente in fase di sviluppo e si trova nella fase di consultazione e votazione con i membri ISO. Trattandosi di una bozza di norma internazionale (DIS), il suo contenuto e i suoi requisiti sono soggetti a revisione prima di essere pubblicata ufficialmente come norma ISO. Vista l’importanza per il comparto della subacquea commerciale continueremo a tenervi informati su questa importante normativa.
Giovanni Esentato
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