Il G7 reagisce agli incendi ma non affronta la crisi climatica by WWF

Redazione OCEAN4FUTURE

4 Settembre 2019
tempo di lettura: 4 minuti

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: AMBIENTE
parole chiave: crisi climatica

 

Nonostante i leader dei paesi G7 dal vertice di Biarritz abbiano annunciato un primo pacchetto di aiuti per l’Amazzonia, che attualmente subisce gli impatti di una deforestazione senza precedenti, il WWF sottolinea l’importanza che i leader affrontino le cause che sono alla radice delle emergenze climatiche e ambientali con misure concrete a lungo termine anziché tentare di tappare i buchi.

Oltre alle iniziative a lungo termine contro la deforestazione amazzonica, che le nazioni del G7 dovrebbero presentare il mese prossimo a New York, il WWF invita i loro leader a mantenere, rafforzandoli, gli impegni sul clima, in quanto cruciali per la protezione dell’Amazzonia e delle altre risorse naturali del Pianeta. Manuel Pulgar-Vidal, leader dell’iniziativa per il clima e l’energia del WWF, ha dichiarato: “Vedere i leader reagire agli incendi boschivi senza precedenti in Amazzonia è incoraggiante, ma il G7 deve riconoscere che è necessario fare molto di più per l’Amazzonia e che questa tragedia è solo la punta dell’iceberg. Delude il fatto che i leader dei paesi G7 non abbiano colto l’occasione per mettere a punto misure concrete necessarie per affrontare le grandi emergenze naturali e climatiche di cui il pianeta sta soffrendo. Non siamo sulla buona strada per affrontare queste emergenze – l’impegno collettivo è insufficiente e lo slancio per rafforzare questo impegno vacilla. Questo è il deludente scenario scientifico e politico con cui si è concluso il vertice del G7“.

 [wpedon id=17555]

Questo articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimità, troverai numerosi articoli sull’ambiente e sulla necessità della sua protezione. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciarci un commento in calce all’articolo oppure scriverci alla nostra mail: infoocean4future@gmail.com

I leader riuniti a Biarritz avevano la straordinaria opportunità di inviare al mondo, prima del vertice di settembre sulle azioni per il clima convocato dal Segretario generale delle Nazioni Unite a New York, un messaggio forte sulla necessità di essere più decisi nell’affrontare la crisi climatica: un’opportunità che, purtroppo non è stata colta.

Secondo il Dailymail online, migliaia di manifestanti contro il cambiamento climatico si sono uniti a una marcia di massa oltre il confine franco-spagnolo per protestare contro i leader mondiali ad un vertice a Biarritz. Alcune dimostrazioni sono diventate violente ed alcuni attivisti sono stati arrestati dalla polizia nella città di Hendaye, Francia. Mail on line

Di fatto tutte le nazioni del G7 possono svolgere un ruolo cruciale nella lotta alla deforestazione che ha causato incendi boschivi devastanti in tutto il mondo. Il loro compito è quello di adottare azioni e sviluppare politiche che eliminino la deforestazione causata dall’importazione di materie prime, definendo accordi commerciali che mettano al bando la deforestazione.

La quindicesima Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD CoP15), che avrà luogo l’anno prossimo in Cina, costituisce una delle serie di importanti incontri intergovernativi sull’ambiente dei prossimi mesi, tra cui a settembre il Climate Summit (vertice sul clima), il forum politico ad alto livello voluto dal Segretario generale dell’ONU e la stessa Assemblea generale delle Nazioni Unite nonché le due Conferenze delle Parti, la CoP25 e la CoP26, della Convenzione sul Clima che avranno luogo rispettivamente a dicembre 2019 e 2020, dove i leader globali decideranno il futuro del pianeta.

Non possiamo perdere altro tempo. Il mondo è alla ricerca di leader che possano dare una svolta alle politiche globali ambientali e il G7 ha l’opportunità, prima del 2020, di raccogliere collettivamente e individualmente questa sfida agendo in modo decisivo per salvare la natura e affrontare la crisi climatica con azioni efficaci, basate sulla conoscenza scientifica esistente: noi del WWF li esortiamo a farlo”, ha concluso Pulgar-Vidal.

Nei giorni scorsi il WWF Italia aveva chiesto al presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte di farsi promotore di un intervento al G7 di Biarritz per una risoluzione straordinaria sull’Amazzonica e aveva suggerito quattro azioni da intraprendere subito per salvare il polmone verde del Pianeta.

 

[wpedon id=17555]

Ti è piaciuto questo articolo? Se sì, puoi fare una piccola donazione (anche un euro) per sostenere il nostro portale. Basta poco, per aiutarci a sostenere le spese di OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimità. La donazione può essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. Per donare in sicurezza, clicca sul link DONAZIONE oppure scrivici per aiuto alla mail: infoocean4future@gmail.com

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE
.

(Visited 233 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Share
Traduci l'articolo nella tua lingua