If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Ricerca in mare: non solo grandi navi

Reading Time: 4 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA

parole chiave: ricerca scientifica, ROV

 

La banchina è deserta, mancano ancora diverse ore all’alba, la fredda luce delle lampade illumina la poppa di una curiosa imbarcazione di circa 12 metri. Lo scafo è quello di un catamarano per garantire velocità sull’acqua, la cabina è spartana: plancia di comando, un tavolo, un forno a micro-onde, ed una toilette. La poppa ospita verricelli ed una piccola gru. Al centro della poppa un curioso “aggeggio” riflette la luce con il suo colore giallo acceso. Assomiglia ad una scatola cui sono stati aggiunti piccoli propulsori ed una telecamera.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è RIDOTTA-Sea-Rover-ROV_by_Marine_Imaging_Technologies.png

Photo credit Marine Imaging Technologies

È un ROV (Remotely Operated Vehicle) ossia un robot filoguidato usato per prospezioni e lavori subacquei. Uno ad uno i componenti dell’equipaggio arrivano, ognuno ha in mano una tazza di caffè fumante ed indossa indumenti caldi ed impermeabili oltre ad un giubbotto di salvataggio dotato di luce stroboscopica e localizzatore satellitare. Tra poco più di un’ora si partirà per raggiungere, dopo diverse ore di navigazione, un’area di mare a molte miglia dalla costa.

Quella descritta è una scena che si ripete continuamente in molti porti dai quali partono operazioni di ricerca con finalità varie. In questo caso lo scopo è di eseguire una serie di video-transetti per verificare le strutture presenti sul fondale. I video andranno ad integrare ulteriori dati, come immagini sonar e campioni di sedimenti, raccolti da altre imbarcazioni tutte facenti parte del comune progetto di ricerca.

Usualmente la ricerca scientifica in mare impiega grandi navi che rimangono in mare per settimane o mesi. In questi casi si lavora in turni per coprire le 24 ore e si vive a bordo per tutto il periodo della missione. Le navi sono dotate di un buon livello di comfort con cabine, docce, bagni e, in genere, un’ottima qualità di cibo, spesso il cuoco è la persona più pagata di tutti subito dopo il comandante. I costi per tali operazioni sono molto elevati, una nave da ricerca può costare centinaia di milioni con costi di gestione annua dell’ordine di diversi milioni. Vi sono tuttavia situazioni dove, per costi o logistica, usare imbarcazioni più piccole è preferibile. Ad esempio, una barca da ricerca può essere caricata su di una nave cargo e trasportata sul luogo delle operazioni evitando lunghi, e costosi, giorni di navigazione. Una barca può inoltre operare in zone di basso fondale dove una nave, con il suo maggiore pescaggio, non potrebbe.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è IMG_0440-1024x768.jpg

Lavorare su una barca da ricerca ha i suoi vantaggi ma anche i suoi problemi. Uno dei vantaggi è che a fine giornata si rientra a terra con la possibilità di passare la notte nel confort di una camera d’albergo o, in alcuni casi, della propria abitazione. Di contro gli spazi limitati di una barca, se paragonati a quelli di una nave, rendono il lavoro più complesso. Inoltre, si è esposti al rumore continuo dei motori e, il ridotto bordo libero, significa che spesso la coperta è bagnata se non allagata dalle onde aumentando il rischio di scivolare soprattutto quando si devono maneggiare strumenti pesanti.

La sicurezza è quindi più che mail al primo posto. Prima di ogni uscita l’equipaggio partecipa ad un briefing con il comandante centrato sulle procedure di emergenza ed eventuale abbandono nave. Il personale che opera in coperta deve indossare adeguati dispositivi di protezione individuale che includono un giubbotto salvagente, scarpe antinfortunistica, ed un localizzatore satellitare. Quest’ultimo è un piccolo apparecchio che se attivato trasmette una richiesta di aiuto, su delle frequenze apposite costantemente monitorate, fornendo latitudine longitudine. Quando si opera al largo in mare aperto il localizzatore è essenziale per garantire il recupero di un eventuale naufrago.

Tra le operazioni più comuni ci sono quelle che richiedono di maneggiare cime e cavi spesso collegati a strumentazioni pesanti che devono esser calate in  mare. Uno dei rischi più seri è quello di rimanere impigliati nelle cime e finire in mare. Per questo motivo gli operatori devono esercitare estrema attenzione e muoversi con cautela. Uno degli accessori più frequentemente a portata di mano  è un coltello di buone dimensioni che possa, in caso di necessità, tagliare rapidamente qualsiasi cima nella quale si sia rimasti impigliati.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Divers_by_S.-Whelan_WHOI-1-1024x683.jpg

Photo credit Sean Wehelan / WHOI

Le giornate su di un a barca da ricerca sono molto lunghe. Si parte prima dell’alba e si rientra dopo il tramonto. Non è infrequente rimanere in mare per oltre 12 ore continuative. Ovviamente con il passare dei giorni si comincia ad accumulare stanchezza ed il rischio di commettere un errore aumenta. È compito del responsabile della missione di bilanciare le necessità operative con quelle di un adeguato riposo. Anche le condizioni metereologiche possono essere impegnative esponendo gli operatori a pioggia, vento, freddo e mare mosso. Vi sono tuttavia delle belle “sorprese”, ad esempio, spesso si è avvicinati da mammiferi marini. Foche, delfini e balene, sono frequenti “osservatori” delle attività di ricerca. In alcuni casi i delfini interagiscono anche attivamente. Quando si usano sistemi che trasmettono dei segnali ultrasonici in acqua i delfini possono sentirli e tendono a “rispondere” a questi segnali.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Catapult-Marine_Imaging_techologies-1.png

Photo credit Marine Imaging Technologies

Le barche da ricerca sono anche utilizzate come piattaforme dalle quali i subacquei scientifici operano. Molto spesso non è possibile, o conveniente, ancorare e quindi la barca rimane con i motori in moto anche durante le operazioni dei subacquei. Per limitare il rischio di incidenti occorre un’ottima coordinazione e comunicazione tra il team in acqua e l’equipaggio a bordo.

Giorgio Caramanna

 

immagine in anteprima photo credit Sean Wehelan / WHOI

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

,

PAGINA PRINCIPALE

 

 

print
(Visited 83 times, 1 visits today)
Share

1 commento

  1. Joseph Schreck Joseph Schreck
    05/11/2021    

    excellent

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

13 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »