.
livello elementare.
ARGOMENTO: MARINA MILITARE ITALIANA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: COMSUBIN
parole chiave: Raduno arditi incursori
E’ una bella mattina di sole, sabato 21 settembre 2024, quella che accoglie nel piazzale del Varignano, sede storica degli Arditi incursori, il raduno biennale dell’Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina (ANAIM), un momento particolarmente significativo per gli operatori di ieri e di oggi, stretti in un abbraccio e in una condivisione di quei valori e di quei principi che da sempre contraddistinguono gli appartenenti a questo Corpo speciale della Marina. Chi ha frequentato il Varignano sa di cosa sto parlando, un intimo legame che chi ha servito presso questo Comando non può dimenticare, indipendentemente dal grado e dalla funzione all’epoca rivestita.
Dopo più di due anni di attesa (i raduni degli incursori e dei palombari si tengono ad anni alterni) gli arditi incursori di ogni età si ritrovano con l’entusiasmo di sempre, condividendo ricordi di una vita non facile in occasione del Raduno Nazionale nel “Sacrario dei Nostri Ricordi”, dove si incontrarono giovanissimi e molti condivisero tutta la loro vita intervallata solo dalle loro silenziose missioni in tutti i teatri di guerra del mondo. Quello di quest’anno è un raduno particolarmente importante perché ANAIM, l’Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina festeggia i suoi primi 20 anni.

foto di repertorio della Sala Storica, oggi arricchita di numerosi nuovi cimeli – ANAIM
Per chi non la conoscesse l’ANAIM ha una sua missione:
– tenere vive le tradizioni degli Incursori della Marina Militare e delle specialità di origine dei “Mezzi d’Assalto”, trasmettendone i valori e le gesta alle generazioni future, difendendone le caratteristiche. In una semplice espressione: conservandone la memoria;
– rafforzare il legame di fratellanza, nato nell’adempimento del dovere nei confronti della Patria, tra gli Incursori di qualsiasi grado e condizione. E, laddove possibile, entro i limiti di competenza, curarne gli interessi e l’assistenza reciproca;
– favorire i rapporti anche con i Reparti e gli Operatori in servizio attivo;
– promuovere e favorire lo studi dei problemi del mare, elemento naturale degli Arditi incursori, della subacquea e del rispetto dell’ambiente naturale, sempre nello spirito formativo delle nuove generazioni.
Ultimo ma non di minore importanza, l’impegno come volontari nell’ambito di iniziative di Protezione Civile, in special modo in occasione di calamità naturali. Il Raduno ha avuto inizio alle otto con l’alza bandiera alla presenza dell’Ammiraglio Ardito Incursore Stefano Frumento, Comandante del Comando Subacquei ed Incursori (COM.SUB.IN.), e il Reparto, in tenuta verde di rappresentanza, schierato in piazzale con il Direttivo ANAIM a simboleggiare il presente e il passato, sempre fianco a fianco.
Come di consueto, in poco tempo, il piazzale è stato affollato dai partecipanti, qualche capello bianco e ruga in più ma tutti con la stessa luce negli occhi dei tempi passati. L’evento è proseguito con gli onori ai Caduti con la deposizione di corone di alloro alla chiesetta del Varignano e al Tempietto della Madonnina perché: “finché il loro ricordo sarà vivo in noi, non moriranno mai”. A seguire i saluti del Presidente ANAIM A.I. Zirpoli che ha ringraziato tutti gli intervenuti, la Marina Militare e l’Ammiraglio Comandante per l’ospitalità, e le autorità presenti per il progetto finalizzato alla realizzazione del Sacrario Militare del Regio Sommergibile Scirè, che come ricordate affondò nelle acque di Haifa il 10 agosto del 1942.

l’ammiraglio Frumento consegna il brevetto da incursore a Gianfranco Pianigiani (sopra) e a Lionello Bertizzolo (sotto) a sinistra Mons. Antonio Vigo.

Tanti visi noti tra i partecipanti tra cui i veterani Arditi Incursori Gianfranco Pianigiani (detto Ragno) e Lionello Bertizzolo, classe 1933 del 4° Corso ai quali, con un affettuoso e simbolico gesto, è stato consegnato l’attestato di “Brevetto da Incursore”, mai ricevuto a termine del loro corso nel 1954.
Voglio cogliere l’occasione di questo breve resoconto per salutare Capo Pianigiani, buon amico di mio padre, con cui ho una foto di tanti anni fa quando, con Francesco Chionna (divenuto poi incursore) visitammo il campo finale del corso ordinario incursori 1970.

l’alza bandiera al Corso Ordinario incursori 1970

da sinistra andrea mucedola, al centro Capo Pianigiani e a destra il compianto Capo Pistarino
A seguire la Santa Messa officiata dall’amico di tutti Monsignor Antonio Vigo, Cappellano di COM.SUB.IN., che nella sua omelia ha parlato “dell’ottavo Sacramento” quello dell’amicizia e fratellanza, ribadendo che nella vita non bisogna essere credenti ma credibili, citando l’esempio del “giudice ragazzino” Rosario Livatino vittima della mafia il 20 settembre 1990. Don Antonio ha quindi concluso con una bellissima poesia dell’autore turco Nazim Hikmet “arrivederci fratello mare”, che sembra essere stata scritta per gli Incursori di Marina, coloro che “dal mare veniamo e al mare diciamo arrivederci nel giorno del nostro congedo“.

I numerosi partecipanti hanno poi potuto visitare la sala storica, sempre più ricca di cimeli e alla mostra delle armi. Della sala storica degli Incursori avevano in passato pubblicato un resoconto che potrete trovare a questo link. Ultimamente sono stati donati da ex operatori della X Mas nuovi cimeli che hanno arricchito la sala storica. Non ultimo i partecipanti si sono recati per il tradizionale pranzo conviviale al Circolo Sottufficiali della Spezia che li ha accolti nel giardino della struttura.
A conclusione dell’evento, presso la sede ANAIM di La Spezia, si è tenuta una interessantissima conferenza da parte dell’ Ammiraglio Ardito incursore Francesco Chionna e del dottor Fabio Ruberti, entrambi soci ANAIM e promotori del progetto “Sacrario Militare per il relitto del Regio Sommergibile Scirè”. Nel loro intervento i relatori hanno fornito un quadro di situazione sul relitto e l’attuale stato di avanzamento del progetto citato e i suoi futuri sviluppi, lanciando infine una sfida ad ANAIM per la realizzazione di un Sacrario proprio al Varignano. Una sfida ardua che certo non spaventa questi uomini abituati a soffrire in silenzio.

Il dottor Fabio Ruperti illustra le sue ricerche sul relitto dello Scirè, oggetto anche della sua tesi di dottorato presso l’Università di Haifa
Accettiamo la sfida”, ha concluso il Presidente Zirpoli che ha però anche ribadito la necessità del sostegno e generosità di tutti i soci perché solo con l’impegno di tutti un così ambizioso progetto potrà essere finalmente realizzato. Vorrei aggiungere, una sfida alla quale tutti coloro che credono nel valore morale di questa associazione dovrebbero contribuire. Vi terremo informati per contribuire tutti a questa bella iniziativa.
Andrea Mucedola
PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.
Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
.


