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La storia di Anne “Dieu Le Veut”, una pirata brettone nel mare dei caraibi

tempo di lettura: 6 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XVII SECOLO
AREA: MAR DEI CARAIBI
parole chiave: Anne de Dieu Le Veut, Laurans de Graaf, Tortuga

 

Torniamo ad un’altra donna pirata: Anne “Dieu le Veut”, alla conquista dei Caraibi. Anne nacque a Gourin in Bretagna il 28 agosto 1661 e poco si conosce sulla sua giovinezza. La sua leggenda di donna futura pirata inizia intorno al 1675 quando fu deportata a Tortuga, durante il governo di Bertrand d’Ogeron de la Bouëre, governatore dell’isola nel 1665-1668 e nel 1669-1675. Anne, o Marie Anne, era stata deportata probabilmente per dei crimini minori che aveva compiuto in patria e, forse, aveva preferito alle galere locali di essere mandata nel nuovo mondo per farsi una nuova vita. Nelle colonie la vita non era certo facile ed una giovane donna non aveva molte scelte: o finire in uno dei bordelli del porto o trovarsi un marito.

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Cap François, isola della Tortuga, sulla costa settentrionale dell’isola di Santo Domingo o Hispaniola – autore Jacques-Nicolas Bellin (1703-1772) Cap Français – Gravure ancienne – 1728.jpg – Wikimedia Commons

Sembra che nel 1684 sposò un bucaniere, Pierre Lelong, un francese nato a Morlaix nel 1650, che passò alla storia per essere il primo a stabilirsi, con una dozzina di uomini, sulle alture dell’isola della Tortuga, sul Capo che sarebbe stato chiamato Cap François (ora Cap Haiti). Sebbene fosse un filibustiere, Pierre Lelong aveva una visione imprenditoriale. Si stabilì a Petite Anse sulla riva destra del fiume Haut-du-Cap, sfruttando la sua buona esperienza nella cultura della manioca e del cotone. La sua attività diventò presto prospera e Lelong divenne uno dei più grandi proprietari terrieri della regione. Si diceva che fosse “paziente, tenace ed energico” e “generoso con gli umili”, cosa che lo distingueva dagli altri piantatori. Dall’unione con la giovane Anne nacque una bambina, Marie-Marguerite Yvonne Lelong, il 16 febbraio 1688 a Morlaix. Ma il padre non ebbe tempo per potersela godere in quanto morì durante una rissa il 15 luglio 1690 a Santo Domingo.  L’anno dopo, nel 1691, Anne si risposò con Joseph Chérel, un altro filibustiere,  che morì nel 1693 in un duello con Laurens de Graaf.

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Laurans de Graffe, Gesel van de West

Chi fu Laurens De Graaf?
Laurans Cornelis Boudewijn de Graaf fu un pirata e mercenario olandese che aveva inizialmente servito come ufficiale nella marina militare francese e poi, come tanti, era diventato un corsaro ai soldi dei Francesi. La sua fama si sparse rapidamente e venne chiamato con diversi nomi: Laurencillo o El Griffe (cosa che fa sospettare potesse essere di sangue misto) per gli Spagnoli, Sieur de Baldran o semplicemente De Graff dai Francesi, ma venne presto soprannominato Gesel van de West (in olandese: “Flagello d’Occidente”).

Come bucaniere era decisamente atipico: sempre vestito elegantemente con farsetti di pizzo ed aveva un suo codice di onore che lo portava a curare i nemici al termine della battaglia. Inoltre, era amante del bello e dell’arte al punto che aveva portato dei musici a bordo delle sue navi per allietarsi nei momenti di ozio. Ciononostante, al di là dei suoi modi eleganti, era un corsaro spietato che, con l’aiuto dei suoi filibustieri, arrivò a saccheggiare anche Veracruz, facendo 4.000 prigionieri.

Dopo aver preso la cittadinanza francese, nel 1683, saccheggiò la città di Campeche con la protezione del governatore di Santo Domingo. Tutto ebbe inizio il 6 luglio 1685 quando la ciurma di de Graaf partecipò all’assalto dei bucanieri a Campeche, sconfiggendo gli spagnoli.  La popolazione della città approfittando della lunga durata dello scontro si mise in salvo, portando con sé i propri beni. Cosa che fece infuriare ii bucanieri che, dopo due mesi di saccheggi poco fruttuosi, cominciarono ad incendiare le case ed accanirsi sui prigionieri. Un comportamento che creò delle divisioni e de Graaf decise di ripartire. Nei pressi della penisola dello Yucatán, si imbatté in una flottiglia spagnola, alla quale, dopo due giorni di battaglia disperata, riuscì miracolosamente a sfuggire, gettando fuori bordo carico e cannoni per alleggerire la sua nave. Negli anni che seguirono, Laurans de Graaf colpì ancora ripetutamente navi e possedimenti spagnoli e inglesi nel Mar dei Caraibi, combattendo in favore della Francia.

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l’isola della Tortuga ai tempi dei filibustieri Cap Français – Gravure ancienne – 1728.jpg – Wikimedia Commons

Un incontro fatale
Nel 1693, Anne, dopo la morte del suo secondo marito ucciso in duello proprio da de Graaf, lo andò a cercare, sfidandolo per vendicare la morte del marito. Laurans de Graaf sfoderò la sua sciabola ma Anne non si fece intimorire e gli puntò la sua pistola. Sbalordito dal coraggio di Anne, de Graaf, la spiazzò. Con il pretesto di non voler combattere contro una donna, invece di schernirla, la corteggiò e le propose di unirsi a lui, in matrimonio. Uno strano stratagemma ma funzionò. Dopo aver ottenuto l’annullamento del suo primo matrimonio, de Graaf mantenne la sua parola e sposò Anne nel luglio del 1693. Un anno dopo nacque Marie-Catherine de Graaf che, figlia di tal padre e di tal madre, ereditò un bel caratterino, al punto che, si racconta, una volta adulta sfidò a duello un uomo solo perché che l’aveva corteggiata con troppa insistenza. Ma questa è un’altra storia.

Anne non si limitò ad essere moglie ma decise di accompagnare il marito in mare, prendendo parte agli arrembaggi ma anche sostituendolo, se ci fosse stata la necessità, al comando della nave. A differenza della maggior parte delle donne pirata del periodo, Anne non nascose mai la sua femminilità. Contrariamente alle superstizioni che ritenevano che una donna a bordo portasse male, l’equipaggio considerava Anne come la loro mascotte fortunata e riservava una parte del bottino anche per lei. Fu in quel periodo che Anne fu descritta come coraggiosa, dura e implacabile, facendosi chiamare Anna di ”Dio lo vuole”, ovvero Anne de “Dieu Le Veut”. La storia più famosa di Anne racconta che durante un arrembaggio di una nave spagnola Laurans venne ferito. Anne non aspettò un secondo, e prese il suo posto come capitano della nave, conducendo la ciurma vittoriosamente nello scontro.

Nel 1693, Laurans de Graaf attaccò con successo la Giamaica inglese. In riconoscimento, gli fu conferito dalla Francia il titolo nobiliare di Cavaliere e la posizione di tenente maggiore e commissione di Ile-a-Vache. Negli anni che seguirono, Laurens de Graaf colpì ancora ripetutamente navi e possedimenti spagnoli e inglesi nel Mar dei Caraibi, combattendo in favore della Francia.

Durante l’attacco a Port-de-Paix, nel 1695, Anne e i suoi figli furono però catturati a Santo Domingo dagli Inglesi, come rappresaglia per le incursioni dei bucanieri francesi in Giamaica, e furono tenuti in ostaggio per tre anni. Portata prima a Vera Cruz in Messico, e poi a Cartagena in Colombia, entrambe città precedentemente saccheggiate da de Graaf, per essere giudicata, il suo destino apparve essere incerto. Di certo la sua cattura fece scalpore in quanto la fama di Anne era diventata così grande che quando il segretario francese Jérôme Phélypeaux conte di Pontchartrain venne a conoscenza di ciò, scrisse addirittura a Luigi XIV di Francia chiedendogli di far intervenire il re di Spagna per concederle una grazia. Alla fine Anne fu liberata grazie all’intercessione del re di Francia.

Cosa successe dopo non è noto. Poiché l’isola di Tortuga fu chiusa come base dei pirati nel 1697, molti pirati si trasferirono sul continente americano. Il Mississippi divenne una base ideale per esercitare la pirateria verso la Spagna, supportati dalla corona francese nella Guerra di successione spagnola nel 1700-1714. Dopo il 1698, secondo alcune leggende non confermate, Laurans de Graaf e Anne si stabilirono in Louisiana, fatto che confermerebbe la tesi della nuova base in territorio americano di de Graaf. Di certo il bucaniere morì nel 1704 nei pressi dell’odierna Biloxi. Nel dicembre del 1705, come riportato nel Loix et constitutions des colonies francoises de l’Amerique sous le vent, Anne ritornò in possesso dei suoi averi di famiglia.

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Pochi anni dopo, nel 1710, all’età di 48 anni, la bella Anne de “Dieu le Veut” morì anche lei in Louisiana, portando con lei tutti i suoi segreti e ricordi di una vita decisamente avventurosa.

Andrea Mucedola

 

 

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