If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Principi di ottica subacquea: Prospettive future per l’imaging subacqueo – parte VI di Andrea Mucedola

Reading Time: 4 minutes

.

livello medio
.
ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA
PERIODO: XXI SECOLO

AREA: FOTOGRAFIA
parole chiave: ottica subacquea

 

Il futuro è già arrivato
Come abbiamo visto, purtroppo la torbidità dell’acqua rende complessa la raccolta di immagini ottiche subacquee di qualità. Sebbene i recenti progressi nella tecnologia di imaging ottico abbiano consentito ai ricercatori di realizzare progetti che potevano solo essere sognati negli anni passati, le sfide sono ancora molte. I campi di impiego sono molteplici: dalla fotografia artistica agli impieghi scientifici e ingegneristici.

Negli ultimi dieci anni si è assistito a un forte progresso nella capacità di visualizzare e documentare oggetti in mare anche in condizioni di scarsissima visibilità. Ciò è dovuto, come abbiamo visto, all’attuale evoluzione dell’elettronica e delle tecnologie di rilevamento, di pari passo con gli straordinari progressi nell’elaborazione dei segnali e delle immagini.

Le tecniche di imaging consentono oggigiorno di unire più immagini e realizzare delle ricostruzioni  tridimensionali. Nel filmato in alto vediamo la ricostruzione 3D di un relitto di un peschereccio fotografato ad una profondità di circa 8 metri al largo di San Marco di Castellabate, Italia. Per realizzarlo furono scattate più di centodieci immagini con una fotocamera full frame Nikon D750 da 24 Mpx con un obiettivo grandangolare Nikkor AF 24 mm f2.8 / D.

La fotografia tridimensionale
Nella storia della fotografia va menzionata la fotografia stereoscopica nata per duplicare la visione umana naturale e dare un’impressione visiva il più vicino possibile alla realtà. La distanza tra il punto in cui vengono scattate le immagini destra e sinistra dovrebbe essere la stessa distanza tra gli occhi umani ma esistono fotocamere in commercio che riescono ad ovviare a questo problema, ingannando l’accoppiamento delle immagini al punto da raggiungere l’effetto stereoscopico voluto. Per ottenere foto stereo è ovviamente necessario scattare sempre una coppia di immagini stereoscopiche. Lo sviluppo tecnologico permette oggi di andare oltre, arrivando a ricostruire immagini tridimensionali “sommando” diverse immagini. Con un modello 3D possono essere documentati relitti di navi o aerei anche ad alte profondità, utilizzando immagini scattate da mezzi remoti. Applicazioni possibili sono sia nel campo civile che militare al fine di ricostruire la scena nei minimi dettagli.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è underwater-pix4dmapper-acquisition-plan-3.jpg

Un altro settore scientifico promettente è quello della microscopia confocale che è una delle tecniche più apprezzate per ottenere immagini tridimensionali di dimensioni … microscopiche. Il metodo di formazione dell’immagine si basa su un fascio di illuminazione che investe l’intero soggetto e forma istantaneamente l’immagine sul rivelatore.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è tecniche-confocali-subacquee.jpg

Un esperimento di imaging ad apertura sintetica e imaging confocale. La foto è stata scattata ad un soldatino in piedi dietro una pianta. L’aggiunta di immagini scatate da una serie di 16 telecamere produce una vista sintetica (b) con una profondità ridotta di campo; il petto del soldato – che giace a metà del piano focale è a fuoco, ma le sue braccia e la pianta sono sfocate.  L’imaging confocale, utilizzando una serie di 16 proiettori, produce l’immagine (c), in cui solo le superfici vicino al piano focale sono luminose, lasciando braccia e pianta oscurate. Sommando le 16 immagini si produce l’immagine (d), in cui la pianta è sempre scura ma anche sfocata, e mettendo quindi in evidenza solo il soldatino. da whoi_tr09.pdf (stanford.edu)

L’uso di questa tecnica permette di indagare il soggetto nelle tre dimensioni spaziali con un metodo non invasivo. In pratica, viene prodotto uno spot di luce puntiforme da un pinhole posto davanti alla sorgente, in sostituzione del diaframma di campo, che risulta così fisso e molto ridotto. La luce viene poi focalizzata dal collettore e da un condensatore (o da un obiettivo, nel caso di configurazione in luce riflessa) sul soggetto, per poi essere raccolta dall’obiettivo e dall’eventuale oculare e quindi focalizzata su un secondo pinhole. In corrispondenza di questo è presente anche il rivelatore d’immagine, che produce un segnale proporzionale all’intensità della luce che lo colpisce. Il pinhole di illuminazione e quello di rivelazione appartengono a piani focali confocali, da cui il nome di questa particolare tecnica microscopica.

La quasi totalità dei sistemi confocali moderni utilizza la configurazione in luce riflessa, che aumenta la simmetria e la risoluzione del sistema anche se a spese della luminosità. Oltre ad un leggero aumento in risoluzione il vantaggio primario è l’eliminazione del backscattering in quanto la luce diffusa non è confocale né con la sorgente laser né con l’apertura del foro stenopeico. Utilizzando questa tecnologia potrebbero essere sviluppati nuovi sistemi di imaging subacquei per eliminare la retrodiffusione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Photomultipliertube-ita.svg.png

Schema di un fotomoltiplicatore lineare (PMT) abbinato ad uno scintillatore da wikipedia

Non ultimo, l’ultima generazione di componenti ottici continua a creare nuovi sistemi di imaging ottici subacquei con l’utilizzo di sorgenti laser blu-verdi sempre più efficienti e dotati di adeguata potenza. Nel caso dell’hardware di rilevamento, vanno menzionati i nuovi sviluppi nella fabbricazione di array Multianode photomultiplier tube (PMT), rivelatori elettronici di luce estremamente sensibili nell’ultravioletto, in luce visibile e nel vicino infrarosso. Questi sensori potrebbero trovare applicazione nel campo dell’imaging oceanografico fornendo ulteriori opportunità per raccogliere immagini subacquee nei sistemi subacquei di futura generazione.

Ci fermiamo qua … ci sarebbe molto da dire anche perchè la tecnologia avanza ogni giorno fornendo nuovi mezzi per i fotografi e film maker … ma torneremo presto sull’argomento. 

Andrea Mucedola

 

foto di copertina Francesco Pacienza

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE
.

PARTE I
PARTE II
PARTE III
PARTE IV
PARTE V
PARTE VI

Fonti
Tesi specialistica Ottica subacquea e sue applicazioni nella guerra mine, 1985
Underwater Optical Imaging: Status and Prospects di Jules S. Jaffe, Kad D. Moore, John McLean e Michael R Strand
In Water Photography”, Mertens, 1970 
wikipedia

print
(Visited 62 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

14 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »