Risalendo l’India su Nave Vespucci verso Mumbai: dal 19 al 25 novembre 2024

Andrea Mucedola

26 Novembre 2024
tempo di lettura: 9 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Vespucci, Marina Militare
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martedì 19 novembre 2024

Nave Vespucci si trova a sud di Dondra, la citta più meridionale della grande isola di Sri Lanka, con vento favorevole dai settori poppieri che assicura una velocità di oltre 8 nodi. Il mare è buono con onde di circa un metro.  Torniamo a parlare di questa grande isola conosciuta un tempo come Ceylon ed oggi chiamata Sri Lanka, un grande stato insulare collocato al largo della costa sud-orientale del subcontinente indiano da sempre crocevia di traffici marittimi. Per la sua forma particolare, a forma di goccia, e la sua vicinanza alla costa indiana fu soprannominata Lacrima dell’India. La sua attuale capitale, Sri Jayawardenapura Kotte, è situata nell’area metropolitana dell’ex capitale Colombo, che è la più grande e popolata città del Paese e mantiene, ad oggi, alcuni ministeri e tutte le ambasciate. Conosciuta nell’antichità con diversi nomi, era chiamata dai Greci Taprobana e dagli Arabi Serendib (da cui deriva il termine inglese “serendipity“, serendipità ovvero una cosa scoperta per puro caso). Quando i Portoghesi arrivarono, nel 1505, fu chiamata Ceilão, da cui, per traslitterazione inglese, derivò il termine Ceylon. Oggi gli abitanti usano il termine Sri laṃkā dove laṃkā è una parola sanscrita che significa “isola risplendente”, termine già usato negli antichi racconti epici indiani Mahābhārata e Rāmāyaṇa.

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Sri Lanka, pescatori – photo credit @ Guido Alberto Rossi

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Sri Lanka, barche da pesca costiere – photo credit @ Guido Alberto Rossi

mercoledì 20 novembre 2024 

Nave Vespucci prosegue la sua navigazione verso Mumbai, dirigendosi con rotta NNW per iniziare la risalita della costa occidentale del subcontinente indiano. Torniamo ancora, alla storia dello Sri Laṃkā che, per le tante vicissitudini, merita di essere raccontata. I navigatori portoghesi arrivarono sulla grande isola per caso (evidentemente in condizioni simili a quelle dei predecessori arabi). Nel 1505 Lourenço de Almeida, a causa di una tempesta, approdò presso la città di Galle, nel Sud dell’isola, e scoprì le potenzialità di quello scalo da un punto di vista commerciale (per il commercio di cannella e di spezie) e politico. Di fatto, dopo aver costruito un primo forte a Colombo, la colonia si sviluppò e i Portoghesi occuparono le regioni costiere, assicurandosi alla fine del XVI secolo il controllo sull’isola. Nel secolo seguente furono sostituiti dagli Olandesi e, alla fine del XVIII secolo dal Regno Unito (1802). L’isola di Ceylon divenne indipendente dopo il secondo conflitto mondiale, nel 1948. Negli anni seguenti si delinearono antiche ferite causate dalle tensioni etniche tra la maggioranza singalese e la minoranza tamil del Nord del paese, che sfociarono in gravi episodi di violenza. A metà degli anni ottanta, in seguito a un attacco a soldati singalesi da parte delle Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam, capeggiato all’epoca da Veluppillai Prebhakaran, detto il Supremo 1 . Di fatto la guerra civile portò a 50.000 mila morti e 600.000 profughi inn un paese di 17 milioni di abitanti e, nel 2001, dopo vent’anni di lotta, le Tigri Tamil furono dichiarate organizzazione terroristica dagli Stati Uniti, il Regno Unito, 26 paesi dell’Unione europea, Australia, India e Canada. La stessa presidente Chandrika Kumaratunga, pur ammettendo all’ONU che sussistevano ancora discriminazioni profondamente radicate nella società singalese che avevano causato il terrorismo, i tentativi di garantire l’uguaglianza alla popolazione tamil erano ancora vaghi. L’importanza geopolitica di questo grande Paese è legata al rapporto tra India e Sri Lanka nonostante quest’ultimo sia una nazione molto piccola rispetto all’India. Nonostante le sue dimensioni, occupa un luogo strategico molto importante, collocandosi, nel sud dell’India e nella parte superiore dell’Oceano Indiano, dove transitano le maggiori rotte di trasporto internazionali dell’indo-pacifico. Lo Sri Laṃkā di fatto offre la possibilità di controllare l’Oceano Indiano e le sue rotte verso l’Asia, l’Africa e l’Australia e porti importanti come Colombo, Galle, Trincomalee e Hambantota. Il Paese è soggetto ad una forte emigrazione legata all’innalzamento dei mari che sta distruggendo le risaie, principali fonti di nutrimento per la sua popolazione.

giovedì 21 novembre 2024

Nave Vespucci sta ora costeggiando il lato occidentale del sub continente indiano, lo stato del Kerala. Nell’attesa di riavvicinarsi alla costa, torniamo a parlare di terminologia nautica, sempre con la lettera A:

Alleggio, è un foro praticato sul fondo di una barca che serve, quando sollevata, a scaricare l’acqua in esso contenuto. 

All’erta, risposta che durante la notte il personale di guardia sui ponti scoperti delle navi da guerra rispondono al battito delle ore alla campana per dimostrare la buona guardia.

Allievo, lo abbiamo trovato molte volte nei nostri articoli. E’ un termine che deriva dal latino alumnus  (dal verbo latino alere ovvero nutrire, impiegato per indicare giovani educati da persone diverse dai propri genitori) e viene usato in ambiente marittimo per identificare giovani ufficiali o maestranze in formazione sia nella marina militare che mercantile.

Allineamento, linea retta che congiunge idealmente due punti cospicui sulla costa che viene usato nella navigazione costiera per un atterraggio sicuro.

Almirante, termine antico da cui deriva la parola ammiraglio, derivante dall’arabo Amir (comandante) e ar-rahl (trasporto), un titolo che veniva assegnato al comandante della flotta adibita tra l’Andalusia e i domini berberi nord africani.

Alto mare, zona di mare non soggetta ad alcuna sovranità.

Amante, sistema funicolare usato per sollevare carichi, genericamente costituito da un cavo, con un capo dato volta ad un punto fisso , che passa per un bozzello mobile al quale si applica il peso da sollevare.

Ammainare, filare una cima per far scendere un carico o una bandiera, attraverso un paranco o una carrucola

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tempio indù – photo credit @ Guido Alberto Rossi

venerdì 22 novembre 2024

Nave Amerigo Vespucci prosegue verso NNW con tempo assicurato. Quando si parla di India, ci riferiamo ad un immenso territorio, popolato da oltre un miliardo e settecento milioni di abitanti, un crogiuolo id razze, lingue, culture millenarie diverse. Il nome India deriva da quello del fiume Indo, dal persiano antico Hindush, a sua volta dal sanscrito Sindhu. Gli antichi Greci si riferivano all’India con il termine India e agli Indiani con il termine Indoi, il “popolo dell’Indo”. Spesso si sente il termine Hindustan, dal persiano “Terra degli indù”, che storicamente è in riferimento al nord dell’India, e viene usato impropriamente per l’intero paese che spinge dalle alture dell’Himalaia a nord, scendendo verso ovest nei grandi deserti del Rajastan, a est si trovano le città sacre e a sud l’India classica, quella delle tigri con le sue vaste pianure e paludi costiere. Se parlate con le Autorità indiane useranno il nome di Bharat, scelto come nome alternativo per il paese nel 1950, e derivante da un personaggio mitologico, Bharata figlio di Dushyanta, o secondo i Purāṇa, testi sacri indù, il nome di una tribù indoariana. Nelle tre soste indiane che effettuai con nave Zeffiro nel 1997 (Mumbai, Cochin e Mumbai) cercai invano di capire di più sulla loro cultura e religione principale, l’induismo, un insieme di credi religiosi con origini antichissime. La complessità del loro credo è legata ad un insieme di principi filosofici, etici che però non sono universali in quanto legati alle caste. 

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India, photo credit @ Guido Alberto Rossi

Una religione complessa che Stefano Piano definì come “un’intera cultura, una visione del mondo e della vita, un modo di essere e di comportarsi, una serie di abitudini quotidiane che si tramandano da millenni, con scrupolosa tenacia, in seno a una civiltà estremamente fedele al proprio passato e nella quale predomina una concezione religiosa dell’uomo e dell’universo“. L’induista segue nella sua vita un cammino spirituale esistenziale e religioso di quattro stadi, almeno nelle sue formulazioni tradizionali, per gli appartenenti di sesso maschile delle caste cosiddette ārya, essendo rigidamente esclusi da tale percorso sia gli śūdra (e a maggior ragione i “fuori casta”) sia le donne, a qualsiasi casta queste ultime appartengano. Il percorso è complesso e non può essere riassunto in poche parole ma va menzionato il concetto di Dharma ovvero a quel principio per cui «il comportamento di una persona porterà irrevocabilmente a un’adeguata ricompensa o punizione, commisurata a tale comportamento.» Esso si basa anche su alcune importanti dottrine, tra cui l’ahiṃsā (“assenza del desiderio di uccidere”) che Gandhi vide come un un continuo autocontrollo, associato alla castità, alla povertà e all’empatia nei confronti di tutti gli esseri viventi, e la Satya (“sincerità”, “veridicità”). Con oltre un miliardo e cinquecento milioni di credenti, nel 2015, l’induismo si pone di fatto al terzo posto nel mondo come numero di credenti dopo il cristianesimo e l’islam. Ci potremmo chiedere la relazione tra questa grande religione e la politica attuale, definita Hindu nazionalista professata dal premier indiano Modi. Ne riparleremo.

sabato 23 novembre 2024 

Continua la navigazione lungo la costa occidentale indiana. I marinai del Vespucci nella loro lunga campagna sono passati da zone tropicali a equatoriali fino a scendere nell’estremità del continente sud americano, per poi risalire verso le zone più temperate e tropicali. Tutti questi climi trovano spazio nel subcontinente indiano che presenta una vasta gamma di condizioni meteorologiche e climatiche, fortemente influenzate sia dalla scala geografica, che dalla varietà topografica.

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mappa delle zone climatiche indiane. Il Vespucci sta ora risalendo la costa del Kerala (tropicale umido) per raggiungere Mumbai (tropicale umido/secco) India climatic zone map en.svg – Wikimedia Commons

L’India ospita sei principali sottotipi climatici, dal desertico ad ovest ai confini con il Pakistan (Rajastan), alpino e glaciale a nord (Himalaia, Kashmir, etc,), tropicale umido e tropicale secco delle regioni del sud-ovest e delle isole, al subtropicale, all’arido. Una grande influenza nelle regioni più meridionali è data dall’andamento della stagione dei monsoni, da giugno a settembre seguita da un periodo post-monsone (ottobre-dicembre). In particolare, il clima monsonico delle regioni tropicali copre le pianure del sud-ovest lungo la Costa di Malabar, i Ghati occidentali, l’Assam meridionale, le isole Laccadive (Lakshadweep) e le Isole Andamane e Nicobare che abbiano già incontrato. La maggior parte delle precipitazioni si verifica tra maggio e novembre con valori al di sopra dei 2000 mm annui. 

domenica 24 novembre 2024

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Nave Vespucci in porto – photo credit Carlo Mari

domenica 24 novembre 2024

Nave Vespucci prosegue la sua navigazione verso nord, lungo il Kerala e il Karnataka. Lungo la rotta si incontra il porto di Kochi, che ci ricorda la triste vicenda dei marò italiani, ingiustamente imprigionati con l’accusa di aver ucciso dei pescatori scambiati come pirati. Kochi, o Cochin, fino all’XI secolo fu sede di  un regno ed era chiamata, per la sua importanza marittima, La regina del mare arabico, importante centro per il commercio delle spezie. L’esploratore e mercante veneziano Niccolò de’ Conti (intorno al 1440) riportò sui suoi resoconti il nome Kochchi, riferendo inoltre che la città portava il nome del fiume che collegava la laguna interna al mare aperto. La sua relazione venne usata da diversi esploratori e viaggiatori, come Antonio Pigafetta, che navigò attorno al mondo con la spedizione di Ferdinando Magellano. Occupata dai Portoghesi nel 1503, fu il primo centro colonizzato dagli Europei nel subcontinente indiano, diventando nel 1530 la capitale dell’India Portoghese quando questo titolo fu trasferito a Goa. In seguito, la città cadde prima sotto il controllo degli olandesi, poi sotto il regno di Mysore, infine sotto i britannici. Quando l’India raggiunse l’indipendenza, nel 1947, Kochi aderì alla neonata Federazione Indiana. E’ possibile ancora trovare tra le affollate e colorate strade i resti di edifici sacri del periodo portoghese, ormai per lo più sconsacrati. 

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lunedì 25 novembre 2024

Nave Vespucci continua il trasferimento con tempo favorevole lungo le coste meridionali occidentali con previsto arrivo a Mumbai il 27 novembre. Il traffico mercantile è decisamente intenso a conferma dell’importanza marittima  commerciale di quest’area. Continuiamo la terminologia con la lettera A.

Ammutinamento, azione violenta del personale di bordo (non meno di un terzo) che si ribella all’autorità. Deriva dal latino movére (muoversi , spostarsi verso) poi assimilato nello spagnolo con il termine amotinar, dal francese (se) mutiner, da meute ‘sommossa’. 

Andana, navi ormeggiate con la poppa alla banchina, parallelamente alle altre.

Angheria o Angaria, oggi espresso con requisizione forzata  o sequestro , diritto riconosciuto ad uno stato belligerante di catturare o distruggere le navi di qualunque bandiera che si trovino nei suoi porti, riconosciuto dalla convenzione dell’Aia del 1907 in caso di sussistenza di un urgente necessità bellica.

Avamporto, è lo specchio d’acqua, protetto dai frangiflutti, che precede la darsena del porto interno.

Azimut, parola araba che significa direzione. Nella pratica astronomica e nautica è quell’angolo tra il nord e la direzione al punto di incontro sull’orizzonte del cerchio verticale di un astro. In campo nautico viene utilizzato per i calcoli di navigazione piana e per il controllo delle bussole.

Azimutale, si dice del cerchio posto su una bussola per effettuare un rilevamento. E’ costituito da un cerchio di materiale amagnetico che può ruotare sull’orlo superiore del mortaio della bussola. Attraverso l’allineamento di due traguardi diametralmente opposti si può leggere il valore del rilevamento riferito al nord magnetico. Si trova anche sui ripetitori girobussola posti sulle alette di plancia.

Continueremo la prossima settimana con altri termini nautici.

Andrea Mucedola

 

Nota
1 Veluppillai Prebhakaran, detto il Supremo venne descritto da Terzani comeun misto di ideologie rivoluzionarie, da Che Guevara a Hitler, da Mao a Pol Pot“, Tiziano Terzani, Asia, Longanesi, 1998
2 Stefano Piano, Dizionario delle Religioni, 1993

foto di nave Vespucci per gentile concessione UPICOM – si ringrazia l’STV Alessandro Cazzato, PAO (Public Affairs Office) di nave Amerigo Vespucci per le cortesi e puntuali informazioni da bordo

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