Eleanor Creesy ed il viaggio da record del Clipper Flying Cloud da New York City a San Francisco nell’anno 1851

Vincenzo Popio

1 Febbraio 2025
tempo di lettura: 6 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: STORIA DELLA VELA
PERIODO: XIX SECOLO
AREA: CLIPPER
parole chiave: la via di Capo Nord

Il Far West degli Stati Uniti non era ancora stato conquistato ma promettenti notizie di grandi quantità di oro da estrarre e la libertà di diventare qualsiasi cosa si desiderasse spinse un’ondata di disperati verso la costa orientale degli Stati Uniti. Il mito di una ricchezza facile li spinse sia via terra, attraversando deserti e montagne aspre e pericolose, sia per mare, costeggiando la costa orientale delle Americhe fino a doppiare Capo Horn, risalendo poi di nuovo verso Nord, lungo costa per raggiungere la terra sognata. Questo viaggio pericoloso e rischioso per mare poteva durare quasi quattro mesi ed era comunque considerato più sicuro che andare via terra su un carro attraverso le terre popolate da tribù indiane non certo felici di quella invasione tutt’altro che pacifica. La rotta New York-San Francisco via Capo Horn, restò per molto tempo la via diretta più breve tra le due città fino all’inaugurazione della ferrovia transcontinentale negli Stati Uniti che segnò la fine di quell’epoca gloriosa.

Un clipper (forse dal termine inglese to clip, tagliare, nel senso che tagliava l’onda) era un’imbarcazione molto veloce simile a uno yacht, usata nella seconda metà del XIX secolo, dotata di una grande superficie velica e tre alberi che assicuravano un buona velocità in mare. I clipper navigavano in tutto il mondo, principalmente sulle rotte commerciali tra il Regno Unito e le sue colonie a est e nel commercio transatlantico. Queste navi trasportavano questi “sognatori” ma anche i rifornimenti sulla rotta da New York a San Francisco, diventando molto importanti durante la corsa dell’oro in California (1848-1855), quando effettuavano viaggi di oltre 16.000 miglia con più di cento giorni di navigazione. Come ci ricorda la storia, il commercio in mare richiedeva grossi investimenti che non sempre andavano a buon fine: le fortune venivano fatte o perse a bordo di quei clipper. I Clipper erano navi slanciate e dalla prua affilata, progettate esclusivamente per ottenere la massima velocità possibile grazie ai tre alberi, più alti delle cattedrali dell’epoca, con vele quadre, ed agli scafi aerodinamici con placcatura in rame per ridurre i danni dovuti alle incrostazioni.

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Ritratto di Donald McKay – Fonte The Metropolitan Museum –  Autore Southworth & Hawes
Donald McKay by Southworth & Hawes, c1850-1855.jpg – Wikimedia Commons

Donald McKay, canadese, fu uno dei costruttori e progettisti navali più talentuosi di quel tempo e aveva costruito il Flying Cloud, un clipper bello e slanciato, celebrato dalla stampa già da quando era in costruzione, e brillantemente pubblicizzato per attrarre la gente in cerca di oro, pronti a pagare cifre significative per il passaggio più veloce per la California, e disposti a dare fino all’ultimo dei risparmi per tentare la fortuna.

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Stampa a colori del clipper Flying Cloud – Autore Brown, E. Junior (artista); Currier, Nathaniel (incisore ed editore). Il clipper è rappresentato in mare a vele spiegate
The ‘Flying Cloud’ at sea under full sail RMG PY8533.jpg – Wikimedia Commons

I comandanti dei clipper venivano spesso celebrati ampiamente sui giornali, motivati da alti stipendi e bonus sostanziosi per effettuare le traversate più veloci, cosa che spesso li spingeva ad andare oltre il possibile. Ma spesso finiva male. La rotta meridionale di Capo Horn era insidiosa e molte navi non arrivavano a destinazione. Il comandante Josiah Perkins Creesy prese il comando del clipper Flying Cloud, che trasportava un carico del valore di 50.000 dollari e preziose forniture dirette ai giacimenti auriferi della California. Creesy, aveva una buona reputazione ed era considerato tra i marinai più capaci del suo tempo ed aveva un equipaggio di circa sessanta marinai. Sulla nave era imbarcata anche sua moglie Eleanor, non come passeggera ma come navigatrice.

Una grande navigatrice

Eleanor Prentiss nacque il 21 settembre 1814 a Marblehead, Massachusetts, figlia di un capitano della marina mercantile che le aveva insegnato la matematica della navigazione quando era bambina, cosa poco usuale in un’epoca in cui le donne raramente imparavano un mestiere, soprattutto se dominato dagli uomini. Il suo sogno era di sposare un comandante e navigare con lui in giro per il mondo, infatti rifiutò molti corteggiatori finché, nel 1841, trovò l’uomo giusto, il comandante Josiah Creesy. La vita dei marinai, ricca di incertezze e pericoli, li rendeva molto superstiziosi e, all’epoca, le donne a bordo di una nave erano tollerate solo come passeggeri paganti, ma c’era sempre un timore che portassero sfortuna. Nei viaggi lunghi per mare, effettuati da soli uomini, la presenza di una donna era certamente fonte di discordie, e bastava uno sguardo frainteso per creare dei drammi … per cui i comandanti vedevano male la presenza femminile e, se potevano ci ricamavano sopra attribuendo alle poverette sventure non meritate. Nel caso di Creesy e di sua moglie fu diverso. Eleanor Creesy aveva il sale nel sangue, e aveva studiato le Sailing Directions e le Wind and Current Charts pubblicate dal 1847 al 1861 dal tenente Matthew Fontaine Maury, sovrintendente dell’US Naval Observatory e fondatore della scienza dell’oceanografia e approfondito le correnti oceaniche, i fenomeni meteorologici e l’astronomia fin dall’infanzia. Tra l’altro fu tra i primi navigatori ad utilizzare la nuova rotta attorno alla Patagonia che veniva raccomandata nelle Wind and Current Charts di Maury.

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Il quinto viaggio che la Flying Cloud fece verso San Francisco iniziò il 18 febbraio 1855, sotto il comando del capitano Creesy e arrivò a San Francisco il 6 giugno – Fonte State Street Trust Co. in “Yankee Ship Sailing Cards, Vol. III”, Figura 16, January 1855 – Autore Nesbitt & Co., Printers FLYING CLOUD Clipper ship sailing card.jpg – Wikimedia Commons

Un viaggio straordinario

Il clipper lasciò il porto di Manhattan il 2 giugno 1851, con molti passeggeri e un pò di carico, diretto a San Francisco, California. La rotta era pericolosa e famigerata, moltissime navi a vela si perdevano intorno a Capo Horn, la maggior parte delle quali senza lasciare traccia. Furono la profonda conoscenza di Eleanor e le sue intelligenti conclusioni che permisero al marito di concentrarsi esclusivamente sul governo della barca e di avere il suo equipaggio di 60 uomini sempre pronto, con la giusta velatura per far volare letteralmente il clipper verso sud nella gara attorno al capo Horn. Fu grazie a lei che, nel 1851, in soli 89 giorni e 21 ore, Eleanor e suo marito Josiah stabilirono il record che fu migliorato due anni dopo di tredici ore, restando imbattuto fino al 1989.  Parte del lavoro di Eleanor Creesy era tenere la rotta aggiornata e il numero di miglia percorse ogni giorno consigliando le nuove tratte. Ciò comportava complessi calcoli matematici che richiedevano diverse ore.

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Dipinto a olio su tela di Antonio Jacobsen raffigurante il clipper Flying Cloud, tratto da una litografia del 1851 pubblicata da Currier & Ives. Il Flying Cloud fu costruito a Boston nel 1851 da Donald McKay. La nave compì la traversata più veloce di sempre da New York a San Francisco per un veliero mercantile. Si arenò e fu abbandonata dal suo equipaggio nel 1874. Data 1917 – Fonte MutualArt – Autore Antonio Jacobsen Flying Cloud by Jacobsen.webp – Wikimedia Commons

La prima volta che completò il suo lavoro, non riusciva a credere ai risultati ottenuti. Per togliersi i dubbi, rifece i calcoli cercando errori. Non ce n’erano. Il Flying Cloud aveva percorso quasi 300 miglia in 24 ore e poche navi avevano mai navigato così velocemente. Josiah ed Eleanor Creesy navigarono insieme finché alla Guerra Civile, e alla fine, si ritirarono in una fattoria vicino a Salem, Massachusetts. Il capitano Josiah Creesy morì nel giugno 1871 ma Eleanor Creesy visse altri 29 anni, morendo nell’agosto 1900 all’età di ottantacinque anni.
Vincenzo Popio

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