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  Address: OCEAN4FUTURE

Dal diario di bordo di Capitan Bitta (23 – 28 agosto 2023)

tempo di lettura: 8 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: MARINA MILITARE 
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Nave Vespucci

 

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siamo al termine della tratta di 22 giorni di navigazione da Cabo Verde a Santo Domingo, un percorso non scevro di emozioni ma, come tutti i marinai sanno, sono il sale della vita.

Dal diario di bordo di Capitan Bitta

… omissis …

Mercoledì 23 agosto 2023
18° giorno di navigazione in Oceano Atlantico, ancora cinque giorni di mare prima di arrivare a Santo Domingo. Il Vespucci, dopo avere cambiato la sua rotta verso nord, per allontanarsi dalle perturbazioni tropicali, si trova al largo delle US Virgin Islands dove si recherà alla fonda. Nella sua navigazione ha attraversato la Fossa di Portorico.

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Questa Fossa oceanica è la più grande e più profonda dell’Oceano Atlantico, avendo una lunghezza di 1.800 km e una larghezza di 100 km; il suo punto più profondo, chiamato Abisso Milwaukee, si trova ad una profondità di circa 8.300 metri sotto il livello del mare: una profondità quasi uguale all’altezza del Monte Everest! L’abisso prende il nome dall’incrociatore americano USS Milwaukee, che il 14 febbraio 1939 registrò con il suo scandaglio, il punto più profondo dell’Oceano Atlantico. Geologicamente, la fossa segna una parte del confine fra la placca nordamericana e quella caraibica. Quest’ultima sta sprofondando lentamente al di sotto della prima.

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Ma ho qualcos’altro da riportare: il navigatore Amerigo Vespucci, durante il suo secondo viaggio verso quelle che sarebbero state poi chiamate in suo onore le Americhe, osservando il cielo e il movimento degli astri, la notte del 23 agosto 1499, ebbe l’idea di misurare la distanza angolare (spostamento o angolo) tra la Luna e Marte, ricavando un valore che, rapportato a 360°, al perimetro terrestre, calcolato da Tolomeo di 6.000 leghe, ed al meridiano di riferimento di allora, gli consentì di ottenere un punto nave astronomico con una grande precisione. 

Astronomi e cosmografi dell’epoca e delle epoche successive riconobbero che il metodo delle distanze lunari di Amerigo Vespucci era stato un brillante tentativo di risolvere il problema del calcolo della longitudine in mare che aveva fino ad allora assillato, e lo avrebbe ancora fatto per due secoli, tutti i navigatori.

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Nella figura (ottenuta con un programma astronomico) è simulata la disposizione della Luna e di Marte proprio alla mezzanotte di quel fatidico giorno: la misura dell’angolo tra la Luna e Marte probabilmente fu effettuata con un astrolabio, il progenitore dei moderni sestanti.

Giovedì 24 agosto 2023
19° giorno di mare, ormai Nave Vespucci ha fatto il suo ingresso nel Mar dei caraibi,  un mare tropicale di tipo “mediterraneo” tra i più grandi mari della Terra con una superficie di circa 2.754.000 km², grosso modo grande quanto il nostro Mar Mediterraneo. È chiamato anche Mar delle Antille dall’arcipelago che si estende a semicerchio dalla Florida all’ingresso del Golfo di Maracaibo, separando così l’Oceano Atlantico dal mare interno e dal Golfo del Messico.
Il nome deriva da quello di un’isola immaginaria (detta Antilia) che i cartografi dei secoli XV e XVI rappresentavano in mezzo all’Oceano Atlantico. Dopo la scoperta dell’America, col nome di Antilla fu chiamata talvolta Haiti, e poi, al plurale, lo stesso nome passò a tutto l’arcipelago. Le Isole Vergini americane sono un gruppo di isole e isolotti dei Caraibi, territorio degli Stati Uniti, note per le spiagge di sabbia bianca, le barriere coralline e le colline verdeggianti. L’isola di St. John si trova ad Est ed è occupata in gran parte da un Parco Nazionale.

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Nave Vespucci si trova nelle acque delle Isole Vergini USA, alla fonda, presso l’Isola di St. John. Un’occasione per far attività marinaresche nella baia di Coral Bay mentre la tempesta tropicale Franklin si è ormai allontanata nel suo cammino verso le Bermude.  La fonda di Nave Vespucci è quindi l’occasione propizia per mettere a mare le imbarcazioni a remi di bordo (palischermi) e svolgere esercitazioni di voga a favore degli allievi dell’Accademia.

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Le operazioni di imbarco sono effettuate tramite l’asta di posta, una robusta asta fissata ai fianchi della nave che, quando all’ancora, viene sbracciata in fuori perpendicolarmente alle fiancate, sostenuta da un amantiglio e fissata da dei venti. È munita di penzoli e biscagline ed è usata per ormeggiare le imbarcazioni. 

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La biscaglina (o biscaggina) è la scala portatile e arrotolabile, formata da gradini di legno o di cima (griselle o tarozzi) fissati su due cavi che possono scendere verticalmente lungo la murata o dall’asta di posta.

Venerdì 25 agosto 2023
20° giorno di mare nel mare dei Caraibi.

Come i lettori di OCEAN4FUTURE sanno molto bene, la pirateria è sempre stata diffusa (e lo è ancora) in tutti i mari del mondo. Per motivi romanzeschi quelli dei Caraibi sono passati, per così dire, alla storia ospitandone diversi tipi dai corsari ai bucanieri fino ai filibustieri. Questi uomini e donne in realtà si differenziavano di poco nei loro comportamenti ma erano talvolta legittimati a seconda delle convenienze dalle potenze maritime dell’epoca.

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I PIRATI erano coloro che depredavano o affondavano le navi in alto mare, nei porti e sui fiumi. Ogni pirata aveva una sua propria bandiera e tra questi è da conoscere sicuramente la storia del Pirata Barbanera.

I CORSARI invece erano al servizio di un governo, cui cedevano parte degli utili, ottenendo in cambio lo status di combattente (“lettera di corsa”) e la bandiera, il che li autorizzava a rapinare solo navi mercantili nemiche e ad uccidere, anche se solo in combattimento. Tra di essi grandi marinai come Francis Drake.

La differenza fondamentale tra pirati e corsari è che nel momento della loro cattura i corsari venivano considerati prigionieri di guerra e i pirati spesso giustiziati sommariamente.

I BUCANIERI non erano altro che i pirati del Mar dei Caraibi: le loro basi erano Hispaniola, Tortuga e Port Royal e la loro attività era la caccia di frodo. Inizialmente coloni dediti alla caccia degli animali per le pellicce, scoprirono presto come fosse più vantaggioso  dedicarsi alla pirateria. Affumicavano la carne su una graticola che poi veniva venduta. Questo metodo era chiamato barbicoa, dal quale deriva la parola barbecue. Fra di loro va ricordato Laurens De Graaf.

I FILIBUSTIERI (in francese flibustier, in inglese filibuster) erano individui che facevano “liberamente bottino”; il loro nome deriva da freebooters, (saccheggiatori), nome composto da “free” (libero) e “booty” (bottino) cioè «colui che fa liberamente bottino».

All’ inizio del XVII secolo i Francesi e gli Inglesi dell’isola di San Cristoforo (adesso Saint Kitts), seguiti da Olandesi dell’isola Saint Croix e altri Inglesi dall’isola di Nevis furono cacciati dagli Spagnoli dai rispettivi territori e si rifugiarono sull’Isola Tortuga, a nord di Haiti. Questi coloni divennero i primi filibustieri ad attaccare i mercantili spagnoli, in nome dei loro paesi d’origine. Ai filibustieri si unirono poi i bucanieri dell’isola di Santo Domingo. Ma l’argomento è troppo vasto per cui vi invito a cercare le loro storie e quelle di altri pirati su www.ocean4future.org.

Sabato 26 agosto 2023
21° giorno: è ripresa la navigazione nel Mar dei Caraibi verso Santo Domingo.L’ ora di bordo è attualmente di 6 ore indietro rispetto all’Italia.

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I Caraibi: isole “simili ma diverse”
L’arcipelago dei “Caraibi”, scoperto da Cristoforo Colombo, è formato da migliaia di isole ma il 98% circa di queste sono disabitate! Le isole sono raggruppate in arcipelaghi, a loro volta compresi in gruppi più vasti:
– le Grandi Antille (Cuba, Hispaniola, Giamaica e Puerto Rico), di cui la maggiore è Cuba
– le Piccole Antille che formano la metà orientale dell’arco insulare
– le Bahamas, di natura corallina, a nord-est delle Grandi Antille.

Intorno a questo mare, ci vivono più di 115 milioni di persone sotto 34 bandiere diverse anche se alcuni degli Stati rappresentati corrispondono a governi dell’Europa (Francia, Regno Unito e Paesi Bassi) o degli Stati Uniti. Insomma, le isole dei Caraibi sono tra loro “simili ma diverse”.

Curiosità
La temperatura superficiale dell’acqua, nel Mar dei Caraibi, rimane praticamente costante durante tutto l’anno: l’escursione delle variazioni stagionali può essere al massimo di 4 gradi.

I terremoti sono estremamente rari e, a memoria d’uomo, non c’è mai stato uno tsunami, ma il vero problema sono gli uragani.

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Domenica 27 agosto 2023
Ultime miglia di mare. Siamo arrivati alla vigilia dell’arrivo a Santo Domingo e questa notte potrebbe essere avvistato, a distanza, il famoso Faro di Colombo (Faro a Colón). Non si tratta di un faro a torre cilindrica, come spesso siamo abituati a vedere, ma di un monumento a forma di croce latina che ricorda la cristianizzazione delle Americhe. Costruito nel 1992, misura circa 800 metri di lunghezza per 36 di altezza.

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Quando il faro è acceso proietta verso il cielo una luce a forma di croce che può essere vista fino a 35 miglia (!) di distanza. All’interno del faro vi sono mostre di diversi paesi del mondo e sale per esposizioni temporanee e per conferenze. È presente anche un sacrario che, si dice, contenga i resti di Cristoforo Colombo; in realtà gli Spagnoli hanno dimostrato, mediante analisi genetiche, che i resti (almeno una parte) del grande navigatore, si trovano conservati nella cattedrale di Siviglia.

Curiosità
L’enorme potenza impiegata dal faro a volte provoca problemi di mancanza di corrente elettrica nei quartieri vicini e per questo viene acceso solo in occasioni speciali.

Il Vespucci domani entrerà in porto nella Capitale ed inizierà per gli allievi un’altra avventura da trascrivere nel libro dei ricordi dei giovani ufficiali e dell’equipaggio della nave più bella del mondo.

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Lunedì 28 agosto 2023
Come previsto l’Amerigo Vespucci è arrivato oggi in porto a SANTO DOMINGO, la Capitale della Repubblica Dominicana. Dopo il tradizionale scambio di salve di cannone, la nostra nave si è ormeggiata a Punta Torrecilla. La Repubblica Dominicana, che non va confusa con Dominica, un altro Paese caraibico, occupa la metà orientale dell’Isola di Hispaniola. L’altra metà, ad occidente, si identifica con lo Stato di Haiti.

Il suo nome si deve a Bartolomeo Colombo, fratello di Cristoforo, che chiamò così Santo Domingo perché la città venne fondata nel giorno dedicato all’omonimo Santo, patrono del loro padre Domenico Colombo. L’avventura continua.

–  continua

Paolo Giannetti

 

in anteprima ponte di coperta di Nave Vespucci – photo credit @ andrea mucedola, 2017

 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

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