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ARGOMENTO: OCEAN4FUTURE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: RESOCONTO 2025
parole chiave: bilancio annuale, progetti
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Il 31 dicembre 2025 abbiamo concluso il decimo anno di vita di OCEAN4FUTURE, un progetto che nel tempo ha dimostrato che si può parlare di mare e di marittimità senza limitarci ad aspetti triviali. Chi ama il mare, lo ama nella sua interezza e non si può parlare di mare se non lo si osserva a 360 gradi, comprendendone la sua importanza per la nostra sopravvivenza. E’ inutile concentrarsi solo su progetti specifici se non si integrano nell’ambito di politiche sostenibili che richiedono studio, innovazione, applicazione e volontà di guardare oltre l’orizzonte. Come ogni anno un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, partendo dal ricordo di Carlo Maria Scena, amico indimenticabile che condivise sin dall’inizio questo progetto, e gli ormai numerosi autori e collaboratori che hanno accettato, sin dall’inizio, di condividere con voi le loro conoscenze per una nuova cultura del mare.

Photo credit @ Andrea Mucedola
Resoconto anno 2025
Anche quest’anno abbiamo aggiunto altri 365 articoli alla nostra libreria di condivisione della cultura della Marittimità, coprendo ormai il 95% dello spazio web disponibile. Nonostante la revisione e ottimizzazione del sito, nel 2026 dovremo acquistare più spazio web, cosa che comporterà un nuovo aumento delle spese di mantenimento. Il vostro aiuto episodico, con modeste donazioni per il mantenimento del sito, è quindi non solo gradito ma essenziale. Questo per evitare l’inserimento di pubblicità che, a mio avviso, appesantirebbe ulteriormente la lettura di uno strumento che vuole essere una piattaforma di condivisione di contenuti.

diagramma delle variazioni annuali dalla nascita del blog (2015 – 8 mesi) al 2025 (testata giornalistica) – situazione 2025 al 28 dicembre – notare l’aumento dei visitatori e del numero di visite annuali. Secondo i benchmarks l’età dei visitatori si sta abbassando con un aumento dei visitatori esteri dal 12% al 35%
La nostra libreria ha ormai superato i 3.300 articoli già pubblicati, tutti disponibili in rete seguendo il link wwwocean4future.org, da utilizzare a scopo didattico e non commerciale per i vostri approfondimenti. L’accesso, come avrete notato, è stato molto migliorato, aggiornando il software applicativo per le diverse piattaforme di lettura, in particolare da pc e da notebook, strumenti che sono i più adatti per poter sfruttare a pieno le capacità del programma di lettura. Nel 2025 abbiamo avuto un numero medio di oltre 900 lettori al giorno (con punte di oltre 6.000) per un totale di oltre 530.000 visitatori diversi annui (quasi il doppio del 2024) di cui il 35% di altri Paesi, con stimati 24 milioni di accessi ed oltre due milioni di pagine lette. Sono numeri che ancora confermano la validità del nostro progetto, nato nel 2015 (prima registrazione) e diventato, nel 2025, una testata giornalistica on line, registrata in Tribunale.
Come avrete notato abbiamo anche allargato il nostro orizzonte, inserendo nuovi argomenti tematici e cercando di concentrare i diversi argomenti in giorni particolari; ad esempio il “diario” di Nave Vespucci che abbiamo fornito ogni martedì, affrontando diversi argomenti sulla rotta della nave nel suo viaggio intorno al mondo.

Nave Vespucci in arrivo nel Golfo, gentile concessione UPICOM
Il numero degli articoli ricevuti in Redazione è aumentato del 10%, consentendoci una maggiore e oculata scelta nei contenuti. Abbiamo allargato le collaborazioni anche in ambito internazionale al fine di offrire, nel consueto appuntamento del mercoledì, un approfondimento sugli aspetti geopolitici che possono influenzare gli equilibri internazionali di questo tumultuoso Terzo millennio. In particolare, vogliamo sottolineare le implicazioni delle politiche sulla Sicurezza Marittima lungo le rotte mondiali, considerando gli aspetti economici ed ambientali che possono degenerare a causa delle instabilità locali. Da ciò la necessità di possedere uno strumento aeronavale, la Marina militare, sempre allo stato dell’arte, al fine di salvaguardare l’economia e la sicurezza del nostro Paese, tra i maggiori nel settore marittimo. Voglio ricordare che questi sono argomenti che abbiamo trattato anche in conferenze e convegni dove, come OCEAN4FUTURE, abbiamo dimostrato come tutto sia collegato nel Sistema Paese.
I nostri articoli sono scritti da autori selezionati, competenti e spesso conosciuti internazionalmente, che hanno scelto di condividere realtà a volte nascoste dai media perchè non gradite o scomode cercando di combattere la disinformazione che spesso impera sulla rete; in parole semplici non vogliamo imporre verità ma dare elementi di valutazione per una serena valutazione della realtà che ci circonda. Non abbiamo la pretesa di essere depositari della ragione, anche perchè spesso non ne esiste un’unica, ma vogliamo condividere pillole di riflessione per meglio comprendere il mondo che ci circonda ed essere preparati alle sfide future applicando scelte sostenibili e non ideologiche.
Anche nel 2025 la storia romana, offerta sempre la domenica con articoli scritti in gran parte dall’ammiraglio Domenico Carro, ci ha regalato perle rare di conoscenza di una storia troppo spesso non raccontata che ci riguarda da vicino non solo a livello italiano ma anche europeo. Altri autori cultori della materia come Poddighe, Evangelista, Campagnano e Mostarda hanno affrontato aspetti di nicchia della storia navale e marittimità che hanno suscitato molta curiosità. Non ultimi gli articoli sulle scienze e l’innovazione, che riteniamo un giusto complemento alla cultura del mare … purtroppo dobbiamo sottolineare che ancora oggi i media trasmettono informazioni non sempre corrette che non correggono gli errori comuni. Che nel 3 millennio si confondano ancora i polipi con i polpi, le alghe con le piante marine, e si parli ancora di bombe d’acqua e mare forza sette fa pensare. La divulgazione, ribadiamo, deve essere un mezzo per far crescere perchè solo con una corretta conoscenza possiamo guardare al futuro senza esserne vittime.

Museo di Ventotene – photo credit andrea mucedola
Noi crediamo nell’importanza di rivalutare la marittimità – e quindi il Maritime Heritage e la ocean literacy – intesa come comprensione del ruolo del mare sulla nostra vita, un fattore troppo spesso sottovalutato da una mentalità erroneamente legata maggiormente al territorio, un approccio culturale incomprensibile se consideriamo che l’Italia, con i suoi oltre 7.000 km di costa, dipende fortemente dal mondo marittimo. Questo vale per molti Paesi che stanno riscoprendo l’importanza della conoscenza del mare visto non come piacevole località di relax ma come portatore di prosperità comune. La Cultura del mare è quindi fondamentale per avere una visione maggiore e intraprendere scelte più oculate in tutti i campi, partendo dalla conservazione e protezione del mare, fonte non inesauribile di risorse che dobbiamo preservare con oculatezza e scelte sostenibili.

Photo credit @ Francesco Pacienza
Didattica a distanza
Proseguendo il servizio didattico a distanza, iniziato durante il periodo COVID, abbiamo continuato a pubblicare articoli di ricerca/saggistica per le scuole di ogni ordine e grado. Con grande piacere abbiamo avuto riscontro che i nostri articoli sono stati usati dai docenti come materiale di insegnamento; inoltre siamo stati citati come riferimento in alcune tesi, significando che il nostro supporto agli studenti (dalle scuole dell’obbligo alle università ma anche istituti prestigiosi come l’Accademia Navale di Livorno) per lo studio e la produzione dei loro elaborati è ormai un dato di fatto. Importante la collaborazione con la Marina Militare, tramite la Rivista Marittima e l’Ufficio Storico, la Fondazione Premio Atlantide, la Fondazione Machiavelli, l’International School of Scientific Diving, la rivista ARBITER e gli e-magazine Difesa On Line ed il Corriere dello Spook (solo per citarne alcuni). Voglio citare anche il celebre fotografo Guido Alberto Rossi che ha reso disponibile il suo immenso archivio fotografico e sta realizzando un progetto di educazione ambientale a favore dei ragazzi delle scuole primarie al quale parteciperemo con le nostre risorse specialistiche.

Photo credit @ Andrea Mucedola
Progetti realizzati
Il 2025 è stato un anno ricco di opportunità che hanno consolidato contatti già iniziati negli anni precedenti. Iniziamo con la conferenza tenuta il 5 aprile al Circolo Ufficiali della Marina Militare di La Spezia sull’Emergenza della plastica in mare, argomento caro a OCEAN4FUTURE sin dal 2014, a favore del LIONS INTERNATIONAL LUNI, volta e sostenuta dall’attuale Presidente l’ammiraglio ris. Roberto Galli. Un evento che, al di là dell’interesse riscontrato ha avuto un seguito. Recentissimamente si è avviato uno studio di fattibilità a favore del Consorzio di Bonifica e d’Irrigazione del Canale Lunense per un’educazione al rispetto ambientale del territorio nelle scuole dello spezzino al fine di una comprensione non solo della magnitudine dell’emergenza attuale ma della necessità di apprendere comportamenti virtuosi che possano ridurre l’impatto sulle acque e quindi sul mare. Non ultimo, un vivo ringraziamento al giornalista Manrico Parma che con grande entusiasmo ha permesso il primo incontro a Sarzana presso il liceo Parentucelli. Voglio ricordare che La Spezia è anche sede del Centro del Polo Nazionale della Subacquea che coinvolge l’industria marittima a 360 gradi per cui l’attenzione verso tutte le problematiche marine è altissima.
Un ulteriore attività significativa è stata l’organizzazione di un Convegno al Circolo Ufficiali della Marina Militare di Roma nell’ambito del Premio Atlantide, patrocinata quest’anno anche dalla Marina Militare italiana. Un premio nato nel 2016 dal sogno di Vittorio Bianchini, un subacqueo professionista, CEO di un importante realtà nel mondo della subacquea che si occupa da anni di immersioni e di sistemi di respirazione in ambienti estremi, per il mare e per la sua sopravvivenza. L’obiettivo della Fondazione Premio Atlantide è quello di porsi come ponte tra l’universo mare e la società, un invito a guardare con scienza e coscienza sotto e sopra la superficie del mare prima che sia troppo tardi. L’evento, aperto con un video messaggio del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, che ha espresso il suo compiacimento per questa iniziativa con l’auspicio di essere presente di persona il prossimo anno, ha incluso quest’anno, un convegno organizzato da OCEAN4FUTURE con lo scopo di approfondire i temi della ricerca per la salvaguardia dell’ambiente marino, in particolare a fronte dei cambiamenti climatici, e dell’importanza degli oceani per il Sistema Paese, due panel che hanno coperto due aspetti solo apparentemente distanti.
Il primo pannello, condotto dal nostro Direttore responsabile Alessandro Filippini, dedicato a “L’emergenza degli oceani a seguito dei cambiamenti climatici” con le autorevoli presenze del dottor Marco Anzidei, INGV, Project Coordinator del progetto SAVEMEDCOASTS, il professor Roberto Danovaro, biologo di fama internazionale e Professore Ordinario presso l’Università Politecnica delle Marche, ed il comandante delle Capitanerie di Porto Giuseppe Stola che, da molti anni, segue numerosi progetti della Marina Militare con le maggiori istituzioni scientifiche italiane, ha di fatto sottolineato la gravità della crisi climatica negli oceani che non può essere più vista solo come un problema ambientale ma come una questione di sicurezza nazionale, di monitoraggio geofisico, di protezione di infrastrutture sommerse come cavi e gasdotti, strutture fondamentali per la sopravvivenza del Sistema Paese.
Un concetto ribadito nel secondo panello, sull’”importanza degli oceani per il Sistema Paese“, da me condotto con l’autorevole presenza del Direttore Generale di CONFITARMA, il dottor Luca Sisto, il dottor Luigi Cerracchio, dirigente di lungo Corso della MSC e il capitano di vascello Carmine Lapia, dello Stato Maggiore della Marina che ha condiviso immagini inedite delle ultime operazioni condotte dalla Marina Militare al di fuori del Mediterraneo per la protezione del nostro traffico marittimo. Un secondo pannello dove agli aspetti ambientali ed ecologici, illustrati nel primo, sono stati esplicitati quelli economici, dalla sicurezza delle rotte commerciali alle catene di approvvigionamento, fino alla complessa gestione dei porti. Il messaggio è diretto: il Sistema Paese conta sul mare per la sua sopravvivenza: se si ferma il mare, si ferma l’economia del Paese.
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In sintesi, nel 2026 continueremo ad effettuare convegni, conferenze e serate divulgative per la diffusione della cultura del mare, interessando maggiormente Associazioni ed Istituzioni ed effettuando, insieme alla Fondazione Premio Atlantide, conferenze tematiche su diversi argomenti. A tal riguardo, essendoci molte richieste, chi fosse interessato può inviare una mail a infoocean4future.org, specificando l’argomento di interesse ed il periodo desiderato.

Photo credit @ Andrea Mucedola
Grazie della vostra attenzione ed a presto per un 2026 sempre più per il mare, dal mare, con il mare.
Andrea Mucedola
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