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livello elementare
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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: MARINE MILITARI
parole chiave: curiosità, HSwMS Bävern
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Nella mia vita quarantennale in marina ho sentito molte storie curiose di incidenti banali, a volte al limite dell’assurdo: macchine parcheggiate direttamente in mare o entrate al volo nello specchio d’acqua sotto il ponte girevole di Taranto. In alcuni casi legate alla disattenzione del guidatore in altri per qualche bicchiere di troppo. La storia di oggi è curiosa e legata ad un freno a mano, forse mal tirato dal guidatore. Ce la racconta Vasco Monteforte.
Un incidente, forse, unico al mondo
Il 19 agosto 1961, nella tranquilla cittadina costiera di Lysekil, sulla costa occidentale della Svezia, andò in scena uno degli incidenti più assurdi mai registrati nella storia dei trasporti. Non uno scontro in mare aperto, non un episodio da Guerra Fredda tra sommergibili nascosti in agguato nei fiordi, ma la collisione tra … un’automobile e un battello subacqueo attraccato in porto. La protagonista a quattro ruote fu una Volvo PV544, una robusta utilitaria svedese prodotta a partire dal 1958, mentre l’altro attore il HSwMS Bävern (castoro), un nuovo sommergibile della Marina svedese appartenente alla classe Hajen III, varato nello stesso 1958. Due mezzi agli antipodi, per ruolo e dimensioni, accomunati però dalla sfortuna (o dal destino) di incrociarsi in una situazione surreale.

gli esiti della collisione tra un’auto Volvo e il sommergibile svedese HMS Bävern a Södra hamnen, Lysekil avvenuta 19 agosto 1961 – Autore Hans Johansson – Fonte https://digitaltmuseum.se/021015749757/kollision-mellan-bil-och-ubat – Wikimedia commons
La dinamica: una discesa, un freno a mano e il porto
Contrariamente a quanto potrebbe suggerire l’immaginazione, nessun conducente decise di “attaccare” un sottomarino con la propria auto. La realtà fu molto più banale: l’automobilista proprietario della PV544 parcheggiò la macchina nei pressi del centralino telefonico di Lysekil, su una via in pendenza, senza tirare il freno a mano. L’auto, lentamente, ma inesorabilmente, cominciò a muoversi da sola. Il percorso della Volvo fu quasi beffardo: scese lungo Fiskaregatan, evitando ostacoli e perfino un gruppo di barili di aringhe pronti per l’imbarco, attraversò la strada litoranea ed arrivò fino alla banchina del porto, all’Anderssons kaj (“molo Anderssons”). Da lì, con precisione chirurgica, andò a sbattere contro la prua del Bävern, ormeggiato nel porto militare. Il risultato dell’impatto non stupì nessuno: l’acciaio navale del Bävern ebbe la meglio sulla sottile lamiera dell’automobile. Il sommergibile riportò solo una battagliola piegata mentre la povera Volvo vide il suo muso completamente schiacciato. Non ci furono feriti, né tra i marinai a bordo del battello né, ovviamente, tra i sedili – vuoti – dell’automobile.

l’HSwMS Bävern, un sommergibile della Marina svedese appartenente alla classe Hajen III, varato nel 1958 e poi dismesso il 1° luglio 1980 e successivamente venduto per la demolizione a Odense nel 1981.
Il Bävern continuò a prestare servizio senza alcuna limitazione, rimanendo operativo fino al 1980, quando fu ritirato e demolito. Quanto al destino della Volvo, le fonti non lo chiariscono: non è noto se venne riparata o rottamata. Rimane così l’alone di mistero su un’auto che, suo malgrado, guadagnò questo primato unico al mondo.
Testimoni e cronache dell’epoca
L’incidente non passò inosservato. Tra i testimoni oculari c’era Hans Johansson, redattore del giornale locale Lysekils-Kuriren, che riuscì a immortalare la scena con una fotografia divenuta poi iconica: il piccolo muso della PV544 incastrato contro la prua del sottomarino. Lo scatto, oggi conservato negli archivi del Museo Marittimo Svedese, è la prova tangibile di un episodio che altrimenti sembrerebbe una leggenda metropolitana. La notizia fu diffusa anche dall’agenzia di stampa nazionale TT (Tidningarnas Telegrambyrå) e ripresa da diversi quotidiani, sempre con tono a metà tra lo stupito e il divertito. Molti lettori, quella mattina del 1961, lessero titoli come “Kollision mellan bil och ubåt” (“Collisione tra auto e sommergibile”) credendo si trattasse di uno scherzo.
Un primato che resiste
Da allora, l’incidente di Lysekil è ricordato come l’unico caso (documentato) al mondo di collisione tra un’automobile e un sommergibile. Nel tempo è stato citato in libri, forum e articoli come simbolo della realtà che supera la fantasia. La lezione, se proprio se ne vuole trarre una, resta semplice: nel confronto tra un’utilitaria e un battello d’acciaio da centinaia di tonnellate, il vincitore non è mai in discussione. La piccola Volvo ha tuttavia lasciato una curiosa pagina di storia che ancora oggi fa sorridere.
Vasco Monteforte
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pubblicato originariamente su DIFESAONLINE
https://www.difesaonline.it/2025/08/19/lunico-incidente-al-mondo-tra-unauto-e-un-sommergibile/
Foto: Wikimedia commons/ Marinmuseum (Swedish Naval Museum)
Fonti
• DigitaltMuseum, Sjöhistoriska museet: “Kollision mellan bil och ubåt, Lysekil, 19/8 1961”
• Wikipedia (en): Collision between a car and a submarine
• Klassiker.nu, Mårten Carlsson, “En ovanlig olycka 1961”
• Lysekils-Kuriren, archivi locali
• TT (Tidningarnas Telegrambyrå), dispacci stampa 1961
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