Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

I geniali sommergibili di Edward Peacock

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: STATI UNITI
parole chiave: Sommergibili

 

Ad osservare i disegni tecnici di questi sommergibili la prima reazione che suscitano è che, se fossero stati realizzati, sarebbero stati dei battelli subacquei decisamente bizzarri. Dalle notizie del tempo, quando il suo inventore, Edward Lasius Peacock brevettò il progetto del suo primo “sommergibile, o torpediniera sommergibile”, fu considerato uno dei più impressionanti del periodo. Peacock era un ingegnere britannico che lavorava negli Stati Uniti per la Lake Torpedo Boat Company di Bridgeport, Connecticut e, con il senno del poi, non possiamo dire che Peacock mancava di visione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è edward-lasius-peacock-lake-submarine-co-patent-enterprise-us1067371-d-1-1024x749.jpg

Grazie alla pubblicazione dei suoi brevetti, è stato possibili ricostruire questi strani battelli che vanno sempre letti con l’epoca in cui furono ideati e brevettati (brevetto 1067371 del 15 luglio 1915). La cosa che colpisce maggiormente nei disegni è la particolare idrodinamicità del battello, con una forma che rassomiglia ad un ”girino”, ed il suo sistema d’arma che avrebbe compreso una batteria di tubi lanciasiluri che puntavano in tutte le direzioni. A pensarci bene se la Lake Torpedo boat company, all’epoca tra i cantieri più avanzati nelle costruzioni dei sottomarini, si dimostrò inizialmente interessata ai brevetti di Peacock qualcosa di interessante doveva esserci.

Il concetto operativo
L’idea era di impiegare questo battello subacqueo nella difesa costiera e portuale, in questo ultimo caso nel ancorandolo in porto per fornire una difesa puntuale dello stesso. La sua caratteristica principale era la particolare costruzione dello scafo a forma di globo in modo da poter alloggiare un numero maggiore di “tubi lanciasiluri siluri” disposti a tutto tondo in modo per lanciare i siluri in varie direzioni senza che il mezzo subacqueo dovesse necessariamente manovrare.

Grazie ai disegni riportati sul brevetto, che includeva diverse varianti, è possibile comprenderne le differenze architettoniche di questi battelli all’epoca in costruzione, cosa che, se fossero stai realizzati, li avrebbe resi unici. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è NH-51152_USS_L-1_running_trials.jpg

sommergibile L1 – classe L durante i test preliminari in mare – photo credit USN

Un numero spropositato se si pensa che il sommergibile Classe L della Marina degli Stati Uniti, che la stessa compagnia, la Lake Torpedo Boat Company, stava costruendo dal 1914 aveva solo quattro tubi lanciasiluri con quattro siluri di ricarica.  

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è edward-lasius-peacock-lake-submarine-co-patent-enterprise-us1067371-a-1024x714.jpg

Lo scafo (rappresentato nelle figg. 1, 2, 4 e 5) sarebbe stato costruito con una sezione di prua sostanzialmente globulare, studiata per resistere alla pressione in immersione, che si estendeva alla sezione centrale di forma cilindrica fino alla sezione di poppa, con un diametro gradualmente decrescente fino alla fine del battello. Tutte le suddette sezioni sarebbero state costruite con nervature o telai e fasciame a conchiglia.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è edward-lasius-peacock-lake-submarine-co-patent-enterprise-us1067371-b-746x1024.jpg

Per quanto concerneva l’armamento. La sua disposizione era poco usuale. Un’idea non originale in quanto progetti simili erano stati proposti anche altrove. Ad esempio in alcuni sommergibili francesi i tubi lanciasiluri erano posti al di sopra dello scafo e, in quelli britannici, disposti lateralmente. Senza dimenticare poi quelli poppieri, che restarono una soluzione comune sui battelli subacquei fino agli anni ’60.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è peacock-1.jpg

Nel caso dei battelli ideati da Peacock la disposizione dei tubi di lancio era invece a tutto tondo. Questo comportava che il sommergibile non avrebbe avuto necessità di indirizzarsi con la prua verso il bersaglio per poter lanciare il suo siluro. Il modello era propulso da due motori diesel che azionavano due alberi motore. La vela del sommergibile era posta al centro del globo prodiero. Dai disegni si nota che era dotato di un’ancora a fungo prodiera, rilasciabile direttamente dal fondo del globo, ed un propulsore orizzontale a poppa utilizzabile per orientare il battello mentre era all’ancora.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è peacock-lanciasliuri.jpg

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è edward-lasius-peacock-lake-submarine-co-patent-enterprise-us1067371-c-1024x712.jpg

Un’altra interessante variante era un battello di maggiori dimensioni, con ben quattro motori diesel. La differenza maggiore era che la parte superiore del compartimento del globo era una sezione separata in grado di ruotare, come una torretta armata da due tubi lanciasiluri che sporgevano come cannoni. Nel globo c’erano altri 16 tubi lanciasiluri nella disposizione a tutto tondo. Il totale dei siluri era di almeno 26.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è edward-lasius-peacock-lake-submarine-co-patent-enterprise-us1067371-d-1024x749.jpg

Di fatto, nonostante il concetto innovativo, i suoi sommergibili non furono mai costruiti.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è peacock-capsula-di-salvataggio-0.jpg

In seguito, nel 1916, Peacock inventò anche delle capsule per abbandonare il sommergibile, disposte verticalmente all’interno dello scafo, che potevano essere di forma circolare, ovale o rettangolare. Era possibile utilizzare una boa all’interno delle capsule di salvataggio che potevano essere previste su ogni seconda paratia stagna in modo che ognuna potesse essere utilizzata da due compartimenti vicini e quindi garantire una possibilità di fuga con il minor numero di capsule possibili.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è peacock-capsula-di-salvataggio.jpg

Il collegamento della cupola ad una boa (eventualmente telefonica) avrebbe garantito le comunicazioni.

Un inventore decisamente geniale per l’epoca che però non ebbe la soddisfazione di veder navigare le sue invenzioni.

 

 

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 80 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

22 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »