Recensione: Amerigo Vespucci – The Atlantic Crossing di Carlo Mari, un fotografo e il mare

Redazione OCEAN4FUTURE

15 Giugno 2024
tempo di lettura: 8 minuti

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: RECENSIONE LIBRARIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: FOTOGRAFIA
parole chiave: Carlo Mari, Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana, Accademia Navale 

 

Recensiamo oggi l’ultima opera di Carlo Mari, noto fotografo milanese, il cui legame con il mare, vera passione condivisa da tutta la sua famiglia, fu trampolino di lancio della sua fortunata carriera professionale. Non a caso, il motto di Mari è “Oltre ogni onda ce n’è un’altra e non è mai uguale a quella venuta prima, oltre ogni scoglio c’è una sorpresa, oltre il buio della profondità c’è il colore della vita”.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DSF3652bwG-683x1024.jpg

Mari nella sua lunga carriera professionale ha scritto molto di mare per diversi magazine, ma la macchina fotografica è stata il mezzo più confacente alla sua voglia di raccontare; una compagna di vita oltre che di avventura, sviluppando una conoscenza tecnica sullo studio della luce (il pennello del fotografo) maturata attraverso lo studio dei “grandi poeti” della fotografia e della cinematografia e l’esperienza di fotografia in studio e nei suoi lunghi viaggi in Africa tra popolazioni, savana e foresta equatoriale fino alle popolazioni in via di estinzione nella Rift Valley. Ultimamente è stato autore di due importanti volumi realizzati con l’Arma dei Carabinieri: “IO Milano, aprile 2020, la città vista dai Carabinieri attraverso l’occhio di un fotografo”, elaborato durante il periodo di lock-down causato dal Covid-19, e “CARABINIERI – la bellezza di un’Arma senza tempo, un’identità nei secoli fedele”. Ultimo, in senso temporale, il libro fotografico “Amerigo Vespucci – The Atlantic Crossing”, realizzato in collaborazione con la Marina Militare Italiana, in occasione del giro del mondo della Nave Scuola a vela Amerigo Vespucci, che stiamo seguendo anche con OCEAN4FUTURE e che terminerà a fine 2025.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è libro-mari-vespucci-.jpg

Recensiamo oggi questo meraviglioso volume che Carlo Mari, ha realizzato ispirandosi ai fotografi in viaggio su velieri commerciali del primo ‘900. Grazie alla disponibilità della marina Militare, Mari si era imbarcato su Nave Vespucci la scorsa estate a Las Palmas nelle Canarie, seguendo la navigazione verso Dakar e le isole di Capo Verde e quindi attraversare l’oceano atlantico per arrivare ai primi di settembre nell’isola di Santo Domingo nel mar dei Caraibi. Un periodo di 45 giorni, di cui 23 di traversata oceanica, con lo scopo di raccontare con emozione e spettacolarità la vita di bordo di tutto l’equipaggio, composto da marinai e da allievi dell’Accademia Navale, che rappresenta l’anima della nave più bella del mondo.
Da questa esperienza straordinaria è nato quindi un volume intimo, un omaggio a chi, nel silenzio, si fa ambasciatore di valori e tradizioni, grazie al quale è facile immedesimarsi nell’avventura e condividere la fatica, la gioia, l’orgoglio, l’emozione, l’amicizia, la competitività, l’allegria e la tensione che donne ed uomini dell’equipaggio vivono quotidianamente in questa esperienza formativa unica per il personale della Marina Militare italiana.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2024-06-04-115449.png

Tutto nasce dal mare 

L’Amerigo Vespucci, nave scuola della Marina Militare, da oltre novant’anni custode delle più antiche tradizioni navali e marinare, è uno dei simboli più conosciuti dell’Italia nel mondo. La decisione di costruire l’Amerigo Vespucci, nave a vela fortemente voluta dall’ammiraglio Paolo Thaon di Revel, venne assunta nel lontano 1925, sostituendo l’omonima nave scuola della classe Flavio Gioia, un incrociatore a motore e a vela che fu posto in disarmo nel 1928 per essere adibito ad asilo infantile, riservato agli orfani dei marinai, nel porto di Venezia. L’Amerigo Vespucci fu progettato, insieme ad una nave gemella, il Cristoforo Colombo, nel 1930 dall’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia (Napoli). La nave scuola Amerigo Vespucci fu varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia e poi trasferita, il 2 luglio dello stesso anno, a Genova, città marinara per eccellenza. Fu proprio a Genova che il suo primo comandante Augusto Radicati di Marmorito, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento. Quasi ininterrottamente interi corsi della Accademia Navale si sono alternati a bordo del Vespucci per il periodo formativo obbligatorio per tutti gli allievi. Non a caso il Vespucci ha conservato integra la sua essenza originaria, il senso profondo della tradizione, cardine nella formazione dei futuri ufficiali. Non ultimo, lo storico veliero diffonde attraverso il mare i valori che guidano il nostro agire quotidiano: passione, perseveranza, coraggio e cultura marittima al servizio delle future generazioni

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DSF3652bwG-683x1024.jpg

Non sarà una nave che entra in un porto ma l’Italia che visita un altro Paese”, con queste parole il Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, ha augurato il 1° luglio 2023, il giorno della partenza del Vespucci da Genova, buon vento; ad una nave ed al suo equipaggio che da oltre 90 anni sono ambasciatori dell’Italia nei mari e nei Paesi del mondo che hanno toccato e toccheranno. L’equipaggio, a regime raggiunge il numero di 400 membri, dal Comandante ai suoi ufficiali, dall’equipaggio di bordo fino ai allievi ufficiali, addestrati sin da giovani al rispetto e alla tutela dell’Oceano, all’arte della navigazione, gelosi custodi dei segreti dell’antica marineria, un’arte che li rende indiscutibilmente tra i più capaci a livello mondiale. Non a caso gli insegnanti di navigazione astronomica nella prestigiosa Accademia Navale di Annapolis (marina statunitense) sono italiani, una riprova che la tecnologia non è la panacea di tutti i problemi ma sia ancora necessario coltivare l’arte marinaresca, come base solida di crescita professionale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 7_D851664bwPC-544x1024.jpg

Tutto questo emerge dalle splendide foto di Mari che nel libro non racconta solo la sua navigazione attraverso l’Atlantico sulla nave più bella del mondo, ma l’inizio di una nuova avventura grande come il mare. Sfogliando queste pagine, finemente selezionale e raccolte in bianco e in nero – una scelta stilistica voluta dell’autore, in armonia cromatica con le paratie del veliero, marinai e allievi della prima classe dell’Accademia Navale mostrano all’obiettivo fotografico le loro abilità tecniche, la loro quotidianità, la passione e l’impegno che segnano ogni momento della loro crescita individuale, prima che professionale.

A Carlo Mari va l’apprezzamento per aver saputo raccontare attraverso le sue immagini alcuni tra i tratti più salienti del vivere quotidiano del marinaio a bordo del Vespucci, rendendo particolarmente “immersiva” l’esperienza di colui che sfoglia queste pagine.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 15_DSF4649bwBM-1024x683.jpg

Non possiamo chiudere questa breve recensione senza rivolgergli alcune domande.

Carlo Mari qual è stata la tua prima impressione salendo a bordo del Vespucci?

L’ho attesa per un paio di giorni nel porto di Las Palmas alle Canarie e la tensione, pensando a quello che avrei dovuto affrontare, si faceva sempre più alta. L’ho aspettata all’alba al suo ingresso nel porto militare e già quando l’ho vista in lontananza spuntare silenziosa l’adrenalina è salita alle stelle. Ecco i primi scatti della regina dei mari accompagnata dai rimorchiatori alla banchina d’ormeggio. Ma non era ancora l’ora di salire… mi avrebbero chiamato al telefono appena pronti a ricevermi. L’indomani mattina la telefonata è arrivata e con un taxi carico dei miei 70 kg di attrezzature sono arrivato puntuale sotto bordo della nave. Il mio salire a bordo, arrampicandomi sulla passerella carico di bagagli e scortato da una allieva che con disinvoltura portava a spalle il mio borsone più pesante, è stato accompagnato dal suono del mio battito cardiaco in accelerazione. Il Comandante in seconda mi stava aspettando e subito mi ha fatto accompagnare nel mio alloggio, situato due ponti sotto il quadrato ufficiali. Da questo momento mi sono sentito proiettato indietro nel tempo ed immerso in una scena da film hollywoodiano. Una sensazione indescrivibile, un sogno in diretta, un privilegio riservato a pochi. Ero assolutamente consapevole che stava per iniziare una delle esperienze più affascinanti della mia carriera. Il primo pranzo nel quadrato Ufficiali seduto vicino al Comandante Romagnoli … What else! E’ stato solo l’inizio di un viaggio lungo 45 giorni…

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è ms001-1024x683.jpg

Le foto, piacevolmente in bianco e nero, mostrano le attività senza tempo che gli allievi dell’Accademia Navale e l’equipaggio svolgono da oltre 90 anni. Ci puoi raccontare in breve la vita di ogni giorno?

Sveglia prima del sorgere del sole per assistere all’alzabandiera e alle 7,15 colazione, per me un pò privilegiata in quanto destinato al quadrato Ufficiali, per poi essere pronto ad unirmi all’equipaggio alla assemblea ai centri presieduta dal Comandante in Seconda, che impartisce gli ordini generali e spiega il programma della giornata. Successivamente avviene la riunione sul cassero degli allievi che vengono assegnati per le mansioni operative. Il resto della giornata cambia a seconda della rotta, delle condizioni del mare e del vento.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 20230819-Nave-Vespucci-Navigazione-per-Santo-Domingo-Alberata-_LPR5440-1024x683.jpg

Non c’è attimo di tregua per tutti loro ed anche per me. Giorno e notte non ci si ferma mai. La nave necessita di costanti attenzioni e tutti, marinai e allievi, sono complici nel raggiungimento dell’obbiettivo quotidiano. Un momento quotidiano è l’ammaina bandiera al tramonto quando tutti si ritrovano sull’attenti a rendere onore al nostro Tricolore. Si cena con due turni: il primo chiamato “mensa guardia” è alle 19.45 (guardia perché partecipano tutti coloro che monteranno di guardia alle 20.00), il secondo, “mensa generale”, per tutti gli altri … alle 20.45. Durante la navigazione, alla mezzanotte, il personale di guardia consuma la tradizionale Pizza del Vespucci, che scopro essere un’antica usanza perseguita a bordo di tutte le navi e sommergibili della Marina Militare italiana. Le notti più calme sono intercalate dal brusio degli allievi dell’Accademia che frattazzano i ponti al ritmo dei comandi dei loro capisquadra sottufficiali … perché è convinzione che per diventare futuri leader bisogna capire i sacrifici che un domani si chiederanno ai propri inferiori. Si dorme poco e si lavora tanto! Il mio riposo è saltuario, seduto al banco di guardia di dritta, con il mare che scorre impetuoso sotto la mia seduta ed il cielo nero illuminato dalla luna piena. Ogni luogo è occasione per scattare fotografie, di cui qualche volta sono anche soggetto.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 20230816-Nave-Vespucci-Navigazione-per-Santo-Domingo-Apertura-Scopamare-_LAP9059-1024x681.jpg

Da queste brevi parole emerge l’essenza del Vespucci, quell’insieme di ricordi, fatiche, emozioni e odori forti che non dimenticherai mai. Grazie per la tua disponibilità e ancora congratulazioni per questa tua bellissima opera.

.

le immagini sono di proprietà @ di Carlo Mari e sono state tratte dal volume recensito (a parte quelle in cui compare come soggetto)

Note

Amerigo Vespucci – The Atlantic Crossing – ISBN 978-88-947089-2-9 è distribuito da “La Tribuna” e può essere acquistato nelle migliori librerie e su amazon Amerigo Vespucci. The Atlantic Crossing : Carlo Mari: Amazon.it: Libri
.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

(Visited 576 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Share
Traduci l'articolo nella tua lingua
error: Content is protected !! ATTENZIONE Il contenuto è protetto - Per eventuali autorizzazioni contattare la redazione all'indirizzo infoocean4future@gmail.com