Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

Vediamo che tempo fa o farà

Diamo un’occhiata al tempo meteorologico

Meteo facile per tutti: vediamo che tempo fa o farà prossimamente con un insieme di link per aggiornarvi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche locali e marine 

  Address: OCEAN4FUTURE

Naval boarding party: il moderno arrembaggio – parte I

tempo di lettura: 5 minuti

.
livello medio
.
.
ARGOMENTO: SICUREZZA MARITTIMA 
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: MONDO
parole chiave: pirateria, maritime security, boarding, abbordaggi

 

Nella storia millenaria dell’arte della “Guerra sul mare” e delle battaglie navali, la tecnica dell’abbordaggio ha sempre mantenuto il particolare aspetto del dover andare, ancorché in alto mare, a ricercare comunque un contatto fisico con il nemico per annientarlo. Infatti, quando lo scontro navale prevedeva l’abbordaggio, dopo una prima fase di combattimento a distanza, generalmente effettuato con un furioso e feroce fuoco d’artiglieria portato con i cannoni di bordo, si passava ad una seconda fase di avvicinamento ed affiancamento delle navi per consentire il vero e proprio assalto effettuato dai marinai che si lanciavano, armi in pugno, sulla nave nemica.

Un team di incursori del Comsubin nel corso di un’esercitazione di contro-terrorismo navale presso la base del Varignano, storica sede dei mezzi di assalto della Marina e sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” 2013-07-18 © Massimo Sestini

Nella terminologia marinaresca la parola “abbordaggio” significa “accostare tra di loro i bordi di due navi”, ovvero le fiancate. Tale affiancamento dei bordi consentiva anche di poter appoggiare delle apposite tavole di legno che permettevano il passaggio dei marinai da una nave all’altra (“da ponte a ponte”) per poter ingaggiare i combattimenti corpo a corpo con il nemico direttamente sui ponti di coperta, senza dover passare dalle alberature o dai pennoni. Peraltro, nell’antica lingua genovese, “appoggiare” si diceva “arembare”, da cui il termine “arrembaggio”, termine con il quale si intende, più propriamente, quella particolare tattica di combattimento navale che prevede l’assalto, (effettuato con marinai, con fanti di marina o con soldati) di una nave nemica per poi catturarla, depredarla e/o affondarla, a seconda degli ordini ricevuti. La dottrina navale moderna non fa differenza tra “abbordaggio” e “arrembaggio”, ovvero tra “boarding” e “assault”, ed impiega unicamente il termine, più delicato, di “Boarding”, che è lo stesso termine che viene normalmente usato in ambito civile (sia aeroportuale che portuale) per indicare genericamente l’azione di “imbarco”, ovvero il salire a bordo di un aereo o di una nave.

Un gruppo militare specificatamente addestrato ad effettuare un arrembaggio viene internazionalmente definito come “Naval Boarding Party”, ovvero “Reparto/Gruppo d’Arrembaggio Navale”, comunemente chiamato “Boarding Party” (BP/BParty), ed è numericamente costituito da non meno di 12 uomini, mentre un gruppo costituito con un numero di uomini inferiore viene definito “Boarding Team”(BT/BTeam), ovvero “Squadra d’Arrembaggio”. La consistenza dei Team è variabile in quanto nelle squadre possono anche essere presenti, a seconda della missione assegnata, diverse “figure a supporto” (video-operatore per la ripresa dell’intera azione, demolitore con relativa attrezzatura per intrusione/scasso/taglio/sfondamento, esperto di documenti di bordo, esperto di diritto marittimo, infermiere, esperto in cattura di prigionieri, artificiere, cecchino…).

In termini generali, i BParties, dalla fine degli anni 90, sono stati impiegati in differenti scenari ed in missioni sempre più impegnative, da quelle in cui era previsto un puro abbordaggio a quelle di arrembaggio sino ad arrivare a quelle di un vero e proprio assalto. Senza ora addentrarsi nei princìpi relativi alla “libertà dei mari e degli oceani” o nelle complesse pieghe legali e giuridiche del Diritto Internazionale Marittimo in tema di “Sicurezza” (intesa non solo come “Safety” ma anche come “Security”), è opportuno ricordare che la cosiddetta Comunità Internazionale, dopo il famoso attentato dell’11 settembre 2001, ha finalmente deciso di adottare nuove e più incisive misure atte a garantire la cosiddetta “Sicurezza Marittima” consentendo una nuova visione di “difesa preventiva” per poter prevenire, contrastare ed annullare eventuali azioni di terrorismo, sabotaggio, pirateria e dirottamento di navi. In tale ottica, tutte quelle operazioni militari tese a eliminare i possibili rischi o contrastare e colpire le varie minacce provenienti dalle attività inerenti il settore marittimo, dai traffici illegali, dalle attività criminali alla pirateria o al terrorismo, vengono dottrinalmente definite come “Maritime Security Operations” (MSO), ovvero “Operazioni di Sicurezza Marittima”. 

Esercitazione di sicurezza marittima nei mari del Nord.  I commando irlandesi hanno arrembato lo Stena Superfast Ferry via mare e via aerea, mettendo in sicurezza la nave mentre si avvicinava al porto.

Le MSO sono operazioni navali che prevedono una ampia varietà di missioni di tipo sia “military” (militari) che “constabulary” (di polizia). Le military sono inerenti l’Antiterrorismo, la Protezione di Forze Operative o di naviglio mercantile, l’Antipirateria, attività di Intelligence e attività di “Presenza e Sorveglianza” mentre le constabulary vanno dalla repressione di attività criminose o criminali all’applicazione di regole di Diritto Internazionale Marittimo (per esempio l’esercizio del “diritto di visita” o del “diritto di inseguimento”). Nell’ampio contesto delle MSO, sono annoverate anche le Maritime Interdiction Operations (MIO), Operazioni di Interdizione Marittima che, a seconda delle necessità, degli obiettivi da conseguire, degli interessi da difendere e dai livelli collaborativi o coercitivi che si presentano, possono ritenersi anch’esse di natura military o constabulary.

Per inciso, l’Interdizione marittima non va confusa con l’Interdizione navale classica, che identifica invece varie attività belliche tese a rallentare, arrestare o distruggere le forze nemiche (o i loro rifornimenti) prima che arrivino nella zona della battaglia. Le MIO di cui si sta parlando sono invece nate inizialmente come operazioni di sorveglianza del traffico marittimo commerciale volte a realizzare embarghi navali coercitivi mediante l’applicazione di determinate misure/azioni di interdizione. Successivamente, si sono ampliate come operazioni volte a contrastare sia atti di “terrorismo marittimo d’alto mare”, impiegando unità navali d’altura (ovvero “navi militari” e quindi di Marina), che atti di terrorismo marittimo costiero, impiegando unità costiere (quindi della Guardia Costiera e/o della Polizia).

Un’esercitazione al largo di Beirut congiunta tra la Marina libanese e la Maritime Task Force (MTF) dell’UNIFIL. Gli operatori scendono sul ponte della nave scendendo con la tecnica a barbettone dall’elicottero

Le MIO, se attuate a seguito di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU assumono la definizione di “Maritime Interception Operation”. I BParties sono pertanto diventati l’idoneo strumento militare impiegato per attuare queste operazioni finalizzate ad interdire alla navigazione zone particolari di mare o identificare il naviglio sospetto, fermarlo, visitarlo, ispezionarlo e, eventualmente, catturarlo e dirottarlo in porti sicuri per procedere o ad ulteriore ispezione o al definitivo sequestro. In ragione di quanto appena detto, il BParty viene spesso denominato anche, con il termine concettualmente più ampio e più tecnico, di “VBSS”, ovvero “Visit, Board, Search and Seizure” (visita, abbordaggio/arrembaggio, ricerca/ispezione e cattura/sequestro). I Boarding Parties/Teams risultano quindi essere la componente tattica sostanziale per l’assolvimento di tutte quelle missioni in cui sia previsto, o diventi necessario per diversi motivi, salire a bordo di una nave o di un natante.

fine parte I – continua

Marco Bandioli 

articolo pubblicato originariamente su Difesaonline (foto: web)

 

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE

.

PARTE IPARTE IIPARTE III

.
.

 

Loading

(Visited 414 times, 1 visits today)
Share
0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
vedi tutti i commenti

Translate:

Legenda

Legenda

livello elementare
articoli di facile lettura

livello medio
articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile
articoli di interesse specialistico

 

Attenzione: È importante ricordare che gli articoli da noi pubblicati riflettono le opinioni e le prospettive degli autori o delle fonti citate, ma non necessariamente quelle di questo portale. E’ convinzione che la diversità di opinioni è ciò che rende il dibattito e la discussione più interessanti, aiutandoci a comprendere tutti gli aspetti della Marittimità

Chi c'é online

5 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Miti e leggende del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia contemporanea
Storia Contemporanea
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti di oggi

I più letti in assoluto

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
5 visitatori online
5 ospiti, 0 membri
Complessivo: 742 alle 21-09--2018 06:47 pm
Numero max di visitatori odierni: 10 alle 01:18 am
Mese in corso: 118 alle 06-04--2024 04:33 am
Anno in corso: 118 alle 06-04--2024 04:33 am
Share
Translate »
0
Cosa ne pensate?x