Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

che tempo che fa

Per sapere che tempo fa

Per sapere che tempo fa clicca sull'immagine
dati costantemente aggiornati

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Il canto di Ganimede: suoni dalla luna di Giove

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: ASTRONOMIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: SOLE

parole chiave: Ganimede, Giove, sonda Juno

 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è ganimede-659x1024.jpg

Questa immagine della luna gioviana Ganimede è stata ottenuta dall’imager JunoCam della sonda spaziale Juno della NASA durante il sorvolo della luna ghiacciata il 7 giugno 2021. Immagine: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Nel nostro viaggio nel sistema solare avevamo raccontato l’incontro virtuale con Giove e con i suoi satelliti. Fra di essi avevamo incontrato Ganimede, una luna ghiacciata di Giove,  la più grande del nostro Sistema Solare.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Giove-jupiter-with-labeled-interior-layers.jpg

Come ricorderete la missione della sonda Juno della NASA sta esplorando Giove, trasmettendoci foto straordinarie, dati atmosferici e altre osservazioni sul gigante gassoso più grande del nostro sistema solare. La sonda Juno fu lanciata il 5 agosto 2011 ed arrivò in orbita attorno a Giove il 4 luglio 2016, continuando la sua missione per comprendere l’origine e l’evoluzione di questo grande pianeta.

Partiamo dall’inizio
La domanda che gli astronomi si pongono è quali segreti il pianeta Giove nasconda sotto la sua spessa coltre di nubi, misteri che potrebbero spiegare i processi e le condizioni fondamentali che hanno governato il nostro sistema solare durante la sua formazione iniziale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Juno-5-1024x576.jpg

Zona equatoriale di Giove che appare molto diversa da quella del grande occhio rosso – foto NASA da sonda Juno

Si è notato che variazioni nella struttura interna di Giove provocano piccoli effetti sul suo campo gravitazionale, che altera leggermente l’orbita di Juno. In particolare, più la sonda si avvicina a Giove, più pronunciati sono gli spostamenti. Questi cambiamenti nell’orbita causano piccole variazioni nella frequenza dei segnali radio ricevuti e rimandati sulla Terra. Questo fenomeno è noto come effetto Doppler, lo stesso tipo di spostamento di frequenza che si verifica quando il tono della sirena di un’ambulanza aumenta quando essa si avvicina verso di noi e diminuisce quando si allontana.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è gravity-science-doppler-shift-900.jpg

l’effetto doppler

Per misurare questi piccoli spostamenti di frequenza, il sistema di telecomunicazioni di Juno è dotato di un transponder radio che opera nella banda X, ovvero con dei segnali radio con una lunghezza d’onda di tre centimetri. Il transponder rileva i segnali inviati dal Deep Space Network della NASA sulla Terra ed invia immediatamente un segnale di risposta. I piccoli cambiamenti nella frequenza del segnale (shifted signals) ci dicono quanto Juno si è spostato a causa delle variazioni della gravità di Giove. Per una maggiore precisione, il sistema di telecomunicazione dispone anche di un traduttore (made in Italy) in banda Ka, che svolge un lavoro simile, ma con lunghezze d’onda radio di un centimetro.

Una delle antenne del Deep Space Network della NASA, situata a Goldstone, in California, può trasmettere e ricevere segnali su entrambe le bande radio. Uno strumento chiamato Advanced Water Vapor Radiometer aiuta poi ad isolare il segnale dalle interferenze causate dall’atmosfera terrestre.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è JunoEuropeUSPartners-900.jpg

la rete dei centri dii ricerca partner di ausilio alla missione Juno

Juno utilizza il suo strumento Microwave Radiometer (MWR) per sondare l’atmosfera profonda di Giove, effettuando misurazioni che consentono agli scienziati di determinare la quantità di acqua nell’atmosfera del pianeta, uno degli aspetti ancora mancanti per comprendere la formazione di Giove. Per vedere cosa c’è al di sotto della spessa atmosfera, il MWR misurerà le microonde emesse, le uniche che possono essere distinte attraverso le nuvole.

Considerando che la profondità da cui la radiazione nella banda delle microonde può “sfuggire” è in funzione  delle loro frequenze, il MWR potrà studiare diversi strati dell’interno di Giove. Inoltre, essendoci una forte emissione radio dalle fasce di radiazione di Giove, che blocca la nostra visione del pianeta dalla Terra, la sonda Juno sta volando molto vicino al grande pianeta gassoso, all’interno delle sue zone di radiazione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Juno-mwr-antennas-1-900.jpg

una delle sei antenne MWR in dotazione a Juno

In sintesi, grazie ad una suite di strumenti scientifici, la sonda Juno indaga sull’esistenza su Giove di un possibile nucleo solido, e sta mappando il suo intenso campo magnetico. Inoltre, sta misurando la quantità di acqua e ammoniaca nell’atmosfera profonda ed osservando le incredibili aurore del gigante gassoso. Queste informazioni consentiranno di fare un enorme passo avanti nella nostra comprensione di come si formarono i pianeti giganti e del loro ruolo nella creazione del sistema solare.

Juno ci rivelerà la storia di Giove mappando i campi gravitazionali e magnetici con una risoluzione sufficiente per analizzare la struttura interna del pianeta, la regione di origine del campo magnetico e la natura della convezione profonda. Sondando in profondità nell’atmosfera di Giove, determinerà lo “spessore” ovvero la profondità delle cinture e delle sue zone, fornendo il primo rilevamento ed esplorazione della struttura tridimensionale della magnetosfera polare di Giove.

Nel frattempo, incominciano ad arrivare le prime scoperte
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA, che ha sviluppato buona parte dei sistemi di comunicazione della sonda, ha recentemente pubblicato una traccia audio di 50 secondi sviluppata con i dati acquisiti dalla navicella spaziale Juno durante il suo sorvolo ravvicinato di Ganimede il 7 giugno.

I dati per la registrazione sono stati raccolti con lo strumento Juno’s Waves, che misura le onde elettriche e magnetiche prodotte nella magnetosfera di Giove. La NASA ha quindi proceduto a “spostare” la frequenza delle emissioni raccolte nella gamma audio per creare questa straordinaria traccia audio che potremmo definire il “canto di Ganimede“.

Secondo Scott Bolton, un senior researcher del  Southwest Research Institute di San Antonio, incaricato dell’analisi della missione di Juno, ha descritto i suoni raccolti in questo modo “Se ascoltate attentamente, potete sentire il brusco cambiamento a frequenze più alte intorno al punto medio della registrazione, che rappresenta l’ingresso in una regione diversa nella magnetosfera di Ganimede“.

Il sorvolo di Ganimede da parte di Juno si è verificato durante il suo 34esimo passaggio intorno a Giove ed è stato il più vicino dall’approccio della navicella spaziale Galileo nel 2000, che una sonda spaziale abbia mai effettuato in prossimità di Ganimede, la  luna più grande del Sistema Solare, più grande del pianeta Mercurio. Di fatto la sonda Juno è arrivata a 645 miglia (1.038 chilometri) dalla superficie di Ganimede mentre viaggiava ad una velocità di oltre 67.000 km/h.  

Con un pò di soddisfazione possiamo dire che a bordo c’è qualcosa anche di italiano: l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha infatti fornito il sistema di analisi in Ka-band, ovvero la porzione superiore delle frequenze a microonde dello spettro elettromagnetico che segue la banda K (frequenze comprese tra 26.5–40 gigahertz (GHz)).

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

,

PAGINA PRINCIPALE

.

print

(Visited 95 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

19 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »