If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Da prora a poppa: immersione sulla Valfiorita – parte III

Reading Time: 6 minutes

.

livello elementare
.
ARGOMENTO: RELITTO
PERIODO: XX SECOLO

AREA: MAR TIRRENO MERIDIONALE 
parole chiave: relitto

 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vafioirta-1.jpg

Mitragliatrici quadrinate Flak 38 da 20mm sul fondo – Foto di Alessandro Pagano

L’Immersione
Ed eccoci giunti al gran giorno. Dopo un lungo check di tutte le attrezzature, per una manciata di secondi i battiti accelerano, un breve sussulto di paura e gioia mi pervade fin quando sono in acqua dove, regolando la respirazione e finalmente nel mio elemento, sono richiamato dagli amici in assistenza che mi passano fari e telecamera …un’ultima verifica e mi lascio scivolare sereno e determinato nel Blu … dritti giù lungo la cima del pedagno fino sulla coperta a 48 metri dove apro i braccetti, oriento i fari e comincio ad inquadrare il maestoso e caratteristico bigo di carico la cui sommità torreggia fino a circa 20 metri più su … sorvolo velocemente tutta la coperta del troncone di poppa che giace adagiato sul fondo in perfetto assetto di navigazione, lasciando il taglio netto e verticale con cui termina, dirigendo nel blu e scendendo di quota fino ad incontrare, a qualche decina di metri di distanza, il troncone di prua, coricato sul fondo e sul lato sinistro orientato per NW. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Valfiorita_wreck-1024x744.jpg

disegno di Dario Polimeni

Si presentano alla mia destra le enormi stive 2 e 3 di prua nelle quali mi lascio scivolare … una decina di secondi per abituarsi all’oscurità che le avvolge e con attenzione e rispetto illumino travi e strutture che mi circondano …  gli scheletri delle strutture di vari automezzi, resti di casse e materiali rivivono nella luce dei fari … guardando verso l’esterno sembra proprio di trovarsi affacciati a delle enormi finestre che guardano nel Blu … di nuovo fuori proseguendo oltre la stiva 1 ed il pozzo delle catene, raggiungo la prua sulla quale volteggio … per inquadrarla con tutto il suo tagliamare debbo allontanarmi di una decina di metri … la visibilità non è eccezionale ma il colpo d’occhio è emozionante!

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiorita-4.jpg

L’interno della cabina di un Fiat 626 nelle stive  – Foto di Vincenzo Striano

Con attenzione fra le reti che parzialmente la avvolgono, scivoliamo sul fondo appena sotto le sue lamiere e tra nuvole di anthias a 71 metri … torniamo sui nostri passi, passando sotto l’imponente albero di prua spezzato all’estremità che sembra baciare il fondo sabbioso e dopo aver inquadrato per un attimo le strutture contorte che si stagliano nel controluce della lontana superficie risaliamo lentamente di quota per raggiungere una piccola gemma … su una sezione di coperta della prua si trova un magnifico giardino di Antipathes subpinnata, il corallo nero, che ha colonizzato la lamiera offrendo un bellissimo spettacolo tra i 46 ed i 54 metri … meraviglie dello Stretto.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiorti-3-1024x682.jpg

Guzzi Trialce nelle stive – Foto di Alessandro Pagano

Lasciando scorrere a sinistra le ultime lamiere del troncone di prua e dirigendo lungo il fondale nel Blu nel bel mezzo del nulla ci troviamo sui resti di un Guzzi Trialce poco oltre i 60 metri, che seppure completamente concrezionato, lascia comunque; trasparire la sua tipica struttura … allontanando ancora dalla struttura della Nave ritroviamo ciò cheresta di una delle postazioni di contraerea quadrinate che ormai non appaiono più cosi minacciose e portatrici di morte.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiorita-2.png

Guzzi Trialce all’esterno del relitto sul fondale. Foto di Vincenzo Striano

Rientrando sul troncone di poppa e navigando lungo la fiancata, raggiungiamo l’entrata della stiva a poppavia del cassero centrale dove migliaia di boghe compiono ipnotiche evoluzioni entrando ed uscendo dalle aperture sulla coperta … recupero qualche metro di quota per riprendere un paio di scorci della struttura del cassero che rivive con gli splendidi colori delle spugne e del corallo che la ricoprono … ma sono le stive poppiere, la 5 la 6 e la 7 (la 4 è andata distrutta ) tra le quali ci dilunghiamo che racchiudono i reperti più interessanti: numerosi autocarri Fiat 626, Guzzi Trialce e resti delle berline Fiat 1500 …

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiorita-6.jpg

Fiat 626 nelle stive – Foto di Vincenzo Striano

L’atmosfera surreale, l’alternarsi di giochi di luce tra il buio e i fasci dei nostri fari ed il Blu profondo che si intravede attraverso ogni apertura nello scafo, generano sempre emozioni potenti … percorrendo la fiancata verso poppa, altri oblò e passaggi sui ponti rivivono tra la colorata vegetazione di coralligeno …

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è val-fiorita-8.jpg

Fiat 1500  –  Foto di Domenico Majolino

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiortia-7.png

Fiat 600  –  Foto di Domenico Majolino

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiorita-9.png

Munizioni – Foto di Domenico Majolino

Una decina di metri più giù, lungo le numerose ed enormi reti che nel corso degli anni sono state perdute sul relitto, si giunge fino all’asse privato dell’elica da ignoti, con il timone adagiato sul fondale a 62 metri … lo spettacolo della enorme poppa tondeggiante che incombe ripresa dal fondo è veramente impressionante … poco più avanti , da uno squarcio nello scafo ci si può di nuovo affacciare nelle stive dove stavolta riprendo numerose bacchette di balistite

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiorita-5.png

La balistite, sparsa nelle stive – Foto di Vincenzo Striano

Di nuovo fuori, allontanandomi dal relitto quel tanto che basta per riprendere una buona parte dell’enorme troncone di poppa che in controluce sembra continuare a navigare perso nel Blu. Infine la lenta risalita verso la superficie verso la quale dirigiamo, ma solo dopo aver dato un vero bacio alla Nave per ringraziarla di tutte le emozioni regalate e per lasciarle un arrivederci a presto.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valfiorita-bombola-co2-last-925x1024.jpg

una delle famigerate bombole di anidride carbonica che non poterono adattarsi all’impianto anticendio e per la cui mancata funzionalità non si potè domare gli incendi che contribuirono ad accelerare l’affondamento della Valfiorita – Foto di Domenico Majolino

L’immersione sul relitto della Valfiorita è da considerarsi impegnativa e di medio-alta difficoltà per le correnti frequenti, la profondità e le dimensioni della Nave. Per le condizioni di visibilità che normalmente sono presenti chi è almeno in possesso di una certificazione deep può, intorno ai 35-40 metri, farsi un’idea della struttura del relitto all’altezza del bigo di carico, sorvolando per qualche minuto la coperta, ma è solo con l’organizzazione di un’immersione in configurazione tecnica fino ai 50 metri che si può cominciare a visitare le principali aree della Nave. L’uso di miscele trimix adeguate consente di visitare le zone accessibili delle stive e giungere fino a poco più dei 70 metri del fondale della imponente prua. Essere accompagnati da guide esperte ed autorizzate ad operare su questo relitto è assolutamente mandatorio.

Ecco il video,  come un’unica immersione, da Prua a Poppa che abbiamo realizzato:
.

.
articolo di Domenico Majolino e Vincenzo Striano

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è majolino-striano.jpg

 

Alcune delle foto presenti in questo blog potrebbero essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE
,

PARTE I
PARTE II
PARTE III

print
(Visited 392 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

16 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »