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livello medio
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ARGOMENTO: GEOPOLITICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Leadership, etica, valori
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Negli ultimi anni, il concetto di “leadership” è stato oggetto di un’attenzione quasi ossessiva, spesso travisata da un’applicazione forzata di modelli aziendali al mondo militare. Ma cosa significa davvero essere un capo in battaglia? È corretto parlare di “manager” o di “leader” quando si tratta di guidare uomini in condizioni estreme, dove la posta in gioco è la vita stessa?
Molto è stato scritto sul concetto di leadership, tanto in ambito civile quanto militare. Negli ultimi decenni, si è affermata la tendenza a utilizzare termini anglosassoni, spesso mutuati dal linguaggio aziendale, con l’idea che conferiscano maggiore autorevolezza. Tuttavia, se da un lato l’uso di termini come “leadership” può rispondere a esigenze tecniche o dottrinali, dall’altro rischia di oscurare concetti già presenti nella nostra cultura militare, come quelli di “capo” o “condottiero”. In passato si è discusso se il comandante militare dovesse essere più vicino alla figura del leader o del manager.

il concetto di leadership è legato all’autorevolezza che si basa su valori universali – foto di famiglia andrea mucedola
Questo approccio ha contribuito ad allontanare l’attenzione dalle caratteristiche proprie del capo militare, come il carisma, il senso del dovere, l’onore, la responsabilità. Il rischio è quello di ridurre il comandante a un gestore di risorse umane, come se comandare un battaglione fosse equivalente a dirigere una fabbrica. Comandare richiede doti innate, ma anche un processo di formazione, esperienza e consolidamento professionale. Sebben alcune competenze si possano acquisire, altre, come l’autorevolezza, devono emergere dalla personalità e dalla coerenza etica e morale che risiede nell’individuo. L’autorità formale non basta ma va riconosciuta e accettata attraverso un sistema di valori condivisi. La capacità di comando è paragonabile al talento atletico: richiede una base naturale, su cui costruire attraverso l’allenamento.
Un comandante, ad ogni livello, deve affrontare decisioni difficili, spesso in tempi ristretti e in condizioni di incertezza. L’esperienza storica dimostra che nessuna pianificazione resiste completamente al contatto con la realtà della battaglia. In questi casi, contano la preparazione, ma anche il coraggio e l’intuito. La solitudine del comando è reale: anche con il supporto di uno staff, la responsabilità ultima ricade sempre sul capo. Tra le qualità non addestrabili che definiscono un grande comandante vi sono il coraggio, l’intuito tattico-operativo e, paradossalmente, la fortuna. Già Napoleone riconosceva l’importanza della buona sorte nella scelta dei suoi generali; questi elementi fanno la differenza nei momenti in cui la teoria si scontra con l’imprevedibile.

il cacciatorpediniere USS Mustin (DDG 89) viene rifornito in navigazione dal USNS Rappahannock (T-AO 204), un’operazione non sempre facile che richiede capacità marinaresca, addestramento specifico e decisione – Foto della USN credito Mikey Mulcare, specialista in comunicazioni di massa di 3a classe
Il concetto di leadership cambia a seconda del contesto. Comandare una nave non è lo stesso che guidare unità distribuite su ampi territori. Anche realtà come gruppi criminali esercitano forme di leadership, basate però su “valori” e “principi” completamente diversi. La leadership militare occidentale deve quindi essere contestualizzata, formata e ispirata a principi etici e istituzionali solidi.

squadra del Battaglione San Marco durante un pattugliamento
Ogni epoca ha i suoi miti e le sue mode. Oggi, la leadership è spesso ridotta a formule di marketing e corsi online zeppi di neologismi. Eppure, quando si tratta di guerra, ciò che conta è ben altro: il comando non è un esercizio teorico, ma una responsabilità reale, che implica sacrificio, decisione e coraggio. Come disse ironicamente un ufficiale durante un simposio a Karlskrona: applicando certi principi moderni di leadership, gli eserciti occidentali non durerebbero più di una settimana.
Marco Bandioli – Michele Corrado
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foto in anteprima primo corso Gamma 1953 – foto di famiglia andrea mucedola
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originariamente pubblicato su La leadership militare in prima linea: intuizione, coraggio e solitudine – Difesa Online
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