Ali sul mare: NAS Pensacola, culla dell’aviazione della marina statunitense

Redazione OCEAN4FUTURE

1 Ottobre 2021
tempo di lettura: 8 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: MARINE MILITARI
PERIODO: XIX-XXI SECOLO
AREA: AVIAZIONE DI MARINA

parole chiave: NAS Pensacola

 

La ridente città di Pensacola, Florida, è conosciuta negli Stati Uniti come la “culla dell’aviazione navale” per la sua lunga e ricca eredità aeronavale. Raccontiamo oggi la sua storia, che iniziò alla fine del XIX secolo e che continua ancora oggi.

L’avvento dell’aviazione di Marina statunitense
Il sogno di volare fu realizzato in tempi relativamente moderni dai fratelli Wright a Kitty Hawk. Una pietra miliare di una storia iniziata molti secoli prima in Italia, da una delle più grandi menti dell’Umanità, Leonardo da Vinci, con il suo ornitottero. Non è noto se il suo prototipo andò oltre il suo studio ingegneristico ma test su attrezzature simili furono ripresi più volte, in quel sogno di liberarsi dalla schiavitù della terra e volare verso il cielo. Un’altra pietra miliare della storia dell’aviazione la pose nel 1894 Octave Chanute con il suo Progress in Flying Machines, un testo che pose le basi per gli sviluppi futuri dell’aeronautica. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Chanutes_Progress_in_Flying_Machines.jpgChanute, riepilogando la storia degli sforzi fatti per poter risolvere il problema del volo umano (Progress in Flying Machines),  sottolineò un concetto tutt’altro che banale:  lo sviluppo di un mezzo in grado di volare sarebbe stato raggiunto solo attraverso lo studio dei successi e fallimenti degli sperimentatori passati. Componenti dell’aereo come l’ala bombata, l’elica, il motore a combustione interno e la consolle di comando dovevano essere combinati ed armonizzati sfruttando i progressi fatti nel tempo per poter ottenere un volo controllato. In quegli anni, nella storia dell’aviazione americana, va ricordato Samuel Langley che creò nel 1896 dei modelli a vapore, che lui chiamò aerodromi, in grado di volare, dimostrando che il volo meccanico era tecnicamente possibile (almeno con dei modellini). I risultati di Langley furono riconosciuti dal Governo degli Stati Uniti che gli assegnò una somma di ben 50.000 dollari per la realizzazione di una macchina volante in grado, questa volta,  di trasportare esseri umani. Langley non riuscì nel suo intento e il suo velivolo (il great aerodrome) con il pilota finì miseramente nelle acque del fiume Potomac. Bisognò quindi attendere il 17 dicembre 1903 quando i fratelli Wright, Orville e Wilbur, effettuarono il primo volo umano a motore.

L’interesse della marina militare degli Stati Uniti (USN) per l’aviazione
Sebbene la USN si fosse interessata dello sviluppo di aerei già nel 1898,  quando la macchina volante di Samuel Langley precipitò nel Potomac il suo interesse declinò rapidamente. Un’attenzione che venne riaccesa dopo le dimostrazioni pubbliche dei fratelli Wright quando diversi ufficiali di marina di alto rango si resero conto del potenziale tattico di quelle strane macchine volanti in ambito navale.

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il capitano di vascello Washington Irving Chambers svolse un ruolo importante nello sviluppo iniziale dell’aviazione navale, servendo come primo ufficiale ad avere la supervisione del programma di aviazione della Marina Washington Irving Chambers.jpg – Wikimedia Commons

Di fatto nel 1909 il Lt George C. Sweet divenne il primo ufficiale di marina statunitense a volare su un poco probabile aereo. Di fatto fu un successo e l’anno seguente il capitano di vascello Washington Irving Chambers fu incaricato di occuparsi di quella che sarebbe diventata l’aviazione di Marina. Chambers propose a Glenn Curtiss, un produttore di aerei, di studiare come far decollare gli aerei dai ponti delle navi da guerra.

Il primo volo di prova avvenne dalla U.S.S. Birmingham a Chesapeake Bay e fu effettuato da Eugene Ely; dopo due ulteriori test di volo, nel 1911, Ely riuscì a decollare dalla U.S.S. Pennsylvania nella baia di San Francisco ritornando a riva con successo. Lo stesso anno, Curtiss dimostrò la capacità di far atterrare un idrovolante vicino a una nave e di issare l’aeroplano a bordo per successivi decolli. Queste dimostrazioni suscitarono l’interesse della USN che destinò ben $ 25.000 per lo sviluppo dell’aviazione navale.

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Eugene Ely in decollo dalla U.S.S. Pennsylvania – Fonte Biblioteca Buehler Eugene Ely landing on a battleship.jpeg – Wikimedia Commons

Il primo aviatore della Marina americana fu il Lt T. G. Ellyson, formatosi nelle scuole di volo di Curtiss dove imparò anche a progettare gli aeroplani. In seguito la USN acquistò due aerei da Curtiss e uno dai fratelli Wright (per par condicio), installando la prima stazione aerea a Greenbury Point, vicino ad Annapolis, Maryland. Per migliorare la tecnica di lancio, negli anni successivi venne ideata una catapulta, sperimentata sempre da Ellyson nel novembre del 1912.

Nel 1913, l’intero settore aeronautico della Marina si trasferì a Guantanamo Bay, Cuba, per poter operare più facilmente con la flotta. Gli aviatori navali coinvolsero più di un centinaio di membri della flotta per dimostrare l’utilità di un aereo per la ricognizione, rilevamento di sommergibili e di mine navali, sperimentando anche la fotografia aerea.

Le dimostrazioni furono un successo e il Segretario della Marina, Josephus Daniels nominò un Consiglio dell’Aeronautica nell’ottobre del 1913. La Marina acquistò ulteriori velivoli e nel 1914 istituì la prima Naval Air Station per l’addestramento dei futuri piloti navali a Pensacola, Florida. La nuova Stazione Aeronautica Navale (NAS Pensacola) si sviluppò gradualmente e, nel gennaio del 1914, il primo contingente, composto da nove ufficiali, ventitré soldati, sette aerei ed hangar portatili, fu trasferito a Pensacola.

Il Lt John Towers dirigeva l’unità di addestramento dell’aviazione, mentre il capitano di corvetta Henry C. Mustin comandava la USS Mississippi e la stazione aeronavale. Fu lui che il 5 novembre 1915, con un aereo AB-2 decollò per primo dall’incrociatore North Carolina (ACR-12) in navigazione nel Golfo del Messico.

Mustin decollò per primo il 5 novembre 1915, con un aereo AB-2 dall’incrociatore North Carolina (ACR-12) in navigazione nel Golfo del Messico.

Vennero assunte maestranze locali per liberare la spiaggia per l’uso di idrovolanti e l’installazione degli hangar e, il 2 febbraio, Towers e il guardiamarina Godfrey Chevalier effettuarono il primo volo dalla stazione.

Il primo distaccamento di un’unità di aviazione navale per attività belliche avvenne invece nel 1914, quando il presidente statunitense Woodrow Wilson ordinò alla Marina di occupare Veracruz, Messico, in risposta a una rottura delle relazioni tra Stati Uniti e Messico (Ndr affare Tampico).

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Vista della corazzata Mississippi (BB 23), che insieme al collier Orion, consegnò il primo personale dell’aviazione a Pensacola nel gennaio 1914. Kilkis2.jpg – Wikimedia Commons

Il nucleo di naval aviator fu imbarcato sul USS Mississippi e comprendeva: un pilota, tre studenti piloti e due aerei. Nella storia della aviazione di marina statunitense va ricordato il Lt Patrick Bellinger che pilotò un idrovolante AH-3 in missioni di ricognizione per 43 giorni consecutivi fino a giugno, quando la USS Mississippi ritornò a Pensacola. Questa missione dimostrò l’importanza dell’aviazione per la Marina, e nel luglio seguente venne istituito l’Ufficio dell’aeronautica navale.

All’ingresso degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale, il 6 aprile 1917, gli aviatori navali avevano poca esperienza di battaglia e l’aviazione navale non riceveva fondi sufficienti per espandersi. A quel tempo, la Marina aveva solo 38 piloti qualificati, 163 tecnici e 54 aeroplani. Alla fine della guerra, questo numero si espanse a 2.049 piloti, 43.452 uomini di truppa e 2.107 aeroplani. Di conseguenza la NAS Pensacola ebbe uno sviluppo di oltre 100 nuovi edifici, tra hangar e caserme.

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idrovolanti davanti alle tende hangar presso la stazione aeronautica navale Pensacola, Florida, c. 1914

La stazione continuò a fornire l’addestramento di volo elementare e avanzato per i futuri aviatori navali fino al maggio 1918, quando il Segretario della Marina ne ordinò una profonda riorganizzazione, comprese le strutture di collaudo degli aeromobili ed il trasferimento del volo elementare ad altre strutture di addestramento. Così, Pensacola diventò la prima struttura di addestramento al volo avanzato.

Alla fine della prima guerra mondiale, la Naval Air Station (NAS) Pensacola non era l’unica stazione aerea ma era certamente la più grande stazione aeronavale che copriva tutti i tipi di addestramento aeronautico per la Marina. Nel periodo tra gli anni ’20 e all’inizio 1930, in parte a causa della Grande Depressione, la componente venne ridotta pesantemente e solo nell’imminente ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale venne ripristinato il programma di addestramento dell’aviazione navale. Fu il presidente Franklin Roosevelt ad intravedere la necessità di espandere le forze armate, nell’ipotesi di una aggressione tedesca o giapponese.

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aerei in picchiata sulla base di Pensacola

Per la Marina, gli sviluppi includevano l’imbarco di aerei a bordo delle portaerei, rinforzando la componente. Di fatto venne creato un programma di addestramento, ai sensi del Naval Aviation Cadet Act, con la prima classe di studenti nel luglio 1935. A causa del gran numero di studenti, NAS Pensacola non fu in grado di sostenere il programma di formazione e programmi simili furono installati alla NAS Corpus Christi (Texas) e NAS Jacksonville (Florida). Questo programma rese disponibili un numero considerevole di aviatori navali e quando gli Stati Uniti entrarono in guerra, il 7 dicembre 1941, la Marina poté contare su 5.900 piloti per i suoi 5.233 aerei.

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aerei in addestramento di formazione su Chevalier field, ca 1950 Abandoned & Little-Known Airfields: Florida: Southwestern Pensacola (airfields-freeman.com)

Prima della seconda guerra mondiale, la Marina costruì e utilizzò i campi di aviazione di Chevalier, Corry e Saufley Field per l’addestramento. Nel 1941, fu costruito Ellyson Field, seguito da Bronson e Barin Fields nel 1942 e Whiting Field nel 1943. L’aerostazione fungeva da quartier generale primario per una rete di aeroporti ausiliari nota come Naval Air Training Center Pensacola. La Marina utilizzò, e ancora utilizza, questi campi per vari esercizi di addestramento tra cui navigazione, volo notturno e atterraggi.            

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Aviation Cadet in addestramento alla NAS Pensacola, c.a. 1942, credit USN

Durante la guerra, e certamente dopo, l’addestramento dell’aviazione navale cambiò drasticamente per adattarsi alle diverse esigenze. Di fatto NAS Pensacola, dall’attuazione del Naval Aviation Cadet Act, divenne la principale scuola di volo della Marina. Nel 1942, NAS Pensacola era la sede amministrativa del Naval Air Training Center e del Naval Air Intermediate Training Center (poi trasferito nel 1943 al NAS Corpus Christi). L’addestramento aeronautico per la Marina fu suddiviso in addestramento primario, intermedio e operativo. In queste fasi i piloti si specializzavano in diversi velivoli da singola a multielica (plurimotori).

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carta aeronautica che mostra gli accessi a Pensacola, 1944 circa Abandoned & Little-Known Airfields: Florida: Southwestern Pensacola (airfields-freeman.com)

Dopo la seconda guerra mondiale l’aviazione navale, come molte componenti operative, subì una nuova smobilitazione ed un riadattamento organizzativo. La NAS Pensacola, sede del Naval Air Training Command nel 1948 diventò sede anche del Comando di addestramento di base dell’aviazione navale, trasferito dal NAS Corpus Christi.

Durante quel periodo, e fino alla guerra di Corea, la NAS Pensacola fu quindi responsabile anche di diverse fasi dell’addestramento al volo, inclusa la carrier qualification ovvero l’addestramento dei piloti all’atterraggio sulle portaerei. Questo comportò che molte portaerei furono dislocate nella base di Pensacola, aumentando sensibilmente la popolazione navale. Di fatto rendendola una Naval aviation community town.

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aerei PBY 5 Catalina a NAS Pensacola – credit US Navy

In sintesi, NAS Pensacola è stata testimone nel tempo dello sviluppo della aviazione di marina statunitense, culla di migliaia di piloti e specialisti di volo. Pensacola è ancor oggi una delle più grandi basi di addestramento aeronavale della Marina statunitense, con quasi 60.000 studenti che si diplomano ogni anno nei differenti programmi di addestramento. Oltre al personale della Marina, addestra studenti dell’US Army, della Guardia Costiera degli Stati Uniti, e di Paesi alleati stranieri tra cui molti piloti della Marina militare e della Guardia costiera italiana. 

 

Fonti
1 Chapter1.pdf (navy.mil)

United States Naval Aviation 1910-2010 (navy.mil)

The Cradle of Naval Aviation Historical Marker (hmdb.org)

 

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