If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Il nuovo progetto di sottomarini nucleari australiani movimenta il Pacifico

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: GEOPOLITICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: OCEANO PACIFICO

parole chiave: sviluppi militari, potere marittimo, sorveglianza delle rotte, AUKUS

 

La spinta cinese nel Pacifico preoccupa non poco i Paesi che vi si affacciano. La marina cinese sta avendo uno sviluppo che va oltre le necessità di difesa territoriali, incrementando il suo potere marittimo nella regione. Gli interessi economici sono molteplici: dalle rotte vitali per i flussi commerciali allo sfruttamento dei fondali marini, ricchi di minerali preziosi per le industrie del III millennio. Facendo eco alle proteste statunitensi, anche altri paesi della Regione hanno dato il via ad iniziative politiche e militari. Non ultima quella che potremmo definire storica alleanza tra Australia, Gran Bretagna e Stati Uniti (AUKUS) annunciata dal primo ministro australiano Scott Morrison.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è collins-class-AUS-NAVY-1.jpg

L’ambiente di sicurezza relativamente favorevole di cui abbiamo goduto per molti decenni nella nostra regione è alle nostre spalle” ha ribadito Morrison, insieme al presidente degli Stati Uniti Joe Biden e al primo ministro del Regno Unito Boris Johnson. “Siamo entrati, senza dubbio, in una nuova era con nuove sfide per l’Australia e per i nostri partner, amici e paesi in tutta la nostra regione“. Morrison ha affermato che verrà elaborato un piano congiunto nei prossimi 18 mesi che comprenderà anche l’assemblaggio della nuova flotta di sottomarini a propulsione nucleare australiana, che sarà costruita ad Adelaide. Sebbene se ne parlasse da tempo, l’Australia ha bisogno di sfruttare le competenze degli Stati Uniti e del Regno Unito per mettere in servizio una propria capacità nella sorveglianza subacquea.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è cubmarine-class-collins.jpg

un sommergibile classe Collins ai lavori

Il progetto renderà l’Australia il settimo paese al mondo ad avere sottomarini a propulsione nucleare. Morrison ha comunque sottolineato che l’Australia non sta cercando di stabilire un’industria nucleare o una capacità nucleare civile e continuerà a rispettare gli obblighi di non proliferazione nucleare. Inoltre, si è impegnata ad “aderire ai più alti standard di salvaguardia, trasparenza, verifica e misure contabili per garantire la non proliferazione, la sicurezza e la sicurezza del materiale e della tecnologia nucleare“.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è videoconferenza-aukus-morrison-biden-jonhson-1024x614.jpg

l’annuncio del trilaterale AUKUS che prevede il progetto dei nuovi sottomarini nucleari – photo credit AAP

In parallelo l’Australia ha annullato il suo contratto di sottomarini da 90 miliardi di dollari con la Francia suscitando non poche proteste da parte dei Francesi che è stato seguito un incontro tra Morrison, Biden e Johnson al G7 ed un incontro separato tra il primo ministro australiano e il presidente francese Emmanuel Macron a Parigi.

Per memoria, l’Australia aveva pianificato l’acquisizione di 12 nuovi sottomarini classe Attack nell’ambito di un programma da 90 miliardi di dollari con il gruppo navale francese (DCNS), considerato la più grande acquisizione nell’ambito della Difesa australiana degli ultimi anni. In articolare, il 30 novembre 2015, DCNS con Thales aveva consegnato la sua proposta per il progetto Shortfin Barracuda Block 1A (una variante diesel-elettrica del sottomarino nucleare di classe Barracuda in costruzione per la Marina francese) al Dipartimento della Difesa del Commonwealth of Australia. Di fatto il programma fu da subito afflitto da ritardi, straordinari aumenti dei costi e controversie sul coinvolgimento dell’industria locale. Un programma, quello con i Francesi, che prevedeva la consegna del primo dei nuovi sottomarini nel 2034, seguito ogni due anni da un nuovo battello in sostituzione degli attuali sei sottomarini classe Collins.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è classe-collinsHMAS_Rankin_2006.jpg

Il sommergibile australiano HMAS Rankin, 2006 – photo credit Specialista comunicazioni James R. Evans USN (rilasciato)

A marzo l’allora ministro della Difesa in carica, Marise Payne, aveva cercato di rinegoziare il progetto con i Francesi, richiedendo di spendere almeno il 60% del valore del contratto in Australia per tutta la durata del programma. Ma la strada si presentò da subito in salita. Quando Morrison incontrò Macron a Parigi a giugno, dopo il vertice del G7 nel Regno Unito, affermò che il presidente francese stava “assumendo un ruolo molto attivo” nella risoluzione dei problemi con il contratto, “ma c’è ancora molta strada da fare”. Ora sembra che tutto si sia interrotto definitivamente.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è liaoning_2016_cina-1024x683-1.jpg

la portaerei Liaoning, la prima unità navale di questo tipo entrata in servizio nella marina del PLA (People’s Liberation Army). Una ex unità sovietica, viene classificata come “nave per esperienze” per addestrare e familiarizzare i piloti imbarcati, ma l’unità è a tutti gli effetti in grado di essere impiegata in combattimento dal 2016. Precede la Shandong, la prima costruita completamente in Cina che va a complementare la capacità di proiezione delle forze aeronavali a protezione delle nuove rotte commerciali marine lungo quella che il Presidente cinese definisce la “Via della Seta Marittima del XXI Secolo”, dall’Asia verso Europa e Africa. 

Ovviamente la conferenza stampa che ha ufficializzato l’AUKUS non è piaciuta alla Cina che ha sottolineato come il patto USA-Regno Unito-Australia potrebbe “ferire i propri interessi“. Non sono mancate proteste interne da parte dei laburisti, storicamente opposti allo sviluppo dell’impiego dell’energia nucleare in Australia. Anche alcuni Paesi, come la Nuova Zelanda, hanno assunto delle forti posizioni di chiusura sul transito di questa futura classe di sottomarini nucleari nelle loro acque. Una posizione ribadita dal primo ministro Jacinda Ardern che, nonostante la Nuova Zelanda abbia stretti legami di sicurezza e intelligence con le tre nazioni, che sono tutte membri dell’alleanza Five Eyes, insieme al Canada, ha sottolineato la posizione antinucleare del suo partito.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Jacinda-Ardern.jpg

Jacinda Ardern, attuale Primo ministro della Nuova Zelanda e capo del Partito Laburista della Nuova Zelanda dal 26 ottobre 2017.

Jacinda Ardern ha dichiarato che la flotta di sottomarini nucleari australiani sarà bandita dalle acque della Nuova Zelanda, ribadendo il divieto al transito di navi a propulsione nucleare di qualsiasi nazione nelle loro acque. Interessante la dichiarazione della Arden sul fatto che “La Nuova Zelanda è prima di tutto una nazione del Pacifico e osserviamo gli sviluppi della politica estera attraverso la lente di ciò che è nel migliore interesse della regione”. Ciò nonostante ha dichiarato “Accogliamo con favore il maggiore impegno del Regno Unito e degli Stati Uniti nella regione e ribadiamo che il nostro obiettivo collettivo deve essere la consegna della pace e della stabilità e la conservazione del sistema basato sulle regole internazionali“.

In sintesi, il Pacifico si conferma un’area di grande interesse geopolitico per i prossimi anni, in cui sarebbe opportuno investire anche in termini di presenza per non essere, come spesso accade, a rimorchio degli altri.

Andrea Mucedola

 

Fonti
immagini e informazioni da: www.TheGuardian.com, www.9news.com.au,  https://sicurezzainternazionale.luiss.it, www.rt.com, https://vnexplorer.net

.

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

,

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 273 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

11 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
marine militari
Marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »