La strumentazione di bordo: utile ma … da agitare bene prima dell’uso

Sacha Giannini

19 Novembre 2022
tempo di lettura: 3 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: strumenti elettronici

 

L’elettronica di bordo, la navigazione strumentale, i software e gli hardware sono tecnologie che quotidianamente, in un modo o nell’altro, usiamo tutti. Oggi il mondo è un concentrato di strumenti e gira intorno alle “App”, al digitale e ai touch display, confinando sempre più l’analogico e il cartaceo ad oggetti in disuso, rivolgendo l’attenzione  verso il nuovo, che ci propone prestazioni e “performance” in continua evoluzione.

Ma cosa ci fa stare tranquilli in barca?
La mancanza o il malfunzionamento di qualche strumento elettronico può produrre in noi smarrimento o agitazione? Ci affidiamo troppo alla risposta strumentale? Tutti noi in mare abbiamo timore, giustamente, di diverse cose: dai colpi di vento alla tenuta dell’ancora, all’altezza delle onde, al motore che può non ripartire o uno strumento che improvvisamente non funziona più. Ed è proprio questa ultima eventualità che può affollare i reconditi incubi del navigatore del III millennio. Il problema è che spesso diamo troppa importanza a tecnologie sofisticate e costose, ma anche fragili e “capricciose”, che poi usiamo poco, non usiamo o peggio non sappiamo usare. Navigare senza elettronica è una abilità di pochi superstiti in grado di orientarsi con strumenti completamente sconosciuti ai comuni mortali. Ci alleniamo sempre più a premere tasti e touch screen e sempre meno a riconoscere un punto cospicuo e, qualora il “servizio” offerto smettesse improvvisamente di funzionare molti di noi potrebbero ritrovarsi “in alto mare “.

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un moderno Multi Function Display, un sistema che integra e amalgama informazioni diverse fornendo al navigante informazioni georeferenziate un tempo contenute su cataloghi e pubblicazioni  Multi Function Display Garmin G1000.jpg – Wikimedia Commons

Ma i tempi cambiano. I nostri smartphone e tablet diventano sempre più i veri alleati e indispensabili compagni di viaggio a terra e in mare. Salpare senza loro, senza la giusta “App” o l’ultimo strumento che ci dice tutto in un display, è cosa rara. E’ impossibile non subirne il fascino anche solo per quella presunta utilità ormai a portata di tutti, o quasi! Non richiedono permessi né formazione particolare e molte applicazioni sono scaricabili gratuitamente e promettono una vita più facile a bordo. Si applica la regola “possesso vale titolo”.

Molte strumentazioni di bordo elettroniche sono indispensabili, altre necessarie, alcune utili e diverse superflue e accessorie. Proviamo ad elencarle con una mia valutazione:

Autopilota, AIS, radar e funzione ARPA sono sicuramente utili

Ecoscandaglio e MFD combinati necessari.

Stazione vento e log superflui e non necessari.

Immagino già la vostra reazione. Tranquilli li vedremo nei dettagli nei prossimi articoli. Poi ci sono quegli strumenti “storici”, ch ehanno poco di elettronico,  il cui possesso è regolamentato:

le Bussole (obbligatorie entro le 12 miglia);

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photo credit @andrea mucedola

le vecchie ma utili (sempre che siano accuratamente aggiornate) carte nautiche (oltre le 12 miglia)

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photo credit @andrea mucedola

Altre sono necessarie ed utili se pensiamo di allontanarci dalla costa:
la radio VHF
(necessaria oltre le 6 miglia)

i sistemi di posizionamento satellitare GPS, GLONASS e tutti i loro cugini sparsi per il mondo (oltre le 12 miglia), spesso integrati con ecoscandagli e portolani elettronici.

Insomma, apparecchiature e materiali sempre più indispensabili, tra l’altro, facenti parte in molti casi delle dotazioni di bordo obbligatorie per legge. Nei prossimi articoli li analizzeremo nei dettagli … restate con noi.

Fine I Parte – continua

Sacha Giannini

 

in anteprima il fascino delle vecchie plance

 

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