If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

La Battaglia di Haugsnes: un (moderato) massacro islandese del XIII secolo di Gabriele Campagnano

Reading Time: 4 minutes

.

livello elementare
.
ARGOMENTO: STORIA
PERIODO: XIII SECOLO
AREA: ISLANDA
parole chiave: Haugsnes
.

La Battaglia di Haugsnes (1246) rappresenta lo scontro armato più violento della storia islandese, anche se morirono “solo” un centinaio di soldati. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è battaglia-di-haugsnes-1246.jpg

L’Epoca degli Sturlungar, durata più di quarant’anni tra il il 1220 e il 1264 circa, è la più violenta della storia islandese. In quel periodo, l’isola è divisa sostanzialmente in 4 parti (nord, sud, est, ovest) e sono presenti 39 capi locali (“goðar”), ossia signori della guerra che reggono istituzioni analoghe a quelle dei clan. Gli sturlungar rappresentano proprio uno di questi clan, quasi tutti vassalli del Re di Norvegia Haakon IV.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è sturlungaold-hofudbol-1024x793.jpg

Snorri Sturluson diventa il più importante rappresentante di Haakon in Islanda, ma suo nipote Sturla Sighvatsson viene sconfitto e ucciso dai clan rivali. A guidare questi ultimi è Kolbeinn Arnórsson, della famiglia Ásbirningar, che vince la Battaglia di Örlygsstaðir (1238). Uno scontro che rimane, a tutt’oggi, quello con il maggior numero di guerrieri sul suolo islandese, quasi 2.000. I morti, però, sono solo 50. In pratica, morirono più persone nelle risse durante il matrimonio di Giorgio Castriota Skanderbeg.

Thordhur kakali, fratello di Sturla, ritorna dalla Norvegia tre anni dopo per vendicare il fratello e si stabilisce nella parte occidentale dell’isola. Così, intorno al 1242, ha molte difficoltà a trovare alleati. Tuttavia, riesce a mettere insieme il fylgoarmannasveit, un corpo di guardia fondamentale per ogni capo islandese. La pietra angolare, potremmo dire, di ogni esercito isolano. Avendo passato buona parte della sua vita in Norvegia, Thordhur è anche entrato in contatto con gli ideali “cavallereschi” e con un cristianesimo meno grezzo di quello islandese. Per questo motivo, chiede ai suoi uomini di seguire delle “regole di guerra” diverse da quelle in uso, fino ad allora, sull’isola. Dovranno risparmiare da saccheggi e razzie le donne e i luoghi sacri. In questi ultimi, diventa obbligatorio entrare senza armi.

Come scrisse uno dei più importanti studiosi di medioevo islandese, il Professor Jon Johannesson (1909-1957):

Furono molti i modi in cui Thordhur si mostrò più clemente, umano e intelligente degli altri capi clan.

Tra il 1243 e il 1244, Thordhur riesce a portare dalla sua parte un buon numero di clan. Le forze di Kolbeinn Arnórsson, ancora a capo degli Ásbirningar, sono superiori alle sue, ma decide di impegnarlo comunque nella più grande battaglia navale combattuta tra islandesi. Nell’assolata notte artica del 24 giugno 1244, le due flotte si scontrano nella Battaglia di Flòi. All’inizio, pur disponendo di un numero minore di navi, Thordhur riesce ad affondare diversi vascelli di Kolbeinn Arnórsson ma, alla fine, è costretto a ritirarsi. Uno scontro non risolutivo, quindi, che rende la situazione ancora più precaria.

Anche il tentativo di rimettere la controversia al giudizio di Re Hakon fallisce, ma la morte improvvisa di Kolbeinn (22 giugno 1245), appena trentacinquenne, modifica ancora l’equilibrio delle forze in campo. A prendere il suo posto è il cugino, Brand Kolbeinsson. Sia lui che Thordhur sono alla ricerca di una battaglia finale che ponga fine, una volta per tutte, alla questione. L’occasione giusta si presenta a metà dell’aprile 1246, quando l’armata di Thordhur (che conta, con tutta probabilità 300-400 uomini) si dirige verso lo Skagafjörður. Alla notizia dell’arrivo del nemico, Brandr si muove con i suoi, forse 500 uomini.

Battaglia di Haugsnes

Il luogo della Battaglia di Haugsnes del 1246

La Battaglia di Haugsnes
Il campo dove i due eserciti si danno battaglia è quello di Haugsnesbardagi (Haugsnes). E’ il 19 Aprile. Thordhur, secondo alcune fonti, riesce a infiltrare un alcuni uomini nello schieramento nemico, che hanno il compito di gettarsi in ritirata al primo contatto, in modo da creare scompiglio tra i soldati di Brandr. Lo stratagemma è complesso, visto l’esiguità delle forze in campo (in pratica, si conoscono quasi tutti), ma funziona, perché l’esercito di quest’ultimo va in rotta quasi subito. Le vittime complessive di una sola battaglia toccano, e forse superano, il fatidico numero di 100, tra cui lo stesso Brandr. In quel giorno, Thordhur vendica il fratello Sturla sconfiggendo gli Ásbirningar, che subiscono un grave colpo al loro apparato militare. Hanno perso, infatti, 70 dei loro migliori guerrieri!

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Haugsnes12.focus-none.width-1000.jpg

Nel luogo dove avvenne la battaglia, sono state posizionate 1.100 pietre schierate in ordine di battaglia. Quelle che rappresentano un guerriero morto, sono marcate con una croce di ferro.

Gabriele Campagnano

 

articolo pubblicato originariamente sul sito su www.zweilawyer.com

Bibliografia

– J.V. SIGURDSSON, Chieftains and Power in the Icelandic Commonwealth, 1999;
– J. JOHANNESSON, A History of the Old Icelandic Commonwealth: Islendinga Saga, 1956;
– CHIESA ISNARDI, Storia e cultura della Scandinavia: Uomini e mondi del Nord 2015;


Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print
(Visited 89 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

1 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video
 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »