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livello medio
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ARGOMENTO: GEOLOGIA
PERIODO: XX SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Grotta dell’Alabastro, Orogenesi, grotte, Appennini
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Caratteristiche delle grotte carsiche
Tutte le grotte di origine carsica, comprese quelle che abbelliscono la costa di Marina di Camerota devono la loro esistenza ad una serie di diversi fattori che, per le nostre esigenze, tratterò brevemente:
la litologia
Con litologia si intende lo studio dei caratteri fisico-chimici macroscopicamente determinabili che definiscono l’aspetto e il tipo di una roccia. E’ quindi essenziale conoscerne le caratteristiche locali per scoprire la presenza delle grotte. Infatti, soltanto nelle rocce carbonatiche (principalmente composte da calcari e dolomie) può verificarsi il fenomeno carsico.

il fenomeno del carsismo
Quando l’acqua penetra in una roccia calcarea, agisce secondo un processo chimico che porta i componenti minerali della roccia principalmente il carbonato di calcio (CaCO3), a passare in soluzione come bicarbonato di calcio, un sale molto solubile che viene portato via, oltre a questa azione chimica, l’acqua svolge un’azione meccanica che ha pure un certo rilievo nella evoluzione della grotta.
L’azione chimica di dissoluzione del carbonato è influenzata notevolmente dal grado di acidità presente nell’ambiente e che è determinato dalla presenza di anidride carbonica (CO2). La variazione del pH (un parametro che indica l’acidità o la basicità di una soluzione) modifica in maniera sostanziale il processo, tanto è vero che l’acqua marina, il cui pH è attorno al valore di 8 (leggermente alcalino) non consente più il verificarsi della dissoluzione. Le dimensioni che spesso raggiungono le grotte, specialmente in riferimento ai grandi saloni che le compongono, non sono imputabili soltanto all’azione dell’acqua.

Vi è infatti, un altro importante agente morfogenico (che genera forme) costituito dalla forza di gravità, che provvede al distacco di parti della volta o delle pareti, aumentando progressivamente il volume delle camere. Il materiale di frana che così si genera viene successivamente rielaborato dall’acqua, selezionato e asportato nelle sue componenti più fini.

Capita a volte che le stesse stalattiti si stacchino e crollino: un esempio di ciò sono i cannoni, un curioso monumento che fa bella mostra di se all’interno della Grotta dell’Alabastro. Ancora fenomeni di tipo gravitativi portano ad ammassare detrito che può occludere completamente le gallerie di comunicazione che, ancora una volta possono essere riaperte dal lavoro dell’acqua, è interessante ricordare come l’ampliamento progressivo verso l’alto possa portare allo sfondamento e crollo completo della volta, dando così origine ad una cavità a cielo aperto. A questo punto l’erosione delle pareti può procedere più rapidamente fino a distruggere completamente la grotta. Un significativo esempio di ciò lo si può trovare nei pressi della Grotta dell’Alabastro (Cala Fortuna grotta dell’occhio di Venere), dove è presente una caratteristica vasca in comunicazione con il mare.
Struttura tettonica
Dato che la presenza di rotture (faglie) all’interno delle rocce favorisce la scelta del percorso da parte delle acque, determinando l’impostazione del reticolo idrografico interno, la struttura tettonica è un fattore importante per la formazione, distribuzione e morfologia delle grotte. Inoltre, la disposizione e la forma delle bancate calcaree, le relazioni con altri tipi di rocce, i diversi contatti e le varie superfici che si vengono a determinare all’interno di un complesso roccioso nella fase di orogenesi, predispone il futuro andamento del fenomeno carsico.
E’ opportuno ricordare la grande importanza dei fenomeni tettonici che hanno coinvolto l’intero massiccio del Monte Bulgheria, e che quindi, sono direttamente responsabili della presenza, disposizione, distribuzione e della forma delle grotte nella zona di Marina di Camerota, sia di quelle sub aeree che di quelle subacquee.

L’idrografia carsica
Il carsismo si compone di un sistema complesso di cavità, dalle forme e dimensioni più disparate, entro cui circola l’acqua. Questo corpo idrico possiede un livello base che è costituito dalla quota più bassa verso cui l’acqua può scendere e che, generalmente, coincide proprio col livello del mare. Si può comprendere perciò, come le variazioni del livello marino, anche a causa dell’innalzamento tettonico, possa attivare o far cessare il processo carsico. In ultima analisi, le grotte potrebbero essere considerate la porta terminale e accessibile di quel grande acquedotto all’interno delle montagne e che, come nel caso di questa costa, finisce poi per creare innumerevoli sorgenti in prossimità della riva. Quando si incontrano i due tipi di acqua, quella dolce e quella marina, che possiedono caratteri di salinità, temperatura e densità diverse, non avviene nessun mescolamento in condizioni normali, è l’acqua dolce, più leggera galleggia sull’altra provocando un netto piano di separazione tra le due. Questo fenomeno è a volte spettacolare, proprio come nel caso della Grotta dell’Alabastro di cui parleremo nel prossimo articolo. Restate con noi
Paolo Mario Gay
Notizie utili per visitare la grotta dell’alabastro:
E’ possibile visitare la grotta tutto l’anno. Unico problema è la temperatura dell’acqua, che all’interno raggiunge i 10 gradi. Questo comporta un lasso di tempo superiore ad un immersione e la necessità di affrontarla con un’adeguata copertura. E’ possibile essere accompagnati nella visita dal Diving Center Marina di Camerota 84059, Marina di Camerota, telefonando al numero cell. 3331521015 per prenotare la visita, oppure essere inseriti nelle visite guidate settimanali.
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Ottima spiegazione alla portata di tutti, tecnici e non. Esauriente.
Ciao Paolo e complimenti: sei riuscito a renderci facilmente comprensibile l’argomento!
Ho visitato diverse volte la Grotta dell’Alabastro con Paolo, ma ogni volta è come fosse la prima volta
Grotta molto interessante sia da un punto di vista Geologico che Biologico…
Gutta cavat lapidem……..
Ma il fenomeno “carsico” più rilevante è il ricordo delle immersioni alla grotta dell’alabastro.
Anche quello, ti scava dentro una sorta di enorme spazio da colmare solo con la prossima visita in quel luogo meraviglioso della costa cilentana sempre e solo accompagnato da Paolo Gay.