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livello elementare
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ARGOMENTO: ASTRONOMIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Età dell’Universo, JWST
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Le galassie sono grandi aggregati di stelle, gas, polvere e materia oscura che hanno cambiato il loro aspetto e comportamento nel corso della storia dell’universo dal Big Bang fino ad oggi. Il progetto Cosmic Evolution Survey (COSMOS) mira a studiare come le galassie siano influenzate sia dalle loro proprietà fisiche fondamentali sia dall’ambiente che le circonda. Gli astronomi hanno scelto di studiare il Campo COSMOS, una vasta porzione di cielo circa 16 volte le dimensioni della luna piena, situato nella costellazione del Sestante, scelta perché corrisponde a una regione in cui poche stelle e nessuna nube di gas nella nostra galassia (la Via Lattea) possano interferire nella visione dell’Universo. La collaborazione COSMOS coinvolge oltre cento scienziati provenienti da tutto il mondo, che utilizzano la maggior parte dei principali telescopi terrestri e spaziali per raccogliere dati in quella vasta parte di cielo. Storicamente, tra i primi, il telescopio spaziale Hubble che ha necessitato di ben 640 orbite terrestri per osservare l’intero campo COSMOS. Oggi, grazie alla disponibilità del John Webb Space Telescope, è stata realizzata la mappa dell’universo più grande mai rappresentata, che include quasi 800.000 galassie solo in quella minuscola porzione di cielo. Alcune sono così lontane che ci appaiono come esistevano nell’universo primordiale, circa 13,5 miliardi di anni fa.

Una minuscola porzione della nuova mappa COSMOS che mostra un insieme incredibilmente diversificato di galassie, creata da una recente indagine del cielo condotta dal JWST. (Crediti immagine: M. Franco/C. Casey/collaborazione COSMOS-Web)
La nuova mappa celeste, recentemente pubblicata (giugno 2025) copre un arco di cielo di soli 0,54 gradi quadrati, ovvero circa tre volte lo spazio occupato dalla Luna vista dalla Terra, ma ciò che ci mostra lascia senza fiato.
A fronte del tempo impiegato da Hubble, il James Webb Space Telescope (JWST) ha raccolto le immagini necessarie in sole 255 ore mostrandoci una porzione di cielo che presenta pochissime stelle, nubi di gas o altre strutture che possono interferire con la nostra visione dell’universo profondo; questo ha permesso agli scienziati di poterla esaminare con telescopi che coprono il maggior numero possibile di lunghezze d’onda di luce.

Ecco sei galassie dalla mappa COSMOS-Web, ciascuna con un’età diversa. Da in alto a sinistra a in basso a destra: universo attuale e 3 miliardi, 4 miliardi, 8 miliardi, 9 miliardi e 10 miliardi di anni fa. (Crediti immagine: M. Franco/C. Casey/collaborazione COSMOS-Web)
Poiché l’universo è in espansione, la luce visibile che ha origine dall’altra parte dell’universo si allunga, trasformandosi in luce infrarossa. Per questo motivo, il JWST è stato progettato per essere un telescopio a infrarossi estremamente sensibile: per rilevare questi deboli segnali allungati, risalenti all’inizio del tempo, che non potevamo essere osservati con altri telescopi.

Una piccola porzione della nuova mappa COSMOS-Web che mostra migliaia di galassie in tutto l’universo. (Crediti immagine: M. Franco/C. Casey/collaborazione COSMOS-Web)
“Da quando il telescopio è stato acceso, ci siamo chiesti: ‘Questi set di dati del JWST stanno forse infrangendo il modello cosmologico?‘”, ha dichiarato Caitlin Casey, professoressa di fisica presso l’Università della California, Santa Barbara e co-responsabile del progetto COSMOS. “La grande sorpresa è che con il JWST vediamo circa dieci volte più galassie del previsto a queste incredibili distanze. Stiamo anche osservando buchi neri super massicci che non sono nemmeno visibili con Hubble.“
I dati grezzi delle osservazioni del campo COSMOS sono stati resi pubblici subito dopo essere stati raccolti dal JWST, ma prima sono stati elaborati per una migliore fruibilità. In particolare, il Progetto COSMOS ha impiegato due anni per creare la mappa a partire dai dati grezzi del JWST, per renderla più accessibile ad astronomi amatoriali, ricercatori universitari e al grande pubblico, che desiderano scrutare il cuore dell’universo. Potete immergervi da soli in questo viaggio straordinario utilizzando il visualizzatore di mappe interattivo di COSMOS.
Mentre sulla Terra assistiamo alla follia delle nostre piccolezze umane, forse dovremmo guardare il cielo e ritrovare la nostra umiltà.
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