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livello elementare.
ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: OCEANO PACIFICO
parole chiave: Emden
Il 9 novembre 1914, presso l’isola di Cocos, veniva affondato l’incrociatore leggero Emden ma il suo comandante, Karl Friedrich Max von Muller, e tutto il suo equipaggio divennero una leggenda.

La SMS Emden (“Nave di Sua Maestà Emden”) fu la seconda ed ultima unità della classe Dresden di incrociatori leggeri costruiti per la Kaiserliche Marine (Marina Imperiale) tedesca chiamata così in onore della città di Emden. L’incrociatore leggero fu impostato presso il Kaiserliche Werft (Cantiere Navale Imperiale) di Danzica nel 1906 e lo scafo fu varato nel maggio 1908 e completato nel luglio 1909. Aveva una nave gemella, il Dresden che viene rappresentato nel disegno strutturale. Come i precedenti incrociatori della classe Königsberg, l’Emden era armato con dieci cannoni da 10,5 cm (4,1 pollici) e due tubi lanciasiluri – Fonte Jane, Fred T., a cura di (1914) navi da combattimento di Jane. Brown & Co.. ISSN 0075-3025 – Diagrammi degli incrociatori classe Dresden Jane’s 1914.jpg – Wikimedia Commons
L’incrociatore leggero SMS Emden fu varato il 26 maggio del 1908, la sua costruzione fu finanziata da un fondo sottoscritto dalla omonima città. Lungo 117.9 metri, largo 13.5 m con un immersione di 5.1 metri, aveva dodici caldaie che alimentavano due motori alternativi a vapore a tre cilindri (a tripla espansione) che gli consentivano di raggiungere una velocita massima di 24.1 nodi. Inoltre aveva un autonomia di 3.760 miglia a 10 nodi. L’Emden fu l’ultimo incrociatore tedesco ad essere dotato di motori a tripla espansione; tutti gli incrociatori tedeschi successivi utilizzarono delle turbine a vapore più potenti. Il suo armamento prevedeva dieci cannoni da 105mm, quattro in torrette singole a prua ed a poppa e sei in casamatta; inoltre, come armamento secondario, disponeva di dieci cannoni da 37mm, due tubi lancia siluri, e come tutte le navi dell’epoca, di uno sperone a prua. Lo scafo aveva un prua ed un ponte di poppa rialzati con due alberi a palo. Non ultimo la nave era protetta da un ponte corazzato curvo spesso fino a 80 mm inclinato verso il basso ai lati dello scafo per fornire difesa contro il fuoco in arrivo; la parte inclinata era spessa 50 mm. La torre di comando aveva lati spessi 100 mm ed i cannoni erano protetti da schermi corazzati spessi 50 mm. Il suo equipaggio era composto da 18 ufficiali e 343 marinai. Consegnato il 1 aprile 1910 venne inviato presso la base di Tsigntao, possedimento tedesco in Cina, e fino all’inizio della guerra venne impiegato per soffocare le frequenti rivolte delle popolazioni locali contro gli europei, operando anche in gruppi navali multinazionali.

Cina, Tsingtau – l’incrociatore leggero S.M.S.” Emden” in porto. primavera 1908 Bundesarchiv Bild 137-001329, Tsingtau, SMS “Emden” Io sono Hafen.jpg – Wikimedia Commons
La Emden trascorse la maggior parte della sua carriera all’estero nello Squadrone dell’Asia Orientale, con base a Tsigntao (Qingdao), nel Territorio di Jiaozhou. Nel 1913, Karl von Müller assunse il comando della nave. In realtà l’Emden trascorse la prima metà del 1914 in attività di sorveglianza nelle acque cinesi e giapponesi senza incidenti. Il primo agosto 1914, mentre era in navigazione, ricevette il messaggio del Kaiser che annunciava l’inizio della guerra contro la Russia ed il comandante von Muller decise di riunire l’equipaggio per annunciare lo scoppio del conflitto. Una comunicazione non facile che fu però ricambiata dall’equipaggio con entusiasmo. Fu così che il 4 agosto l’Emden incominciò la sua missione nelle acque antistanti l’isola di Tsushima dove intercettò un vapore russo, il Riasan, di ben 3.500 tonnellate poi dirottato a Qingdao e convertito nell’incrociatore ausiliario Cormoran. Il 6 agosto, l’SMS Emden, eseguendo l’ordine di von Spee del 5 agosto, accostò per dirigersi verso l’isola di Pagan, insieme all’incrociatore ausiliario Prinz Eitel Friedrich e al carboniero Markomannia.
Karl von Müller, comandante della nave dal 1913. Figlio di un colonnello dell’esercito prussiano, nacque ad Hannover ed entrò nell’accademia militare di Plön nello Schleswig-Holstein. Nel 1891 si trasferì nella Marina Imperiale Tedesca. Come comandante dell’Emden guadagnò una reputazione di audacia e cavalleria senza eguali essendo estremamente scrupoloso nel cercare di evitare di infliggere vittime sia tra civili che marinai non combattenti.Von Muller, appresa l’intenzione dell’ammiraglio Spee di voler tornare in Germania attraverso Atlantico, chiese di poter iniziare la guerra da corsa nell’oceano Indiano. L’Emden iniziò così la sua campagna da corsaro con prima tappa l’isola di Palau, dove avrebbe dovuto rifornirsi di carbone ma la Markomannia mancò l’appuntamento, stessa cosa successe nel secondo appuntamento presso l’isola di Timor. Prima di attraversare lo stretto di Lombok per entrare nell’oceano Indiano l’Emden, Muller fece alzare un falso quarto fumaiolo, al fine di somigliare agli incrociatori inglesi; la situazione è sempre più critica … è a corto di combustibile e Muller decide di dirigersi verso l’isola di Simieulue per rifornirsi. L’Emden, attraversato il Golfo del Bengala, il giorno 8 settembre, inizia la sua missione incrociando al largo di Calcutta. Il pattugliamento prosegue sulle rotte di navigazione senza successo, fino al 10 settembre, quando Muller decide di dirigersi sulla rotta Colombo–Calcutta dove cattura la carboniera greca SS Pontoporos, che trasportava equipaggiamenti per i britannici. Il Pontoporos trasporta 6.500 tonnellate di carbone indiano, un bottino prezioso che gli consente finalmente di rifornirsi. Il giorno successivo, affonda i trasporti truppe Indus di 3.392 tonnellate e Lovat.

Mappa che mostra la crociera del corsaro tedesco, L’incrociatore leggero SMS Emden, nell’Oceano Indiano da settembre a novembre 1914 – Fonte “Una storia del potere marittimo”. Dalla Storia Navale Ufficiale Britannica, Vol. I. – Autore William Oliver Stevens e Allan Westcott. Pubblicato dalla George H Doran Company, New York. Crociera dell’Emden 1914 Map.png – Wikimedia Commons
Altre due navi vengono affondate e, il giorno 11 settembre, viene fermata la Kabinga, un cargo inglese che trasporta però merci americane. La nave viene sequestrata ed utilizzata temporaneamente come nave prigione per gli equipaggi delle navi precedentemente affondate. Il 13 settembre, Müller decide di liberare la Kabinga e affonda la carboniera Killin e il Diplomat di 7.600 tonnellate.
Fine I parte – continua
Virginio Trucco
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PARTE I PARTE II
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