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Il controllo delle dotazioni di bordo – parte V

tempo di lettura: 6 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: NORMATIVA
parole chiave: Pianificazione di una navigazione, controllo dell’imbarcazione

 

Abbiamo pianificato sulla carta la nostra navigazione e possiamo ora andare a bordo per i controlli prima della partenza. Stendere una lista completamente esaustiva di tutte le operazioni da farsi è praticamente impossibile perché variano dal tipo di imbarcazione. Per aiutarci nella preparazione non è male creare le nostre liste di controllo per verificare che la nostra imbarcazione sia effettivamente pronta per la navigazione.

Esame dello stato fisico della barca
Le imbarcazioni possono essere state rimessate in capannoni oppure possono aver passato dei mesi senza navigare al loro ormeggio. Intraprendere una navigazione a vela o a motore richiede una accurata preventiva verifica delle dotazioni di bordo, delle parti esterne e interne per verificare che non ci siano strutture ammalorate o mancanze. Meglio scoprirle prima che dopo.

Una attenzione particolare va al motore. Esaminatene lo stato, il serbatoio del carburante ed il sistema di scarico. Accendetelo e verificate che non ci siano rumori ed odori anomali. Se non vi sentite sicuri una verifica da parte di un esperto motorista è sempre consigliata. Non fidatevi del parere degli amici, non ci saranno ad aiutarvi quando sarete in mezzo al mare in panne. Un controllo anche a quello fuoribordo, se lo avete. Accendetelo per verificare il funzionamento aumentando lentamente la potenza. Controllate i livelli di carburante e di olio. Non ultimo la linea completa del del timone di governo ed il premistoppa del motore. Verificate infine le luci esterne e quelle di navigazione ed interne, e naturalmente il quadro elettrico (qualche fusibile in più può sempre servire).  

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MUCEDOLA-@-PLANCIA-MOLTENI-1024x768.jpg

Passiamo alla coperta. Anche in questo caso verificate che non ci siano elementi che presentino usura o a cui manchino le viti di fissaggio con evidenti rotture. Provate ad innaffiare il ponte con una manichetta d’acqua, oltre a togliere l’eventuale salsedine potrete verificare l’assenza di infiltrazioni all’interno. Nel controllo esterno, non vanno dimenticate le ancore, il verricello, le cime e le manovre, i rulli, i passa cavi ed i parabordi.

Altri controlli da fare sono sotto la linea di galleggiamento ovvero serrette, prese a mare e l’elica. L’avete mantenuta pulita? Se fatto periodicamente basta una buona spazzola, ma se sporca vi limiterà sensibilmente nella velocità. 

Per il controllo interno, ispezionate la pulizia generale (produrrete abbastanza rifiuti in navigazione per cui non serve partire con i bidoni pieni e maleodoranti), la cucina e il frigorifero. A tal riguardo ricordatevi che, prima della partenza, dovrete imbarcare sufficienti viveri e acqua. Lo stivaggio delle provviste deve essere fatto con cognizione di causa e non alla rinfusa. Specialmente delle bottiglie dell’acqua che, se esposte al calore e alla luce, possono produrre batteri interni con conseguenze, per chi beve, decisamente antipatiche. Verificate i medicinali di pronto soccorso (sempre meglio averli a bordo, anche quando non obbligatori), che non siano scaduti e non presentino macchie di umidità.

Non ultima, fonte spesso di guai inaspettati, la parte amministrativa. La maggior parte delle imbarcazioni dovrebbe avere la seguente documentazione a bordo: i documenti obbligatori per il tipo di imbarcazione in originale con le autorizzazioni non scadute (rivolgetevi alla Guardia Costiera se avete dubbi), la licenza per la radio (dove prevista) e la vostra patente nautica.

Esame delle dotazioni di bordo
Come premesso le dotazioni obbligatorie dipendono dal tipo di imbarcazione e della sua abilitazione ad operare lontano dalla costa. Ho compilato, solo orientativamente, questa tabella che contiene quelle previste per le imbarcazioni a norme CE a seconda dell’abilitazione ad operare a distanze diverse dalla costa.

(0) Le cime galleggianti dei salvagenti anulari, prescritte dalle lettere b) e c) del comma 2, dell’articolo 20 del decreto ministeriale 21 gennaio 1994, n. 232, devono essere non attorcigliabili, avere un diametro non minore di 8 millimetri, resistere a un carico di rottura non minore di 4 KN ed avere una lunghezza non minore di 30 metri.

(1) Attenzione: il numero degli estintori varia in relazione al tipo di imbarcazione

(2) le unità di lunghezza superiore a 12 metri devono essere munite di fischio e campana (quest’ultima può essere sostituita da una tromba).

(3)
a) per la navigazione diurna entro le 12 miglia dalla costa, i fanali possono essere sostituiti da una torcia di sicurezza a luce bianca;
b) un’unità a motore fino a 7 metri e con velocità fino a 7 nodi può mostrare un fanale bianco visibile per tutto l’orizzonte; essa deve, se possibile, mostrare inoltre i fanali laterali;
c) in un’unità a vela inferiore a 20 metri i fanali regolamentari possono essere combinati un unico fanale fissato in testa o vicino alla testa d’albero dove possano essere visti con più facilità.

(4) zattera conforme al decreto della Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2009 in merito alle Caratteristiche tecniche delle zattere di salvataggio da utilizzare esclusivamente sulle unità di diporto in navigazione entro 12 miglia dalla costa. (09A03953) (GU Serie Generale n.85 del 11-04-2009)

(5) bussola e relativa tabella delle deviazioni vistata dall’Autorità Marittima. Quest’ultima non è obbligatoria per i natanti, ma per le imbarcazioni da diporto con o senza Marcatura CE che navigano a una distanza superiore alle 6 miglia dalla costa. A tal scopo la bussola di bordo deve essere sottoposta a compensazione da parte di personale autorizzato dalle CP (giri di bussola). Attenzione le tabelle non hanno una scadenza e non vanno rinnovate in occasione delle visite periodiche, ma rientra nella responsabilità del conduttore verificare il corretto funzionamento della bussola.

(6) apparato VHF, alla cui installazione deve essere richiesta la licenza di esercizio e per il cui utilizzo deve essere presente a bordo un operatore munito del certificato limitato Rtf.

(7) Le carte nautiche possono essere sostituite con quelle elettroniche, ma il DM 10 luglio 2002 prevede che debba essere presente a bordo un sistema ausiliario in caso di avaria, che può essere costituito o da altro sistema della stessa classe o di classe inferiore o da un portafoglio di carte nautiche in scala 1: 250.000 o maggiore in relazione alla navigazione da intraprendere.

(8) Attenzione: dal 1 gennaio 2016 in Italia è cambiata la normativa sulla cassetta dei medicinali.

(9) fanali regolamentari, con le seguenti eccezioni:
a) per la navigazione diurna fino a 12 miglia dalla costa i fanali possono essere sostituiti da una torcia di sicurezza a luce bianca;
b) un’unità a motore fino a 7 metri e con velocità fino a 7 nodi può mostrare un fanale bianco visibile per tutto l’orizzonte; essa deve, se possibile, mostrare inoltre i fanali laterali;
c) in un’unità a vela inferiore a 20 metri i fanali regolamentari possono essere combinati un unico fanale fissato in testa o vicino alla testa d’albero dove possano essere visti con più facilità.

(10) apparecchi di segnalazione sonora (fischietto); le unità di lunghezza superiore a 12 metri  devono essere munite di fischio e campana (quest’ultima può essere sostituita da un dispositivo sonoro portatile tromba).

(11) uno strumento di radio posizionamento (GPS, e/o sistemi simili). Si consigliano sistemi elettronici che siano interfacciati con programmi di gestione della navigazione ovvero che utilizzino la cartografia elettronica ufficiale. Attenzione: sebbene questi sistemi elettronici siano per l’uso da diporto molto pratici e sufficientemente precisi, in caso di avaria, diventerebbero totalmente inservibili, per cui l’utilizzo della vecchia bussola magnetica e delle carte nautiche è comunque incoraggiato nella navigazione costiera.

(12) le unità a vela devono avere a bordo un segnale conico che va mostrato (con il vertice in basso) quando procedono contemporaneamente a vela e a motore.

(13) E.P.I.R.B. (Emergency Position Indicating Radio Beacon). Non sono previste caratteristiche regolamentari. Esistono due tipi: classe A con frequenza di 406 MHz e classe B (mini) con frequenza di 243 MHz ed entrambi con un segnale faro sulla frequenza di 121,5 MHz).

Attenzione: questo elenco può essere soggetto a modifiche per cui rivolgetevi sempre per conferma alla Guardia costiera)

Capirete dalla tabella che quello che diremo in seguito varrà per navigare oltre le 12 miglia, una distanza alla quale potremo effettivamente effettuare una navigazione costiera o di altura. Ultimati questi necessari controlli, dedichiamoci alla preparazione a bordo della  nostra prossima navigazione. Portate con voi lo schema di pianificazione che avevate compilato a casa. Verificate la dotazione nautica (carte, portolani, squadrette, righe, compassi, matite morbide e temperamatite, gomme da matita, blocco notes, etc).  

In sintesi, leggendo la tabella si evince che quello di cui parleremo in seguito varrà soprattutto per navigare oltre le 12 miglia dove effettivamente potremo effettuare una navigazione costiera o di altura. Le imbarcazioni abilitate per la navigazione entro le 12 miglia non sono infatti obbligate ad avere la dotazione necessaria per poter effettuare una navigazione su carta.

Nel prossimo articolo incominceremo finalmente il nostro viaggio e parleremo di rotte, prore, e effetti del vento e della corrente sulla nostra navigazione stimata. 

Andrea Mucedola

in anteprima bompresso di Nave Vespucci da https://www.modellismo.net/

 

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